SPARI AL VOLTO, UCCISO IMPRENDITORE NEL NAPOLETANO Negli anni '90 fu tra fondatori parco acquatico. Indaga la Dda - GIUGLIANO (NAPOLI), 15 luglio 2014- Forse lo hanno fatto salire in macchina e condotto in un viottolo di campagna di Varcaturo, località costiera del Comune di Giugliano. Poi lo hanno ucciso con tre colpi di pistola calibro 22, due al volto ed uno al collo, esplosi a distanza ravvicinata. Un delitto che sembra essere avvolto nel mistero.
Cesare Basile, 68 anni, padre di quattro figli, noto imprenditore edile di Giugliano, sarebbe morto sul colpo. Il cadavere è stato scoperto da un immigrato che ha allertato un vigilantes. La vittima era molto conosciuta nell'area dei Comuni a nord di Napoli per le sue diversificate attività imprenditoriali. Aveva però prevalentemente interessi nel mondo dell'edilizia anche se è stato anche uno dei fondatori del parco acquatico 'Magic World', uno dei più noti della Campania. Poi l'impegno in politica. Nel 2001, infatti, è stato candidato, al consiglio comunale di Giugliano, risultando tra i primi eletti. Due anni dopo ha provato, ma senza successo, a diventare sindaco, sempre a Giugliano, per una lista civica. In sette anni però in Consiglio comunale ha sempre rappresentato le istanze dei residenti della fascia costiera. Basile decenni fa aveva scommesso su quella zona promuovendo la realizzazione di diversi complessi residenziali, ora occupati da tantissime famiglie che hanno così realizzato il sogno di avere una casa a prezzi contenuti.
La polizia, coordinata dal primo dirigente Pasquale Trocino, indaga a tutto campo. Le indagini sono affidate alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, con l'aggiunto Filippo Beatrice. Gli investigatori stanno passando al setaccio gli affari dell'uomo per capire con chi abbia avuto rapporti oppure se abbia subito qualche tentativo di estorsione. Si cerca di capire, dunque, chi abbia deciso la morte di Basile, appartenente ad una famiglia di professionisti molto in vista a Giugliano. Un suo fratello è stato sindaco, agli inizi degli anni '90, nella stessa cittadina alle porte di Napoli.
L'uomo ieri mattina è uscito di casa per fare alcune commissioni. Lo hanno visto alcune persone dinanzi a un bar della zona, intorno alle 10.15. Poi l'allontanamento e il ritrovamento del cadavere alle 10.45. Tutto avvenuto in trenta minuti. Ora, mettendo un tassello dietro l'altro, gli investigatori vogliono capire cosa sia accaduto. Al viottolo, senza sbocco, si accede dalla Domiziana: un'arteria che soprattutto d'estate è molto affollata e lungo la quale vi sono diversi ristoranti e bar. Ora bisognerà accertare se qualcuno abbia notato dei movimenti sospetti.
Cesare Basile, 68 anni, padre di quattro figli, noto imprenditore edile di Giugliano, sarebbe morto sul colpo. Il cadavere è stato scoperto da un immigrato che ha allertato un vigilantes. La vittima era molto conosciuta nell'area dei Comuni a nord di Napoli per le sue diversificate attività imprenditoriali. Aveva però prevalentemente interessi nel mondo dell'edilizia anche se è stato anche uno dei fondatori del parco acquatico 'Magic World', uno dei più noti della Campania. Poi l'impegno in politica. Nel 2001, infatti, è stato candidato, al consiglio comunale di Giugliano, risultando tra i primi eletti. Due anni dopo ha provato, ma senza successo, a diventare sindaco, sempre a Giugliano, per una lista civica. In sette anni però in Consiglio comunale ha sempre rappresentato le istanze dei residenti della fascia costiera. Basile decenni fa aveva scommesso su quella zona promuovendo la realizzazione di diversi complessi residenziali, ora occupati da tantissime famiglie che hanno così realizzato il sogno di avere una casa a prezzi contenuti.
La polizia, coordinata dal primo dirigente Pasquale Trocino, indaga a tutto campo. Le indagini sono affidate alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, con l'aggiunto Filippo Beatrice. Gli investigatori stanno passando al setaccio gli affari dell'uomo per capire con chi abbia avuto rapporti oppure se abbia subito qualche tentativo di estorsione. Si cerca di capire, dunque, chi abbia deciso la morte di Basile, appartenente ad una famiglia di professionisti molto in vista a Giugliano. Un suo fratello è stato sindaco, agli inizi degli anni '90, nella stessa cittadina alle porte di Napoli.
L'uomo ieri mattina è uscito di casa per fare alcune commissioni. Lo hanno visto alcune persone dinanzi a un bar della zona, intorno alle 10.15. Poi l'allontanamento e il ritrovamento del cadavere alle 10.45. Tutto avvenuto in trenta minuti. Ora, mettendo un tassello dietro l'altro, gli investigatori vogliono capire cosa sia accaduto. Al viottolo, senza sbocco, si accede dalla Domiziana: un'arteria che soprattutto d'estate è molto affollata e lungo la quale vi sono diversi ristoranti e bar. Ora bisognerà accertare se qualcuno abbia notato dei movimenti sospetti.

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