Cinquefrondi (Reggio Calabria) – Di vicenda futile e di tempesta in un bicchier d'acqua ha parlato il sindaco Marco Cascarano appositamente riferendosi al caso dell'ADI che ha immaginato sollevata ad arte per creare confusione o per preparare il terreno a scopi reconditi ma che di fatto nulla avrebbero a che fare con il reale stato delle cose. Il "caso" scoppiato qualche giorno addietro ha proposto la cronaca della chiusura dell'ufficio di assistenza domiciliare integrata (di competenza dell'Asp, ndr) a favore di pazienti cronicizzati e sito nei locali moderni del polifunzionale per un fulmineo trasferimento sulla vicina Polistena «in locali – ha chiosato il sindaco Cascarano – che ho avuto modo di visitare e che sono assolutamente inadatti ad esperire le funzioni praticate per i doveri dell'ADI». Una decisione incomprensibile ai più, le cui ripercussioni si sarebbero chiaramente indirizzate a discapito non solo degli assistiti ma anche della cittadina che avrebbe patito, potenzialmente, un ulteriore depauperamento delle expertise professionali ancora presenti in città. L'intervento tranchant del sindaco ha voluto quindi mettere la parola fine su una questione che aveva sollevato le proteste delle forze di minoranza consiliare ed i mugugni di parte dei cittadini, riducendo la vicenda ad «uno spiacevole abbaglio, rispetto al lavoro ed al servizio straordinario di questa importante realtà guidata dal dott. Francesco Tropeano tanto più per i brillanti risultati ottenuti. Francamente – ha proseguito Cascarano – ho trovato molto discutibile questa originaria scelta, effettuata senza confronti né con la mia amministrazione tanto meno col commissario dott. Sarica a cui mi sono peraltro prontamente rivolto per avere lumi». Ed i ragguagli sono stati forniti proprio da Sarica (in trasferta in questi giorni a Roma, ndr) che ha rassicurato il sindaco della certezza che nessuna chiusura del servizio sarebbe avvenuta, men che meno a motivo della mancanza della rete internet. E per asseverare l'impegno proprio in data odierna (04/06/2014, ndr) il sindaco ha esibito una comunicazione ufficiale pervenuta dall'Asp che revoca "con decorrenza immediata" la precedente disposizione di servizio datata 29/05/14 sempre a firma del medesimo dirigente. Dunque, niente chiusura, motivata con le "assicurazioni da parte degli uffici competenti relativamente alla attivazione, in tempi stretti, della linea internet ed intranet presso la postazione ADI di Cinquefrondi, atteso che l'impegno formativo del flusso dati del servizio per l'anno 2013 – viene scritto nella nota – è stato soddisfatto ed al fine di principale di evitare particolari disagi all'utenza". Può così gongolare il primo cittadino che, in tempi davvero record, ha trovato la quadra su un problema che poteva avere incomodi sociali considerevoli per il territorio di riferimento. «La revoca del provvedimento credo sia stato un gesto – ha proseguito Cascarano – di responsabilità nell'interesse degli utenti e della città di Cinquefrondi che è già pronta ai potenziamenti sotto il profilo socio-sanitario in divenire poiché peraltro concordati proprio con il commissario Sarica ed il direttore Barillaro. In ogni caso – ha concluso Cascarano – tengo a rassicurare tutti: nessuno si può permettere il lusso di giocare col destino della mia comunità. L'ADI, punto d'eccellenza, rimarrà al suo posto».
Giuseppe Campisi

0 Commenti