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Dimissioni Papa, le reazioni

PAPA: RATZINGER, IL PONTEFICE-TEOLOGO CHE AMA I GATTI E IL PIANOFORTE/  LA PASSIONE PER LO STUDIO E LA LETTURA  - Le prime parole da Pontefice pronunciate al mondo furono: «dopo il grande Papa Giovanni Paolo II i signori Cardinali hanno eletto me pontefice, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il signore mi ha chiamato a lavorare ed ad agire anche con strumenti insufficienti. E soprattutto mi affido alle vostre preghiere. Il Signore ci aiuterà-ha concluso Benedetto XVI - e Maria sua Santissima Madre sta dalla nostra parte». Ha pubblicato tre libri sulla figura storica di Gesù Cristo: Gesù di Nazaret (2007), Gesù di Nazaret. Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione (2011) e L'infanzia di Gesù (2012). Nel 2010 è stato pubblicato un libro-intervista di Benedetto XVI con Peter Seewald, intitolato Luce del mondo. Ratzinger ama i gatti e suona il pianoforte, Mozart e Beethoven sono i suoi due musicisti preferiti. Una passione condivisa con suo fratello Georg. Lo studio e la lettura sono stati fin da ragazzino, la passione principale delll'illustre teologo tedesco.Prima di arrivare allo studio della teologia e dell'esegesi biblica, insieme alla filosofia e all'antropologia, Ratzinger si è nutrito in gioventù di letteratura, in particolare francese, prediligendo autori cattolici come Paul Claudel, George Bernanos e Francois Mauriac.

PAPA: ARCIVESCOVO CANTERBURY NE LODA DIGNITÀ, INTUIZIONE E CORAGGIO = Londra, 11 feb - L'arcivescovo di Canterbury ha lodato «la grande dignità, l'intuizione e il coraggio» che hanno segnato il pontificato di Benedetto XVI. Justin Welby, che ha appena assunto l'incarico di capo spirituale della chiesa anglicana, ha detto di aver appreso «con un peso sul cuore, ma con completa comprensione» l'annuncio del Papa. L'arcivescovo, citato dalla Bbc, ha aggiunto di ringraziare Dio per la vita di Benedetto «totalmente dedicata, nelle parole e gli atti, nella preghiera e nell'oneroso servizio, a seguire Cristo».

PAPA: DA PRETI PEDOFILI A VATILEAKS, GLI SCANDALI AFFRONTATI DA RATZINGER = LA STORIA DEL 'CORVÒ METTE A DURA PROVA SANTA SEDE, 2012 'ANNUS HORRIBILIS' Roma, 11 feb.  - Giovanni Paolo II ha abbattuto i muri, Benedetto XVI ha lavorato alla vigna. Un magistero teologico ma anche pastorale, che ha dovuto far fronte però anche a difficoltà e scandali scoppiati nella Chiesa. Dalle accuse di pedofilia che hanno investito diversi esponenti ecclesiastici, con il 'caso Irlandà, fino al ciclone 'Vatileaks'. Senza dimenticare le vicende che hanno scosso la Torre di Niccolo V, sede dell'Istituto Opere Religiose (Ior), la banca del Vaticano, che da 9 mesi attende il successore di Ettore Gotti Tedeschi. Soprattutto il 2012 è stato un 'annus horribilis' per Papa Ratzinger e la Chiesa: 12 mesi segnati, come ha rilevato l'Osservatore romano, «da ombre ma anche da luci». Vatileaks, vale a dire la vicenda del furto di documenti riservati dagli appartamenti del Pontefice, ha caratterizzato le ultime vicende in Vaticano. La Santa Sede è stata messa a dura prova da una vicenda complicata che ha avuto poi la sua conclusione nei due processi ai due imputati Paolo Gabriele, l'ex assistente di camera del Papa e Claudio Sciarpelletti, il tecnico informatico della Segreteria di Stato condannato per favoreggiamento. La storia del cosiddetto 'corvò si è chiusa poi in due fasi successive: prima con la condanna di Gabriele a un anno e 6 mesi e successivamente con la concessione della 'grazià da parte del Papa. Sciarpelletti è invece stato condannato a quattro mesi ridotti poi a due con la condizionale.

PAPA, SALTAMARTINI(PDL): RISPETTO PER SCELTA, PROSEGUIREMO IN SOLCO INSEGNAMENTO   Roma, 11 FEB - «La notizia delle dimissioni del Santo Padre ci addolora profondamente, lasciando tutti noi senza parole. La raccogliamo con il massimo rispetto riconoscendo al Pontefice quel coraggio e amore per la Chiesa che da sempre hanno contraddistinto tutto il suo impegno. Come cattolica impegnata in politica, continuerò a seguire il grande insegnamento che ci ha trasmesso richiamando coloro che siedono nelle Istituzioni a fondare le proprie scelte affinchè »l'intelligenza della Fede diventi intelligenza della realtà«. Così in una nota Barbara Saltamartini, Vice Presidente gruppo PdL alla cameradei Deputati.

PAPA: BOBBA (PD), GESTO DIMOSTRA GRANDE FORZA PONTEFICE (ANSA) - TORINO, 11 FEB - «Sono rimasto profondamente commosso e sorpreso dall'annuncio di Benedetto XVI, un gesto che ancora una volta dimostra la grande forza di un Pontefice, che al suo importante ruolo antepone la responsabilità 'di amministrare bene il ministerò che gli è stato affidato». Lo afferma in una nota Luigi Bobba (Pd), vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati. «Uno dei tanti incredibili insegnamenti che il Santo Padre ci lascia in eredità - aggiunge - ci fa sentire ancora più vicini a lui in questo momento storico. All'inizio del 2006, quando ero ancora presidente delle Acli, ho avuto modo di incontrare Papa Ratzinger e ho potuto apprezzarne la capacità di rappresentare le verità fondamentali della fede in modo semplice e chiaro. Un grande teologo, capace di parlare della speranza cristiana anche ai più piccoli. Credo anch'io che non siamo di fronte a una decisione assunta per debolezza, ma ad un 'gesto di impostazionè che inciderà profondamente nella vita della Chiesa».

PAPA: CATTANEO, GRANDE RISPETTO PER GESTO AMORE PER CHIESA PRESIDENTE CONSIGLIO PIEMONTE, SARÀ RICORDATO NELLA STORIA  - TORINO, 11 FEB - «Benedetto XVI ha compiuto una scelta sicuramente meditata e di grande responsabilità nei confronti della Chiesa, una scelta che commuove e può forse lasciare sconcertati coloro che hanno conosciuto e apprezzato l'energia e la lucidità con cui guida da quasi otto anni la Chiesa cattolica, ma che deve essere rispettata come il supremo gesto d'amore di un Papa che sarà ricordato nella storia, e non solo per questo gesto». Così il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Valerio Cattaneo, commenta la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI. «Il Consiglio regionale negli ultimi anni - ricorda ancora il presidente - ha avuto l'opportunità di incontrare il Papa, nel settembre 2010 a Castelgandolfo, con un concerto organizzato per il quinto anno di pontificato, e nel marzo successivo, per un'udienza nella Sala Nervi. In entrambe le occasioni abbiamo potuto osservare la grande attenzione che poneva nei confronti di tutti i suoi interlocutori».

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