Rilanciamo a distanza di oltre 7 mesi. Alcuni Comuni della Provincia di Reggio Calabria lo hanno applicato tra cui Polistena, Condofuri e a Reggio Calabria invece NULLA. Tutto tace.
Reggio Calabria 03 gennaio 2014 - Nonostante le ripetute richieste di chiarimento ad oggi nessuna risposta. Sembra che non interessi a nessuno. Eppure in ballo ci sono milioni di euro. Si cerca di recuperare i soldi in tutti i modi. Tasse ai cittadini, a dirigenti, a politici eppure a chi si dovrebbe (pure) non lo si fa. E' davvero inquietante e imbarazzante a distanza di molti mesi fare presente che vi è una possibilità per il Comune di Reggio Calabria ( e per tutti i Comuni) di fare cassa in soli due mesi e avere come risposta ZERO ASSOLUTO, SILENZIO TOTALE. E' arrivato il momento di fare chiarezza. E attendiamo risposte concrete ed in tempi brevi.

CANONE PATRIMONIALE NON RICOGNITORIO è LA RISPOSTA. LA DOMANDA è PERCHè A REGGIO CALABRIA NON SI APPLICA?
QUALI SONO I MOTIVI?
Basta fare orecchie da mercante, i cittadini vogliono risposte non solo richieste. Questo e altro coprono di nuvole il cielo azzurro di Reggio Calabria.
Luigi Palamara
Il tesoretto dei Comuni si chiama CANONE PARIMONIALE NON RICOGNITORIO. Consentirà a tutti i Comuni d'Italia con la semplice approvazione di una delibera comunale, entro 60 giorni dalla stessa, di incassare fior di quattrini. Sembra quasi una bufala ma non lo è. E' una legge che esiste dal 1997 che pochi Comuni al momento sfruttano. In parole povere chi occupa il sopra-suolo e il sottosuolo del territorio comunale deve pagare un corrispettivo tra i 2 e gli 8 euro a metro lineare.
In tutti questi anni, aziende come Telecom, Enel, giusto per citare alcune, hanno utilizzato e utilizzano il sopra-suolo e il sottosuolo a costo zero. La musica adesso può e deve cambiare. Una entrata importante che può in molti casi risanare il debito dell'Ente.
Facendo pagare il dovuto a chi ha enormi disponibilità di capitale si evita di tartassare i soliti cittadini. E' vero abbiamo scoperto l'acqua calda. Di certo un tesoretto che da oggi comuni possono e devono utilizzare. Con la semplice approvazione in Consiglio Comunale di una delibera con il regolamento entro 60 giorni inizieranno ad incassare la prima annualità Incredibile vero?
Approfondimenti, interviste, seguiranno in queste ore. Già abbiamo sentito alcuni sindaci, i quali sembrano cascare dalle nuvole. Nessuno sembra avere sentito mai parlare di questo CANONE PATRIMONIALE NON RICOGNITORIO. Le cose adesso dovranno necessariamente cambiare. Non potranno più far finta di non sapere e soprattutto non sfruttare una risorsa immensa, che per certo risolverà e risolleverà le sorti dei Comuni italiani. E la cosa più importante si inizierà a far pagare il dovuto a chi i soldi li ha e per davvero.
Luigi Palamara
I documenti







3 Commenti
Poi Telecom ed Enel caricherebbero il canone sui cittadini aumentando tariffe telefoniche ef elettriche!!! Bella trovata
RispondiEliminaGentile Antonella, come se Enel e telecom potessero fare come gli pare. E' una tassa che porterebbe alle casse comunali decine di milioni di euro l'anno. Altri Comuni in Italia la applicano senza subire gli aumenti di cui tu parli.
RispondiEliminaNon è una bella trovata è solo una tassa da pagare. Sic et simpliciter.
Per politica econonica, ogni ulteriore aggravio finanziario delle società viene recuperato con ulteriori costi a carico dei cittadini/utenti. Non mi pare che fionora enel e telecom non abbiano fatto quello che hanno voluto. Cmq si può sempre fare una prova: tassare questo diritto di usufruire del soprasuolo e del sottosuolo per un certo petiodo di tempo e vedere se le tariffe aumentano o meno
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