Intervista de Il Giornale ad Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vicepresidente di ConfediliziaLA CRISI DELL’IMMOBILIARE? LOMBARDI IMPOVERITI DI 200 MILIARDI
“Non c’è alcuna politica di sostegno da parte dello Stato, e il settore immobiliare agonizza stretto tra il martello della crisi e l’incudine delle imposte.
Così la casa, la cassaforte nella quale l’80 per cento dei lombardi ha riposto i propri risparmi, ha perso in pochi anni 200 miliardi di valore”.
Questa cifra, denunciata dal presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici e riportata in un’ampia intervista di Laura Verlicchi de Il Giornale, ben riassume la
situazione del settore, supportata da altri dati “in linea”: circa 50.000 lavoratori in meno nell’edilizia, calo del 49% nell’erogazione di mutui per la casa, 60.000 alloggi invenduti in Lombardia a fronte di decine di migliaia di richieste che non trovano risposta.
E’ una crisi strutturale che richiede l’intervento del governo, o meglio di una politica della casa mai pensata e tantomeno attuata se non per interventi sporadici e contraddittori, dall’applicazione
scriteriata dell’Imu al blocco degli interventi edilizi pubblici.
“Prima di tutto – conclude Colombo Clerici – bisogna riconoscere all’edilizia e in particolare alla locazione la funzione sociale che svolge, unico attore: l’Imu deve essere dimezzata per gli immobili dati in locazione, va ripristina o addirittura aumentata la deduzione ai fini Irpef delle spese di manutenzione, gestione e amministrazione, va allontanato lo spauracchio della riforma catastale che sarebbe il colpo finale per il settore e per chi ancora vi investe, che sarà costretto a trasferisce la propria attività in altri Paesi”.
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