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Se gli imprenditori salvano la “grande bellezza” di Roma

Roma si sa è una delle città più belle e magiche del mondo. Visitata ogni anno da milioni di turisti che rimangono stregati davanti alla sua storia millenaria e ai suoi bellissimi monumenti.

Tuttavia la città eterna con tutte le sue grandi bellezze che testimoniano i fasti della sua gloriosa storia ha vissuto momenti migliori.
In tempi di crisi risulta difficile far quadrare i bilanci, e le amministrazioni che si sono seguite alla guida della città lo sanno bene, ma cosa forse ancor più preoccupante è che risulta difficile stanziare fondi per la conservazione e la preservazione dei beni culturali.

Perché si Roma è appunto la città eterna, ma per mantenere la testimonianza di questa eternità i costi di manutenzione sono molto elevati.
E quando le casse dello stato languiscono per fortuna arrivano in soccorso di questa splendida città imprenditori e società illuminate, che con investimenti mecenatistici aiutano a preservare lo splendore di Roma.

Si sono ad esempio da poco conclusi i lavori di restauro del Tempio di Portuno all'interno del Foro Boario di fronte alla bocca della verità. I lavori sono stati realizzati dalla Sopraintendenza e finanziati da American Express. L'investimento della società che ha operato con il World Monuments Fund ha permesso il restauro dell'interno del tempio e ne ha migliorato le misure antisistmiche, inoltre è stato restaurato gran parte dell'esterno ed il pronao.

L'impegno nella salvaguardia dei beni culturali è da tempo un punto fermo di American Express che nelle proprie attività di Corporate Social Responsability ha una sezione dal nome Historic Presevation interamente dedicata alla protezione e alla promozione dei patrimoni storico-civici. Negli ultimi 15 anni infatti la società American Express ha dato il suo contributo per la salvaguardia di ben 154 siti in 70 paesi, e si è da poco impegnata a partecipare agli interventi di restuaro dei Templi di Ercole e Portuno.

Ken Chenault CEO di American Express commenta così queste iniziative : “American Express è orgogliosa dello straordinario lavoro e dell'impegno dimostrato dagli esperti di restauro che operano in tutto il mondo. Siamo felici di partecipare a iniziative di tutela del patrimonio in via di estinzione e incoraggiamo gli altri a unirsi a noi nel tentativo di salvare singoli siti come questo”.

Il gruppo Bulgari ha donato al comune 1,5 milioni di euro per finanziare il restauro conservativo della Scalinata della Trinità dei Monti a piazza di Spagna.

Sono diversi gli imprenditori che si sono accorti della necessità di un intervento attivo per la salvaguardia del patrimonio storico-artistico di Roma, Paolo Bulgari che ha commentato in questo modo la partecipazione della maison al restauro della scalinata di Trinità dei monti «tutti dobbiamo dare una mano perché lo Stato non è capace di intervenire e quindi devono farlo i privati», o come possiamo leggere dai blog e dal profilo Tumblr di Francesco Corallo, imprenditore che si è più volte espresso raccontando le bellezze della città di Roma e affermando l'importanza della loro conservazione.

Ma questo non è l'unico caso di investimenti virtuosi e illuminati per il restauro di importanti monumenti della città di Roma. Sono tantissimi gli imprenditori e amministratori delegati che hanno messo la mano al portafoglio per la difesa de "la grande bellezza" di questa città.

Da pochi giorni infatti sono stati avviati i lavori di restauro della Fontana de' Trevi, finanziati da ben 2 milioni e 180 mila euro da Pietro Beccari, presidente e amministratore delegato della maison Fendi.


Diego Della Valle è stato protagonista del restauro del Colosseo il quale ha stanziato per il restauro di questo monumento la cifra record di 25 milioni di euro.