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Palmi: arrestate 9 persone per usura.

Dalle prime ore di oggi, i Finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e del Comando Provinciale di Reggio Calabria, stanno eseguendo dieci provvedimenti restrittivi della libertà personale - 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere, una ai domiciliari e una misura dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza - emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari di Palmi dott. Fulvio Accurso, nei confronti di altrettanti appartenenti ad un’organizzazione di usurai operante nella Piana di Gioia Tauro.


Reggio Calabria, 02 luglio 2014 GUARDIA DI FINANZA - ARRESTATE 9 PERSONE NELLA PIANA DI GIOIA TAURO CHE PRESTAVANO SOLDI A IMPRENDITORI IN DIFFICOLTA’ APPLICANDO TASSI DI INTERESSE FINO AL 1000% ANNUO. 

 Dalle prime ore di oggi, i Finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e del Comando Provinciale di Reggio Calabria, stanno eseguendo dieci provvedimenti restrittivi della libertà personale - 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere, una ai domiciliari e una misura dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza - emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari di Palmi dott. Fulvio Accurso, nei confronti di altrettanti appartenenti ad un’organizzazione di usurai operante nella Piana di Gioia Tauro. 

 Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi e iniziate a seguito della semplice denuncia di furto di alcuni assegni risultati negoziati tutti dalla stessa persona, sono durate oltre due anni ed hanno portato alla luce la spietata operatività di personaggi senza scrupoli che, attraverso un articolato meccanismo, erogavano ad imprenditori in gravi difficoltà finanziarie denaro con tassi di interesse fino ed oltre il 1.000% annuo. Più in particolare, gli arrestati al momento della concessione del finanziamento facevano sottoscrivere alle vittime, bisognose di liquidità che diversamente non erano in grado di ottenere, numerosi assegni post-datati, comprensivi degli interessi imposti, che andavano dal 100% ad oltre il 1000% annuo. I malcapitati, non potendo corrispondere puntualmente gli elevati interessi mediante la copertura degli assegni alle scadenze pattuite, venivano obbligati a sottoscrivere altri titoli di importo sempre maggiore fino ad essere costretti, in alcuni casi, anche a cedere le proprie attività. Molti degli arrestati sono personaggi già conosciuti alle Forze dell’Ordine e uno di loro è attualmente imputato per associazione a delinquere di stampo mafioso. 

 I particolari dell’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta dal Procuratore Aggiunto, dott. Emanuele Crescenti, dal Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, Ten.Col. t.ST Domenico Napolitano, e dal Comandante del V Gruppo del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, Ten.Col. t.ISSMI Massimiliano Martina, presso la Procura della Repubblica di Palmi alle ore 10.30 odierne.

I Nomi e le fotografie

PALMI (Reggio Calabria) 2 luglio 2014 – Otto persone sono state tratte in arresto, una ai domiciliari ed una infine costretta all'obbligo di dimora per un totale di dieci soggetti coinvolti nell'operazione antiusura svolta dagli uomini del Nucleo Speciale di Polizia Tributaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria per via di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palmi, dottor Fulviuo Accurso, su richiesta della Procura palmese. Si tratta di Carmelo Pacifico Giacobbe, Antonio Zerbi, Salvatore Napoli, Michele Auddino, Andrea Serra, Marco Simonetta, Francesco Prestileo, Francesco Longordo e Rocco Iannizzi (accusato anche di associazione a delinquere di stampo mafioso). Mentre per Francesco Baldari è stata disposta la misura dell'obbligo di dimora. L'avvio delle indagini è di oltre due anni fa – prendendo spunto da una denuncia di furto di alcuni assegni risultati negoziati tutti dalla medesima persona -  ed ha permesso di rivelare l'esistenza, secondo gli inquirenti, «della spietata operatività di personaggi senza scrupoli» che, attraverso uno strutturato meccanismo consentiva di fungere da cassa di erogazione di liquidità ad imprenditori della Piana che versavano in difficoltà finanziarie pretendendo, in cambio, il riconoscimento di tassi di interesse esorbitanti. All'atto della concessione del danaro infatti, i presunti usurai esigevano la sottoscrizione di diversi altri titoli post-datati inclusivi di interessi che potevano andare dal 100% ad oltre il 1000% annuo. Le sfortunate vittime, spesso non riuscendo a saldare con puntualità le scadenze pattuite, venivano a questo punto costrette a sottoscrivere nuovi titoli di importo maggiorato comprensivi di nuovi tassi d'interesse che strozzavano letteralmente gli imprenditori fino ad arrivare a concretizzare la cessione delle proprie attività economiche. Molti dei soggetti tratti in arresto sono, peraltro, personaggi già noti alle Forze dell'Ordine. (gi.ca.) 





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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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