DROGA: IMPRENDITORE SPACCIAVA, LA MIA AZIENDA È IN CRISI 'Sono tossicodipendente e per comprarla devo venderla"
MILANO, 11 agosto 2014 - Un piccolo imprenditore milanese, Andrea B., di 36 anni, tossicodipendente, è stato arrestato dalla polizia a Milano con l'accusa di spaccio di stupefacenti. Secondo quanto ha dichiarato, la sua azienda è in crisi e, non avendo guadagni, spacciava per potersi procurare la droga a sua volta. L'uomo è stato arrestato ieri pomeriggio, mentre si trovava in auto con un professionista milanese, forse un acquirente, estraneo ai fatti.
Addosso aveva 16 grammi di eroina e un bilancino di precisione e, una volta perquisita la sua casa, e un'abitazione in cui vive con la fidanzata straniera, che al momento non è in Italia, sono saltati fuori altri 150 grammi di cocaina e 6 chili di hashish. Nel corso delle perquisizioni gli investigatori del Commissariato centro di Milano hanno anche trovato due pistole, un revolver Smith & Wessons rubato anni addietro e una pistola semiautomatica con la matricola abrasa. L'uomo ha dichiarato di detenerle per conto di altri. Ai poliziotti ha detto che l'azienda di cui è socio (che produce materiali gommosi ed era una volta del padre) da tre anni non divide più utili e che quindi lui, senza stipendio e tossicodipendente, ha cominciato a spacciare per mantenere il suo abituale tenore di vita. Gli agenti gli hanno anche trovato sulla rubrica del telefono sms con cui probabilmente i suoi acquirenti, tutti professionisti o imprenditori, lo contattavano
MILANO, 11 agosto 2014 - Un piccolo imprenditore milanese, Andrea B., di 36 anni, tossicodipendente, è stato arrestato dalla polizia a Milano con l'accusa di spaccio di stupefacenti. Secondo quanto ha dichiarato, la sua azienda è in crisi e, non avendo guadagni, spacciava per potersi procurare la droga a sua volta. L'uomo è stato arrestato ieri pomeriggio, mentre si trovava in auto con un professionista milanese, forse un acquirente, estraneo ai fatti.
Addosso aveva 16 grammi di eroina e un bilancino di precisione e, una volta perquisita la sua casa, e un'abitazione in cui vive con la fidanzata straniera, che al momento non è in Italia, sono saltati fuori altri 150 grammi di cocaina e 6 chili di hashish. Nel corso delle perquisizioni gli investigatori del Commissariato centro di Milano hanno anche trovato due pistole, un revolver Smith & Wessons rubato anni addietro e una pistola semiautomatica con la matricola abrasa. L'uomo ha dichiarato di detenerle per conto di altri. Ai poliziotti ha detto che l'azienda di cui è socio (che produce materiali gommosi ed era una volta del padre) da tre anni non divide più utili e che quindi lui, senza stipendio e tossicodipendente, ha cominciato a spacciare per mantenere il suo abituale tenore di vita. Gli agenti gli hanno anche trovato sulla rubrica del telefono sms con cui probabilmente i suoi acquirenti, tutti professionisti o imprenditori, lo contattavano

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