Lupi:
Spetta
a Giuseppe Scopelliti decidere se candidarsi o meno. Se lui è
disponibile, noi lo candideremo. Questa la notizia.
Tanta
era l'attesa a Piazza Duomo. Cosa farà Scopelliti, si candida o non
si candida alle Europee?
Una
domanda che non trova risposta, al momento entro la prossima
settimana vedremo ha risposto Scopelliti Valuteremo con il partito.
Intanto sabato l'Assemblea Nazionale a Roma.
Tornando
a Piazza Duomo. Tutti presenti. Lupi, De Girolamo, Gentile,
Saccomanno, Bilardi, Caridi, Rosanna Scopelliti, Alberto Sarra, …
una piazza piena anche se non stracolma.
Scopelliti
è amato aldilà delle sentenze di assoluzione o colpevolezza. E'
odiato perchè rappresenta il potere. È il capitano di una squadra
con la maglietta bagnata. Una squadra capace di fare un passo
indietro. Dimissioni. E un passo avanti. Candidatura alle Europee
(?).
La
sensazione è che il presidente Scopelliti abbia voglia di mettersi in
gioco, di non gettare quella maglietta bagnata. Di continuare il suo
percorso politico a testa alta. E questo chiaramente infastidisce i
suoi detrattori. Chi lo vorrebbe fuori-gioco. E soprattutto preoccupa
gli avversari (nemici, quando odiano) che sanno che con lui in campo
la partita è persa.
Ancora
una volta, Scopelliti emoziona il pubblico. Lo fa sognare. E una
politica che non riesce a emozionare e a far sognare di certo non è
politica. Solo chi vuole gestire il potere a tutti i costi mette al
primo posto l'etica, la morale. La POLITICA è ben altro.
Rimaniamo
al solito compiaciuti di quanto leggiamo nei vari giornali, online e
su carta stampata. Faziosità a perdere. Ma i lettori oramai sanno
cosa leggere e dove leggere. Sanno chi è fazioso e lo cercano, se lo
bevono. Perchè è quello che vogliono leggere. Li gratifica.
Dare
dell'incompetente alla Bindi diventa un attacco all'antimafia, ma
quando mai. La Rosy Bindi è una brava signora che ha vissuto la sua
vita facendo politica. Nell'ultima tornata elettorale è stata
ripescata proprio in Calabria. Una carriera politica la sua al
tramonto. Nemmeno si sarebbe dovuta sognare di candidarsi. Eppure lo
ha fatto. Ed è venuta in Calabria a prendersi il posto (non i voti).
La
politica è questo, purtroppo. Da ripescata a Presidente della
Commissione Antimafia. Sembra uno scherzo, ma è la politica, è
l'Italia. Pensate, Rosy Bindi è in politica dal 1989. Da sempre. E
non intende ritirarsi. Cosa possa dare ancora al nostro Paese o alla
Calabria che l'ha eletta solo lei lo sa. Ma questa è un'altra
storia. La sua storia. Quella della Bindi. Rappresentante in
parlamento della Calabria. Da inorridire.
Certo,
concordiamo, ed è una nostra personalissima opinione, Rosy Bindi di
Antimafia non ne mastica. Chiusa parentesi.
Piazza
Duomo è la piazza numero uno della città di Reggio Calabria, e la
gente che attende l'intervento di Scopelliti non è certo serena.
Stai sereno è sinonimo di debacle, di disfatta. E' gente che ha
voglia di sentire, di ritrovarsi. Ritrovarsi ancora una volta in
Scopelliti. Il Capitano, che dopo aver subito un brutto fallo, si
rialza dolorante, stringe i denti. Lotta fino al novantesimo per
tentare di portare a casa un risultato positivo. Il tempo c'è.
Bisogna giocarsi tutto il secondo tempo ed eventuali supplementari e
rigori.
Piazza
Duomo è lo spogliatoio di una squadra in difficoltà, che si
stringe attorno al suo capitano. Una squadra che sa di dover scendere
in campo ed affrontare il secondo tempo come fosse l'ultima partita.
La partita della vita.
Noi
sognatori incalliti, non molliamo e ci piace dare chance a chi sembra
non averne più. Di sicuro non sputiamo addosso all'avversario.
Sappiamo anche perdere, ma soprattutto sappiamo vincere. Rispettando
la sconfitta di chi ha disputato una partita leale.
Ci
piacerebbe “vedere” una bella politica, ma si sa le partite non
sempre esprimono un bel gioco e spesso ci si accontenta di portare a
casa solo un risultato utile. Anche giocando sporco e male. Questo è
lo sport … ooops la politica.
Il
risultato prima di tutto!
Reggio Calabria 11 aprile 2014
Luigi
Palamara


0 Commenti