Cittanova (Reggio Calabria) – Bruttissima avventura di cui avrebbe fatto tanto volentieri a meno quella occorsa stamattina ad un cacciatore il signor Ennio Ciano, che alle prime luci dell'alba e poco prima delle sei, si è visto incornare la propria autovettura, una Fiat Panda, da un grosso toro imbestialito trovato a circolare liberamente sulla SP 1, importante strada di collegamento tra Taurianova e Cittanova. L'uomo, alla guida della propria autovettura proveniente da Taurianova, aveva l'intento di recarsi a caccia nelle circostanti campagne quando, all'improvviso, ha visto apparire un grosso animale inferocito che immotivatamente gli si è scagliato contro, praticamente distruggendogli, con tutta la sua furia distruttrice, il cofano della vettura terrorizzandolo visibilmente fino a ridurlo in forte stato di shock. Lo sfortunato cacciatore ha avuto appena la forza di chiamare i soccorsi allertando gli uomini della Polizia di Stato del locale commissariato di Cittanova che giunti sul posto hanno rinvenuto l'uomo palesemente atterrito tanto da rendere necessario l'intervento dei sanitari del Suem 118 PET di Polistena. I medici, quindi, hanno prestato il primo soccorso al malcapitato trasportandolo, ancora visibilmente scosso, presso il vicino ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena dove gli sono state praticate le cure e gli accertamenti del caso. V'è da dire che non si tratta del primo episodio di questo genere che occorre in questa fascia di territorio e che peraltro molto allarme sociale desta nei cittadini per la messa a repentaglio della sicurezza pubblica, specie quella viaria, frutto in passato di apposite ordinanze di abbattimento e finanche di interrogazioni parlamentari.
Più volte, infatti, questi animali - rinvenuti a pascolare o vagare allo stato brado nelle arterie di scorrimento ad alto afflusso di traffico creando panico ed a volte incidenti anche gravi - sono stati abbattuti grazie all'intervento del Corpo Forestale dello Stato in sinergia con altri soggetti istituzionali per scongiurare il concretizzarsi di ulteriori situazioni di serio pericolo per i cittadini ma, evidentemente, ciò non è bastato se gli stessi sono tornati a ripopolarsi e presidiare aree suburbane od immediatamente periferiche comprese, in particolar modo, nelle zone pre-aspromontane delle campagne di Cittanova, Taurianova e San Giorgio Morgeto da sempre oggetto di episodi di pericoloso nomadismo bovino tristemente noto come quello delle "vacche sacre".
Giuseppe Campisi

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