Tratto da un classico romanzo cinese “La tigre e il dragone”, in onda su Rai 4 lunedì 29 settembre alle 21.10 con la regia di Ang Lee, è ambientato in una Cina del 19° secolo assai più immaginaria che reale in cui una storia sentimentale è innestata in un film di arti marziali. Quando il valoroso Li Mu Bai decide di consegnare la sua spada per ritirarsi a godere i suoi anni maturi accanto all'amata Yu Shu Lien, anch'essa esperta di arti marziali, la spada viene rubata e Li Mu Bai deve ritornare all'azione. La sorpresa è che la spada è stata rubata da Jen Yu la figlia del governatore, promessa a un uomo che non ama e anch'essa appassionata di arti marziali oltre che invaghita di un nomade del deserto. Il film è una magnifica fiaba visionaria, non di eroi ma eroine, donne guerriere di straordinaria bravura, e grandi duelli, acrobazie magnifiche, corpi che volano, scontri all'arma bianca condotti sulle cime degli alberi, tuffi spettacolari, fughe arrampicandosi sulle pareti come ragni. Le entusiasmanti coreografie di lotta sono opera di Yuen Wo Ping, già autore di analoghe scene di 'The Matrix': al confronto sembra quasi piatto e scialbo il resto del film storico, ambientato alla fine della dinastia Ching.

0 Commenti