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Ci vuole coraggio

Miss MNews.IT
Reggio Calabria 1 gennaio 2014 - Approcciarsi ad un augurio di buon anno in periodi come questi è difficile, arduo. Si rischia di essere banali, scontati. Augurare ogni bene per poi far del male è il paradosso di questa nostra epoca.

Ipocrisia, millantatori, faccendieri, furbetti dell'ultima ora, moralisti, .... Siamo circondati. Siete circondati. Arrendetevi! E' l'urlo di "grilliana" memoria.

Arrendersi? Mai! Noi ci sentiamo dei guerrieri. Guerrieri feriti, calpestati, umiliati, ma sempre dei guerrieri dallo "spirito ribelle". GUERRIERI CORAGGIOSI.

Deludente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo discorso di fine anno. Parla di coraggio, anche lui. Dovrebbe avere il coraggio di dire basta. Basta con la presa in giro. Non è lui il riferimento della gente, forse solo di una parte politica. lui non rappresenta nessuno, solo se stesso. Un uomo che ha fatto solo politica. E neanche bene. Un vecchio signore che rimarrà nella storia per il bis alla presidenza. Un uomo oramai lontano dalla gente e non più apprezzato e credibile. Chiusa parentesi.

Noi guerrieri, caro Presidente, lottiamo tutti i giorni. Il nostro coraggio è messo continuamente alla prova. La voglia di gettare la spugna è forte.

Senza padroni e senza burini.
Un fine 2013 che vede l'informazione locale reggina ai minimi storici in termini di credibilità e di rilevanza socio-mediatica e soprattutto di qualità.
Il solito burino con le solite stilettate. zero inchieste ma solo strumentalizzazioni. Questo il leitmotiv di chi cerca ad ogni costo di trovare lettori. Alla faccia dell'informazione e dell'imparzialità. Altro che cane da guardia della democrazia, a noi sembra solo un cane, e anche dal sesso ambiguo. Nè maschio, nè femmina. solo bau bau micio micio.
Asservito ad una logica che porta solo ad una visibilità personale e fine a se stessa.
Peggio che un blog di scarsa levatura mascherato da grande giornalista-editore in crescita. Solo un servo di parte con la pretesa di essere padrone e imparziale.
Unico e solo obiettivo annaspare per farsi notare. Una mediocrità che è intollerabile. Se la canta e se la suona, pensando di suonarle.

Ecco caro Presidente come ci siamo ridotti. Questa è l'Italia, la Calabria, Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo. Non ne possiamo più di questo Status (STATO) quo.

Basta. Altro che coraggio. Bisogna mettere la parola fine a questo andazzo. Non ho la soluzione. Solo un punto di partenza. Basta. E per dirlo ci vuole coraggio, il coraggio dei veri guerrieri.

Auguri ... anche a lei Presidente.

Luigi Palamara

ITALIA

Ti ndebbulisti,
i chissì ti spirdisti.
I to billizzi,
sunnu sanizzi.

U to ngegnu,
esti nu regnu.
A to arti,
unisci no sparti.

I to impresi,
benessiri ti desi.
I to operai,
ti desir’assai.

D’i to Cumuni,
cerca mi ti dduni.
D’i to campanili,
sarba u so stili.

D’i to paisi,
c’ancora sunnu mpisi.
A so pacensa,
non ti duna licensa.

D’u mari e d’u celu,
strazza ddu velu.
Sunn’i vileni,
e i to terri sunnu preni.

A ccu arretu resta,
oji non è festa.
Danci sustegnu,
sissi veru regnu.

Ti llandunasti,
a testa ti raspasti.
P’i sordi ti ntrappasti,
e latri ti dassasti.

Facisti u pizzìu,
sula e sensa Ddiu.
Pensasti egoista,
jisti fora pista.

Sempri ti jazzasti,
ogni malutempu ffruntasti.
I to centu dialetti nu suspiru,
si parraru e aniti reagìru.

I tia si dipendi,
s’a spiransa no ffendi.
Cu st’annu novu,
a me Italia ritrovu.

E cu ttia mi rinnovu.

Orchisimia

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