17 NOVEMBRE 2014-Al tramonto, abbiamo fatto il giro del territorio ed abbiamo "scovato" almeno un centinaio di punti luce completamente 'ciechi'; strade impraticabili, tubi rotti, fiumare pericolosissime, 'vaddhuni' al limite. Un autunno nero; e dietro, c'è 'il generale inverno'. L'ospedale lato nord è al buio
MELITO PORTO SALVO AL BUIO E SENZA STRADE, MINACCIATO DAI CANALONI E DALLE FIUMARE, MA NON È COLPA DEI COMMISSARI, VECCHI PROBLEMI
Domenico Salvatore
"Non ci crederesti, nemmeno se lo vedessi con i tuoi stessi occhi". Così ci ha apostrofato un nostro lettore sovrano sul centralissimo Corso Garibaldi. "Vai a prendere la macchina fotografica se vuoi fare lo scoop". La novità, non ci ha colti di sorpresa, a dire il vero. Anche perché in altri tempi e momenti abbiamo scritto di quest'argomento; su questo problema che assilla le città ed i paesi. Melito al buio. L'ospedale al buio. Ma dov'è andata a finire la splendida Melito, che tutti c'invidiavano. Centinaia di punti vendita; si trovava qualsiasi articolo nei negozi. La gente affluiva fiduciosa da tutti i paesi del vasto hinterland. Già! Ma allora l'ospedale contava cinquecento posti letto ed oggi? Cinquanta. L'ideale previsto dalla Legge per la chiusura totale. Due ministri (della Sanità Livia Turco, che lo voleva chiudere; della Salute, Beatrice Lorenzin che lo vuole riaperto ed anzi al raddoppio dei posti letto) ed una miriade di direttori sanitari, direttori generali, menager, assessori regionali al ramo, Governatori, sotto segretari, senatori, deputati, segretari nazionali di partito e chi più ne ha più ne metta, sono stati al capezzale del grande malato. Ma nulla è cambiato. Ovvero, tutto è cambiato ma in peggio. Siamo sull'orlo di una crisi di nervi. Un medico in pensione ci chiede di perorare la causa dell'ospedale.
Lo facciamo da una vita. Lottando contro il "murmuru, il pettegolezzo mirato, il brontolio finalizzato. Abbiamo lanciato l'allarme mille volte e siamo stati tacciati di essere…Cassandra, Laocoonte, Tiresia, dai seminatori di zizzania, dai bastian contrari, dai truffaldini, falsari, faccendieri, maneggioni, ingannatori. Telefonavano e scrivevano ai redattori ed ai direttori dei Quotidiani per i quali abbiamo collaborato. Almeno sette od otto per difetto. Il corrispondente?...'Francamente me ne infischio", direbbe Rhett Butler. Avevamo bisogno 'veramente' del personal trainer, che c'insegnasse a gestire le emozioni, lo stress, l'ansia. Il rischio era di finire sul lettino del dottor Freud. Scripta manent, verba volant. Ma non ci stancheremo mai e nemmeno ci annoieremo di difendere l'ospedale con i denti e con le unghie. Per la nostra infinitesimale parte di competenza s'intende. Non abbiamo nessuna leva del potere per le mani. Non siamo figli, eredi e perfino nipoti dei magnati delle industrie farmaceutiche, ministri e sottosegretari, menager e Governatori e nemmeno sindaci.
Lo facciamo da una vita. Lottando contro il "murmuru, il pettegolezzo mirato, il brontolio finalizzato. Abbiamo lanciato l'allarme mille volte e siamo stati tacciati di essere…Cassandra, Laocoonte, Tiresia, dai seminatori di zizzania, dai bastian contrari, dai truffaldini, falsari, faccendieri, maneggioni, ingannatori. Telefonavano e scrivevano ai redattori ed ai direttori dei Quotidiani per i quali abbiamo collaborato. Almeno sette od otto per difetto. Il corrispondente?...'Francamente me ne infischio", direbbe Rhett Butler. Avevamo bisogno 'veramente' del personal trainer, che c'insegnasse a gestire le emozioni, lo stress, l'ansia. Il rischio era di finire sul lettino del dottor Freud. Scripta manent, verba volant. Ma non ci stancheremo mai e nemmeno ci annoieremo di difendere l'ospedale con i denti e con le unghie. Per la nostra infinitesimale parte di competenza s'intende. Non abbiamo nessuna leva del potere per le mani. Non siamo figli, eredi e perfino nipoti dei magnati delle industrie farmaceutiche, ministri e sottosegretari, menager e Governatori e nemmeno sindaci.
In pratica continueremo, come abbiamo fatto in questi anni. Ma ci ha fatto senso, vedere che la via Peppino Surfaro sino alla Via Andrea Costa, fosse completamente al buio. In pratica, l'ala nord dell'ospedale. La strada, piena di buche, anzi voragini larghe e profonde. Anche questo, documentato e fotografato. Affinchè nessun bastian contrario, possa andare al contraddittorio, per partito preso. Stesso discorso per la via Antonio Gramsci. Via Nazionale, Via Roma prolungamento e così via. Almeno cento punti luce, in tutto il territorio comunale, sono praticamente spenti.
La città è invasa dai rifiuti. Ma stavolta non è colpa di nessuno. Quando le discariche legali e riconosciute vanno in tilt o sospendono temporaneamente il conferimento, i risultati sono questi. I rifiuti come tutti sanno, producono malattie, disturbi, incomodi, guasti, malanni, affezioni, morbi e patologie. Pater dimitte illis quia nesciut quid faciunt.Non sono sicuramente acqua di colonia o profumino di rose e di ginestra. I nostri lettori sovrani ci telefonano, ci scrivono, ci contattano personalmente e li ringraziamo pure; per carità. Loro amano la città e la vogliono vedere, bella, pulita, decorosa, vivibile. I canaloni o 'gaddhuni', sono però il vero pericolo annesso e connesso con le piogge autunnali. Le tre fiumare (Tuccio, Tabacco e Sant'Elia, ma anche Arcina) sono un pericolo costante. Anche questo lo abbiamo detto e scritto…"E cu' parrau, 'u fugghiu da hjurara?!?!" Petite et dabitur vobis, quaerite et invenietis, pulsate et aperietur vobis. Non ci limiteremo a segnalare guasti e danni, questo è certo. La bacchetta magica, non ce l'ha Roberto Mancini, neo-allenatore dell'Inter? Nemmeno noi possediamo la Lampada di Aladino; né gli stivali delle sette leghe; questo è certo. Non possiamo mettere tutti in fila come il Mago di Hamelin. I forsennati del "Tiberio Evoli" decretarono la sua fine (politici, medici, paramedici, menager e mettiamoci pure la cattiva stampa); il presidio sta implodendo dal di dentro. Loro, hanno suonato le trombe; e noi le campane di Pier l'Eremita. Il nosocomio precipitò dalle stelle alle stalle.
Ci vorrebbe, l'elleboro di Melampo per guarirli. Una città senza soldi è brutta, ma senza illuminazione è orribile. Ma scaricare sui commissari, al di là del comodo alibi, significa lavarsi le mani come Ponzio Pilato. In primavera si voterà per il rinnovamento. Rottamazione o continuità? Ma sarà tale o vincerà ancora la conservazione reazionaria? I dinosauri, nascosti nelle catacombe di Jurassic Park? Personalmente, riteniamo che non si possa fare di tutte le erbe un fascio. Servono le chiocce per guidare i 'galletti di primo canto' con alucce, speroni, artigli e cresta già sviluppati. Serve gente dinamica ed acculturata, non "candidati che abbiano i voti". Uno scatto d'orgoglio. Un sindaco popolare, aperto ai bisogni ed alle necessità della gente che soffre. Non un 'topo d'ufficio', sempre immerso nella scartoffie; e negli ozi di Capua. Questa è la nostra opinione, sic et simpliciter.
La città è invasa dai rifiuti. Ma stavolta non è colpa di nessuno. Quando le discariche legali e riconosciute vanno in tilt o sospendono temporaneamente il conferimento, i risultati sono questi. I rifiuti come tutti sanno, producono malattie, disturbi, incomodi, guasti, malanni, affezioni, morbi e patologie. Pater dimitte illis quia nesciut quid faciunt.Non sono sicuramente acqua di colonia o profumino di rose e di ginestra. I nostri lettori sovrani ci telefonano, ci scrivono, ci contattano personalmente e li ringraziamo pure; per carità. Loro amano la città e la vogliono vedere, bella, pulita, decorosa, vivibile. I canaloni o 'gaddhuni', sono però il vero pericolo annesso e connesso con le piogge autunnali. Le tre fiumare (Tuccio, Tabacco e Sant'Elia, ma anche Arcina) sono un pericolo costante. Anche questo lo abbiamo detto e scritto…"E cu' parrau, 'u fugghiu da hjurara?!?!" Petite et dabitur vobis, quaerite et invenietis, pulsate et aperietur vobis. Non ci limiteremo a segnalare guasti e danni, questo è certo. La bacchetta magica, non ce l'ha Roberto Mancini, neo-allenatore dell'Inter? Nemmeno noi possediamo la Lampada di Aladino; né gli stivali delle sette leghe; questo è certo. Non possiamo mettere tutti in fila come il Mago di Hamelin. I forsennati del "Tiberio Evoli" decretarono la sua fine (politici, medici, paramedici, menager e mettiamoci pure la cattiva stampa); il presidio sta implodendo dal di dentro. Loro, hanno suonato le trombe; e noi le campane di Pier l'Eremita. Il nosocomio precipitò dalle stelle alle stalle.
Ci vorrebbe, l'elleboro di Melampo per guarirli. Una città senza soldi è brutta, ma senza illuminazione è orribile. Ma scaricare sui commissari, al di là del comodo alibi, significa lavarsi le mani come Ponzio Pilato. In primavera si voterà per il rinnovamento. Rottamazione o continuità? Ma sarà tale o vincerà ancora la conservazione reazionaria? I dinosauri, nascosti nelle catacombe di Jurassic Park? Personalmente, riteniamo che non si possa fare di tutte le erbe un fascio. Servono le chiocce per guidare i 'galletti di primo canto' con alucce, speroni, artigli e cresta già sviluppati. Serve gente dinamica ed acculturata, non "candidati che abbiano i voti". Uno scatto d'orgoglio. Un sindaco popolare, aperto ai bisogni ed alle necessità della gente che soffre. Non un 'topo d'ufficio', sempre immerso nella scartoffie; e negli ozi di Capua. Questa è la nostra opinione, sic et simpliciter.
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