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Melito Porto Salvo, L'ospedale "Tiberio Evoli", in apnea, si aggrappa alle...riunioni, assemblee e convegni

 Ieri  l’altro pomeriggio, nella sala consiliare di Palazzo Manganaro,  il sindaco, Gesualdo Costantino ha incontrato il personale medico e paramedico del nosocomio melitese.
Un ospedale, che  appartiene a tutta l’area grecanica, ma che si estende ben oltre ( da Africo a Motta San Giovanni), con un potenziale di utenza che va da 70 mila ad 80 mila abitanti.
MELITO PORTO SALVO QUELL’OSPEDALE ABBANDONATO DA DIO E DAGLI UOMINI IN BALIA DELLE ONDE

All’incontro, al quale hanno partecipato il consigliere provinciale, Pierpaolo Zavettieri; il presidente del Forum del Terzo Settore, Mario Alberti; il sindaco di Roghudi, Agostino Zavettieri; il sindaco di Condofuri, Salvatore Mafrici.

MELITO PORTO SALVO (Reggio Calabria). Si continua a protestare contro un atto aziendale che mira alla progressiva e frustante spoliazione del Tiberio Evoli.
Ieri pomeriggio, nella sala consiliare di Palazzo Manganaro,  il sindaco, Gesualdo Costantino ha incontrato il personale medico e paramedico del nosocomio melitese.
Un ospedale, che  appartiene a tutta l’area grecanica, ma che si estende ben oltre ( da Africo a Motta San Giovanni), con un potenziale di utenza che va da 70 mila ad 80 mila abitanti.
All’incontro, al quale hanno partecipato il consigliere provinciale, Pierpaolo Zavettieri; il presidente del Forum del Terzo Settore, Mario Alberti; il sindaco di Roghudi, Agostino Zavettieri; il sindaco di Condofuri, Salvatore Mafrici.

Mentre si  parla di accorpamento con lo spedale Riuniti – spiega il sindaco, Gesualdo Costantino -in altrettanta misura, non vengono fatti gli atti di questo accorpamento, ma guarda caso, ci viene calato in maniera quasi arrogante un atto aziendale con un organigramma( che da quelle che sono le strutture operative semplici, i servizi,  e quello che oggi garantisce questo nosocomio) viene quasi azzerato completamente.
Avevo chiesto- continua – di poter incontrare il personale medico e paramedico, in ospedale( soprattutto per non creare disagi e disservizi) per discutere dell’atto aziendale.
Ma – incalza Costantino  – il direttore sanitario, Franco Zinnato, non me lo ha concesso, proprio nel giorno in cui la Squillacioti veniva in visita al Tiberio Evoli. Ritengo che questo sia un atto gravissimo.
Questa direzione sanitaria  continua a chiuderci le porte in faccia. Si dimostra sorda alle esigenze dei cittadini.
Siamo stanchi di essere presi in giro. Si nasconde   dietro il tavolo Massicci e dietro il piano di rientro, ma in realtà non c’è la volontà politica di salvare l’ospedale. Una volontà politica destabilizzante per questo territorio, destabilizzante per l’ospedale di Melito
Il Tiberio Evoli è un ospedale generale, e come tale deve avere le  tre strutture operative complesse :la prima è quella di chirurgia generale, che deve garantire le emergenze e le urgenze del territorio; la medicina generale e la struttura operativa complessa dei servizi.

Sono pronto ad impugnare questo atto aziendale che mortifica tutto il territorio e  tutta la cittadinanza. E necessario che la popolazione si riappropri dell’ospedale. E’il momento della protesta seria ferma e condivisa. La chiusura di una struttura semplice o complessa, di un servizio stesso non fa altro che aggravare la situazione sanitaria intesa come rete di sanità in tutta la provincia di Reggio Calabria
Il prossimo 7 Febbraio conclude - incontrerò il prefetto, al quale dirò, che siamo pronti ad una mobilitazione di massa. Il prossimo 8 febbraio,  ho organizzato, con l’accordo di tutti i sindaci dell’are, una manifestazione che si terrà di fronte al Tiberio Evoli, con l’obiettivo di scuotere e far  rivivere quello che è stato l’ospedale di Melito e quello che ha garantito per 100 anni.
Una manifestazione, alla quale parteciperanno le istituzioni, tutte le associazioni e la cittadinanza.


MARIA MANTI

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1 Commenti

  1. Caro Sindaco l'atteggiamento che avete tenuto in questi ultimi anni hanno causato la chiusura dell'ospedale.
    Caro Sindaco lei deve innanzitutto finirla con il dire IO IO IO, Lei insieme ai suoi precedessori avete Causato ed aggravato questo danno.

    Faccia un bagno di umiltà ed inizi a parlare : di noi abbiamo, noi dobbiamo, noi faremo, perchè Lei insieme ai suoi amici Sindaci non avete fatto niente ed ottenuto nulla, solo qualche favore personale.

    Questi sono dei consigli che un cittadino sente il dovere di dire.
    La lotta deve essere di tutta l'area greganica.
    Lotta di tutti i consigli Comunali, che rappresentano tutta la popolazione.

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