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Operazione Ulivo 99, 7 gli arresti per traffico internazionale di stupefacenti. I NOMI E I DETTAGLI

Dalle prime luci dell’alba, in Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Caulonia Marina, Placanica, Vigevano, Torino e Cesena, oltre 150 Carabinieri del Gruppo di Locri, con il supporto di un elicottero dell’8° Elinucleo di Vibo Valentia, stanno eseguendo un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nei confronti di 7 soggetti, indagati per il reato di “associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti” lungo l’asse Bolivia – Olanda – Romania – Santhià (VC) e Gioiosa Jonica. Contestualmente, vengono effettuate ulteriori 15 perquisizioni locali presso fabbricati e terreni riconducibili ai 12 indagati (5 sono, per ora, ancora a piede libero).
L’indagine, avviata nel 2012 e convenzionalmente denominata “Ulivo 99”, ha permesso di sequestrare, in due distinte occasioni, complessivamente poco meno di 400 chili di cocaina. 


Contestualmente, sono state effettuate 15 ulteriori perquisizioni locali presso fabbricati e terreni riconducibili agli indagati (complessivamente 12 persone).
L’indagine, avviata nel 2012 e convenzionalmente denominata “Ulivo 99”:
è stata condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica in collaborazione  l’Agenzia delle Dogane – Ufficio Centrale Antifrode e con la Direzione Centrale Servizi Antidroga e ha permesso di documentare l’esistenza di un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti, operante a livello internazionale lungo l’asse Bolivia – Olanda – Romania – Santhià (VC) e Gioiosa Jonica;
ha permesso di sequestrare in due distinte occasioni quasi 400 chili di cocaina nascosti, rispettivamente, all’interno di assi di parquet (presso il porto in PARAGUAY) e dentro profilati metallici (presso lo scalo portuale di Rotterdam, in OLANDA), in entrambi i casi trasportati dentro container. 
I particolari verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo alle ore 10.30 odierne presso il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, alla quale parteciperanno il Procuratore della Repubblica e il Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria, dottori Cafiero DE RAHO e Nicola GRATTERI. 

Traffico internazionale di cocaina: i nomi dei 7 fermati nell’operazione Ulivo 99 
Traffico di cocaina dal Sud America all’Europa. I nomi dei soggetti fermati dalla DDA di Reggio Calabria.

Di seguito i nomi dei destinatari del provvedimento il fermo di indiziato di delitto nell’ambito dell’operazione Ulivo 99, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria:
AMEDURI Rocco, nato a Roccella Jonica (RC) il 20.02.1971, ivi residente via Trastevere Alta n. 130 int. 9;
BELLUCCI Pietro, nato a Lucens Vaud (Svizzera) il 21.02.1963, di fatto domiciliato in Torino via Vittorio Cuniberti nr. 90 piano R;
DI GIORGIO Antonio, nato a Lattarico (CS) il 19.07.1952, residente in Cesena (FO), alla frazione Ponte Pietra, via Lazzari Costantino nr. 10;
JERINO’ Giuseppe, nato a Gioiosa Jonica (RC) il giorno 11.06.1952, ivi residente in C.da Madama Lena n. 20;
SCUTERI Angelo, nato a Stignano (RC) il giorno 8.5.1967, residente a Santhià (VC) corso Aosta nr. 22;
TRIPODI Demetrio, nato a Melito Porto Salvo (RC) il 07.06.1969, anagraficamente residente a Montebello Ionico (RC) c.da Plumbacà nr. 18/A, di fatto domiciliato in Vigevano (PV) via Sacchetti nr. 12;
VALLELONGA Marino,nato a Siderno (RC) il 16/03/1980, residente a Caulonia (RC);


L’indagine, convenzionalmente denominata “Ulivo 99” (dal nome dell’account di posta elettronica utilizzati da uno degli indagati), è stata condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica e scaturisce dalle dichiarazioni rese formalmente nel 2012 da un collaboratore di giustizia, che hanno permesso di conseguire importanti elementi probatori in relazione all’esistenza di un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti, operante a livello internazionale lungo l’asse Bolivia – Olanda – Romania – Santhià (VC) e Gioiosa Jonica, e che vede al vertice JERINò Giuseppe, anche in qualità di principale finanziatore, SCUTERI Angelo, quale organizzatore materiale, deputato all’acquisto, introduzione e trasporto dello stupefacente, con la fattiva collaborazione di TRIPODI Demetrio, AMEDURI Rocco, VALLELONGA Marino, BELLUCCI Pietro, DI GIORGIO Antonio ed altri cinque accoliti, tra i quali anche alcuni imprenditori nel campo del commercio di legnami. Tra gli associati, JERINò Giuseppe, risulta elemento di vertice dell’omonima cosca di ‘ndrangheta, operante sul Comune di Gioiosa Jonica, con storiche ramificazioni in Italia ed all’estero. 

Le investigazioni, inizialmente mirate all’acquisizione di elementi di riscontro alle dichiarazioni rese dal collaboratore, hanno consentito di acclarare l’operatività dell’associazione con il sequestro di due ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un totale di quasi 400 chili: il primo, di 329,2 kg, avvenuto nel 2012 nel porto di Caacupemì (PARAGUAY) ed il secondo, di 70 Kg, effettuato il 17 aprile scorso presso il porto di Rotterdam (OLANDA). In entrambi i casi, lo stupefacente veniva trasferito mediante container, che con partenza dal Sud-America, sarebbe giunto in Italia, seguendo rotte commerciali che comprendevano anche porti europei. Diverse le metodologie di occultamento della droga, nel primo caso era nascosta all’interno di assi di parquet, in cui venivano abilmente occultati i panetti di cocaina, mentre nel secondo caso la droga era stata inserita in piccoli spazi all’interno di profilati metallici, opportunamente richiusi.  

Le indagini, condotte in collaborazione  l’Agenzia delle Dogane – Ufficio Centrale Antifrode e con la Direzione Centrale Servizi Antidroga, vedono indagate complessivamente 12 persone. 




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