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| Silvio Berlusconi. |
ROMA, 28 GEN - «Le cose dette dalla sinistra e da Monti sono soltanto chiacchiere». Così il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, commenta i programmi di tagli alla pressione fiscale annunciati sia dal Pd che da Scelta Civica. «Perchè mai - aggiunge in collegamento telefonico con il Tg 5 - gli italiani dovrebbero credere ad un signore che ha tassato tutto il tassabile e che da tecnico, nemmeno un mese fa, ha detto che se fosse stata toccata l'Imu sarebbe dovuta arrivare una Imu doppia? Evidentemento da quando è salito in politica Monti smentisce quanto diceva da tecnico». Berlusconi assicura invece che con il Pdl al Governo sin dal primo Consiglio dei ministri «aboliremo l'Imu sulla prima casa perchè la casa è sacra». Tracciando infine una sorta di effetto domino negativo innescata dalle politiche fiscali di Monti Berlusconi fa osservare che l'Imu «ha sottratto alle famiglie la tredicesima con un danno per il commercio e per la produzione; ha creato poi uno shock sulla visione del futuro degli italiani portando ansia e preoccupazioni alimentando così di più la crisi. C'è poi da ricordare - ha proseguito - che c'è anche stata la svalutazione di tutte le abitazioni dall'8% finoa punte del 20% che ha comportato un crollo delle costruzioni in edilizia vicino al 50% e perdita di posti di lavoro». Insomma, conclude Berlusconi, «è difficile trovare un provvedimento più dannoso dell'Imu» che fa sì che la politica fiscale di Monti si possa considerare «improvvida e dissennata».
BERLUSCONI, SU MUSSOLINI IMBASTITA SPECULAZIONE POLITICA IO DEFINITO MIGLIOR AMICO ISRAELE SEMPRE CONTRO DITTATURE.
ROMA, 28 GEN - Quanto affermato su Mussolini non è nè una gaffe nè un ragionamento elettorale. Lo assicura intervenendo al Tg5 il leader del pdl, Silvio Berlusconi che punta il dito contro la sinistra colpevole di aver «imbastito una speculazione politica». «Io - ha spiegato Berlusconi - ho sempre detto con chiarezza e inequivocabilmente che le leggi razziali saranno per sempre un marchio di infamia e ho sempre condannato ogni tipo di dittatura. Non vedo dunque dubbi sulla mia posizione». Berlusconi ha poi voluto anche ricordare di essere l'unico leader italiano «che è stato definito dal primo ministro in carica come l'amico migliore di Israele. Agli italiani di buon senso - ha quindi concluso - appare evidente che la polemica è stata gonfiata per la campagna elettorale».
BERLUSCONI: MUSSOLINI; BRUNETTA, DETTO COSE ITALIANI PENSANO GALAN, NESSUNA INFRASTRUTTURA GIUSTIFICA PRIVAZIONE LIBERTÀ.
PADOVA, 28 GEN - «Credo che Berlusconi abbia detto quello che la maggioranza degli italiani pensano su Benito Mussolini. Credo che gli italiani si riconoscano nelle parole di Berlusconi in questo senso: premettendo che Š stata una dittatura, che ha negato le libert…, va detto che il fascismo ha prodotto welfare senza democrazia, esattamente come avvenuto in Unione sovietica». A dirlo l'ex ministro Renato Brunetta nel corso di una riunione di presentazione dei candidati a Camera e Senato del Pdl. «In quegli anni - ha aggiunto - Š nata l'Inps, sono state istituite le colonie estive per i bambini ed altro che non c'era e c'Š ancora sul fronte del welfare. Certo tutto ci• non pu• nascondere nulla di quanto Š stato prodotto di negativo. Ma nel momento in cui abbiamo un presidente della Repubblica che ha avvallato l'invasione dell'Ungheria da parte della armata sovietica, si pu• pensare di ripensare in maniera critica ma totale quella stagione, come fece del resto Renzo De Felice. Quelle di Berlusconi sono parole di buon senso collocate in un momento sbagliato. Gli italiani al fondo, condannando il regime dittatoriale, si riconoscono in larga parte nelle parole di Berlusconi». Diversa la valutazione fatta da Giancarlo Galan. «Il fascismo Š stato un momento nero, una pagina orrenda - ha detto Galan - quindi non esiste nessuna infrastruttura nŠ modernizzazione che giustifichi la privazione della libert… di una persona».
MONTI, 'POTERI FORTÌ NON SOSTENGONO ME, PREFERISCONO PARTITI.
ROMA, 28 GEN - «Ho forti dubbi che i poteri forti, in realtà abbastanza deboli in Italia, mi amino e preferiscono il mio governo anzichè quello dei partiti». Lo afferma Mario Monit, ospite di Omnibus. «Sul piano ideale - ha aggiunto - ho avuto molto incoraggiamento a provare» a scendere in politica, «ma mi chiedo se chi è a capo di una grande impresa che deve convivere con lo Stato o con gli enti locali preferisca avere un governo composto dai partiti tradizionali con cui ha già capito come ci si comporta o una cosa nuova che si propone di essere veramente indipendente e rigorosa?».
INGROIA, MONTI NON RIDURRÀ TASSE,LE SUE PROMESSE DA POLITICO.
ROMA, 28 GEN - «Monti ha già imparato a fare il politico e in campagna elettorale promette ciò che non ha fatto quando era al governo. Oggi annuncia che toglierà le tasse che lui stesso ha imposto. Ma è ovvio che non lo farà, ammesso che tornerà di nuovo al governo. Ormai gli italiani hanno imparato a conoscere Monti da premier, sono stati subissati dalle sue tasse e non credo che cadranno in errore». Il leader di 'Rivoluzione Civilè Ingroia commenta così la promessa di oggi di Monti di tagliare Imu, Irpef e Irap.
ELEZIONI: BOCCHINO, PDL FINITO, È PIRAMIDE AL CONTRARIO VICE PRESIDENTE FLI, UNICA ALTERNATIVA È VOTARE NOI.
SALERNO, 28 GEN - «Il Pdl a livello nazionale è finito. È come una piramide al contrario dove il vertice regge la base e che quindi non può stare a lungo in piedi». Lo ha detto a Salerno il vice presidente nazionale Fli, Italo Bocchino, nel corso della presentazione dei candidati al Parlamento. Secondo Bocchino, «tutti i partiti di centro-destra si fondano su tre principi sacri: nazione, legalità e merito. Nel Pdl la parola nazione non esiste, sulla legalità non mi esprimo neanche e sul merito basta dire che se si preferisce la Minetti a Colletti allora si capisce che non è il merito il loro parametri di giudizio. Il Pdl, inoltre, si è piegata alla logica ricattatoria della Lega che aspira ad una macro Padania». Sul Pd, invece, Bocchino dice: «si tratta di un partito schiacciato a sinistra con Vendola che non permetterà mai a Bersani di governare, qualora vincesse. Hanno un programma elettorale che non funziona. L'unica alternativa è votare noi».
MPS: BRUNETTA, BERSANI VADA A SBRANARE AL CIRCO DA PCI A PD SI SPIEGHI RAPPORTI PARTITO E BANCA.
PADOVA, 28 GEN - «Bersani non se la pu• cavare con gli sbranamenti, vada in qualche circo a sbranare qualcuno. Noi abbiamo fiducia nella magistratura». A dirlo il parlamentare del Pdl ed ex ministro Renato Brunetta a margine di una riunione a Padova di presentazione dei candidati veneti del Pdl a Camera e Senato. «Spero in una ristrutturazione del gruppo Mps - aggiunge Brunetta -. Se Mps non restituir… il prestito che tra Tremonti bond e Monti bond arriva a oltre 5 miliardi di euro, di fatto lo Stato in potenza Š gi… azionista della banca. Come diceva qualcuno al telefono, il sogno della sinistra si Š avverato: abbiamo una banca. Io in realt… ho molta fiducia in Profumo. Chiedo a Pci, poi Pds - Ds - Pd di spiegare i rapporti tra il partito e questa banca».
MPS: DI PIETRO, SERVE CHIAREZZA PRIMA DELLE ELEZIONI.
Padova, 28 gen. (Adnkronos) - «Su Mps necessario fare chiarezza prima delle elezioni». È quanto afferma il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, a Padova per la presentazione delle liste di Rivoluzione Civile. «Tre responsabilità: innanzitutto quella del Pd, che attraverso i suoi rappresentanti locali ha scelto chi lo andava a governare e si faceva da loro lautamente dare finanziamenti - ha aggiunto Di Pietro - in secondo luogo è ingiustificato che una realtà che poteva essere venduta a 7 miliardi sia stata pagata 9, cosa che rende evidente come ci sia stata un'operazione non trasparente, con un sospetto giro di mazzette di cui credo dobbiamo sapere prima delle elezioni se ci sono state e a chi sono andate». «Terza questione - ha concluso il leader dell'Idv - il comportamento di Monti, che nonostante l'Idv lo avesse avvisato con due interrogazioni tipo requisitoria, dell'inopportunità di dare 2 mld a Mps gliene ha dati altri 2, toglienbdo i soldi all'Imu degli italiani».
MONTI: INGROIA, GIÙ LE TASSE? PROPOSTE DA CAMPAGNA ELETTORALE.
ROMA, 28 GEN - «Monti ha imparato presto a fare il politico, promette in campagna elettorale ciò che non ha fatto quando è stato alla guida del Paese. Oggi annuncia di togliere le tasse che lui stesso ha imposto, e ovviamente non manterrà mai questo impegno, ammesso che sarà di nuovo al Governo: gli italiani hanno imparato a conoscere Monti da premier, sono stati subissati dalle tasse e non cadranno in errore». Lo dichiara il leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, commentando le dichiarazioni di Mario Monti che in mattinata, ospite di Omnibus su La7, ha affermato di voler tagliare Imu, Irpef e Irap.
CLAPS: DOMANI AL VIA APPELLO, RESTIVO NON CI SARÀ.
NAPOLI, 28 GEN - Inizia domani, a Salerno, il processo di appello a carico di Danilo Restivo, unico imputato per l'omicidio di Elisa Claps. Ma Restivo, come conferma il suo legale Alfredo Bargi, non ci sar…, per legittimo impedimento. C'Š infatti attesa dell'ok da parte dei giudici inglesi per la consegna temporanea di Restivo dopo che lo stesso imputato ne ha fatto richiesta al fine di prendere parte all'appello. Giorni fa è stata annullata la videoconferenza di Restivo dal carcere inglese dove è detenuto per l'omicidio di un'altra donna, Heather Barnett: una disposizione, questa, che come spiegato dal difensore di Restivo, Alfredo Bargi, rappresenta una conferma che la consegna temporanea sar… accordata. Resta ora solo da capire quando. L'udienza di domani servir… soprattutto alla presentazione del nuovo calendario di udienze, che sar… aggiornato al fine di dare alla Gran Bretagna il tempo necessario per l'esplicazione di tutte le pratiche burocratiche. In primo grado Restivo fu condannato, con rito abbreviato, a 30 anni: il massimo della pena.
BRASILE: ROGO DISCOTECA; SCATTANO ACCUSE OMICIDIO COLPOSO A CARICO BAND CHE USÒ RAZZO PIROTECNICO E PROPRIETARI LOCALE.
RIO DE JANEIRO, 28 GEN - Il gruppo musicale 'Gurizada Fandangueirà, che si stava esibendo sul palcoscenico al momento della tragedia avvenuta in una discoteca nel sud del Brasile, potrebbe rispondere dell'accusa di omicidio colposo davanti alla giustizia. Lo ha reso noto il commissario di polizia Sandro Meinerz, uno dei responsabili dell'inchiesta aperta a seguito dell'incendio che, nella notte tra sabato e domenica, ha ucciso oltre 230 persone all'interno del nightclub 'Kiss' di Santa Maria. Gli investigatori stanno infatti cercando di stabilire se l'accensione del razzo pirotecnico da parte del cantante della band ha effettivamente scatenato il rogo. Oltre ai musicisti, potranno rispondere dello stesso reato di omicidio colposo - ha precisato Meinerz - anche i proprietari del locale. Questi ultimi hanno nel frattempo diffuso un comunicato in cui manifestano la loro «solidarietà» alle vittime e definiscono la tragedia una «fatalità». Il testo aggiunge che la situazione della discoteca era «regolare» e che aveva in dotazione tutti gli strumenti «prevedibili e necessari» per combattere gli incendi.
MONTEROTONDO, BOTTE ALLA CONVIVENTE: ARRESTATO 31ENNE.
Roma, 28 GEN - I Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato un 31enne, aquilano, con precedenti, sporadicamente domiciliato nel comune eretino, che aveva ripetutamente picchiato e malmenato in passato la sua compagna. Già lo scorso novembre i militari lo avevano arrestato per maltrattamenti aggravati, percosse e lesioni nei confronti della sua convivente, che quella volta fu anche ricoverata in ospedale. Nonostante l'aguzzino fosse stato formalmente diffidato anche da un giudice dall'avvicinarsi ulteriormente alla sua vittima, le sue telefonate e le sue promesse di «redenzione» avevano convinto la donna a ritornare insieme a lui. Lo scorso 16 gennaio, però, l'ennesima lite tragicamente sfociata in un altro episodio di violenza. La ragazza ha subito un trauma facciale ed altre lesioni in varie parti del corpo ed è stata lasciata in strada da sola e senza cellulare: il telefonino le era stato sottratto per impedirle di chiedere aiuto. Soccorsa dai militari, la giovane donna ha sporto una dettagliata denuncia, in cui ha raccolto e raccontato tutti gli episodi di violenza di cui era stata la sfortunata protagonista. All'ennesimo tentativo di avvicinamento da parte del violento compagno, però, i Carabinieri lo hanno arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare appositamente emessa per lui dal Tribunale di Tivoli. Stavolta le accuse sono più pesanti: rapina, lesioni aggravate e continuate e maltrattamenti. Per il giovane violento si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia.
FARMACI:IN FRANCIA SOTTO ACCUSA ANTI-ACNE, 4 CASI MORTALI AUTORITÀ SANITARIE, 'NON VENGA PIÙ USATO COME CONTRACCETTIVÒ.
PARIGI, 28 GEN - Non sono solo le pillole di 3/a e 4/a generazione ad essere messe sotto accusa in Francia: anche la Diane 35, un trattamento anti-acne usato spesso anche come contraccettivo e prodotto dal gigante farmaceutico Bayer, è ora additato per i suoi effetti secondari che possono essere devastanti. In Francia quattro casi mortali di trombosi venosa negli ultimi 25 anni sono «chiaramente» legati all'uso di questo farmaco, secondo i dati forniti dall'Agenzia nazionale di sicurezza del farmaco (ANSM). Il quotidiano Le Figaro, che ha avuto accesso a documenti medici, parla di sette casi. In Francia 315 mila donne prendono la Diane 35 (dati del 2012), un farmaco autorizzato nel 1987 come trattamento per combattere l'acne. La presenza di ormoni sintetici, quali gli estrogeni e un derivato del progesterone, ne hanno esteso l'uso a pillola anticoncezionale. «Bisogna smetterla di usare Diane 35 come contraccettivo», ha sottolineato oggi il direttore dell'ANSM, Dominique Maraninchi, intervenuto alla radio RTL. Un rapporto sul farmaco è atteso in settimana. Il dibattito sull'uso della Diane 35 raggiunge quello che sta dilagando in Francia sull'uso delle pillole dette di 3/a e 4/a generazione, che moltiplicano i rischi di incidenti vascolari. Una trentina di denunce sono scattate in Francia nelle ultime settimane. Intanto uno studio dell'ospedale universatario di Brest (ovest), reso noto oggi da Le Figaro, ha rilevato che l'80% delle donne che hanno avuto un incidente legato all'uso della pillola presentavano almeno un fattore di rischio: il fumo (nella metà dei casi), la pressione alta, il sovrappeso o lunghi viaggi in aereo. Secondo il documento che il quotidiano si è potuto procurare, il laboratorio di Brest ha analizzato 550 casi di ricovero di donne tra i 15 e i 45 anni che hanno subito trombosi, embolie polmonari o incidenti vascolari cerebrali tra il 1998 e il 2012: 155 di loro prendevano la pillola, e tre di queste sono morte. Il gruppo farmaceutico tedesco Bayer ha reagito ieri sottolineando che il rischio di formazione di trombi, cioè di grumi di sangue nelle vene, è «conosciuto e chiaramente indicato nel foglio illustrativo» presente nella confezione della Diane 35 e che, questo trattamento doveva essere prescritto «solo contro l'acne nel rispetto delle contro indicazioni».

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