Il 28enne, a bordo di uno scooter, si è
scontrato con un mezzo pesante in uscita dal porto all'incrocio
tra Viale San Bartolomeo e Via Valdilocchi .Nel giro di pochi minuti i
soccorsi sono arrivati sul luogo dell’incidente ma il medico ha subito compreso
che non c’era nulla da fare per il giovane coinvolto nell’incidente. Il cuore di Antonio aveva già smesso di
battere. I carabinieri spezzini, su disposizione del pubblico ministero
Maurizio Caporuscio, hanno transennato l’incrocio e con l’ausilio dei colleghi
della Polstrada spezzina, deviato il traffico su via Valdilocchi. Gli organi
inquirenti, hanno acquisito le immagini delle telecamere, su cui i militari
peraltro stanno già lavorando. Le indagini sono coordinate dal capitano Stefano Invernizzi, comandante della Compagnia e dal Maggiore Domenico Pasquale Montemurro, comandante del Reparto Operativo, che si muovono sotto le direttive del
colonnello Francesco Marra, comandante provinciale di La Spezia. Sovrintende il
pm Maurizio Caporuscio, coordinato dal procuratore capo della Repubblica Mario
Paciaroni, che ha iscritto nel registro degli indagati l’autista del tir con
l’ipotesi di reato di omicidio colposo
FOSSATO JONICO (RC) IN LUTTO PER LA PREMATURA
SCOMPARSA DI “NOSTROMO” ANTONIO MACHEDA, TRAVOLTO DA UN TIR NEL QUARTIERE
FOSSAMASTRA DI LA SPEZIA, IERI POMERIGGIO, VENERDÍ 26 SETTEMBRE 2014, SI SONO
SVOLTI I FUNERALI
Domenico Salvatore
Montebello Jonico ( Reggio Calabria) -Angoscia, stupore,
sbalordimento, incredulità, sono i primi sentimenti che affiorano, appena
trapela a Fossato Jonico, paese d’origine della famiglia, la ferale notizia. Nuovo
lutto in casa Macheda. Alcuni mesi fa, si era spento il nonno, che abitava in
Via Casaluccio a Fossato. Antonio, non potrà raccontarla agli amici. Un TIR lo
ha falciato a soli 28 anni. Un fiore di primavera, reciso nel pieno fulgore
della sua giovane vita. Un destino crudele e cinico che ha gettato nel lutto,
nello strazio e nello sconforto, familiari e parentato. La triste notizia
stavolta, è arrivata quasi in tempo reale. In altre disgraziate occasioni, dopo
alcuni giorni; se non settimane o mesi. Tempi tecnologici. Agenzie di stampa,
radio, televisione, giornali on line e cartacei viaggiano a velocità
supersonica. Nella tragedia, si nasconde il dramma dell’emigrante. Sono tante
le famiglie fossatesi, vittime della diàspora. Partivano per lavoro, con o
senza famiglia, ma poi non tornavano più. Se non in estate, a Pasqua, a Natale
o per un lutto….”Domani prendo la valigia e parto per Milano, Torino, Genova”.
E qualche lavoro ‘saltava’ fuori. Ma oggi, in tempi di crisi economica, vacche
magre e spighe vuote, se non austerity, è davvero velleitario, pensare ad una
cosa del genere. La disoccupazione è di tipo su-americano o africano. In
Calabria si aggira intorno all’80%. Un paese di cinquemila abitanti si è
ridotto ad un ‘villaggio fantasma’ di circa cinquecento irriducibili. Il
tam-tam ha propalato la cattiva novella. Un’agghiacciante, ferale notizia, che
ha gelato il sangue nelle vene di familiari, amici, parenti e conoscenti. In
paese, non si parla d’altro. Nino Macheda, il padre, ancora giovane, ha preso
la così detta valigia di cartone. Poi è tornato in paese per sposarsi con
Silviana Tripodi ( figlia della buon’anima di Carmelo Tripodi inteso ‘ U
Tinturi, alias ‘u bigliettaiu della ditta Tripodi). Poi, di nuovo su, in
Liguria; a La Spezia. La sorella Domenica per sbarcare il lunario, gestiva un
pubblico esercizio, il “Tony Bar” ed Antonio quando poteva l’aiutava. “Si è
trattato di una frazione di secondo, un istante. Ha visto arrivare di fronte sé
la sagoma di quel tir porta container. Sembra che abbia tentato di schivarlo
con il proprio scooter, fonte www.ilsecoloxix.it,
ma non ci è riuscito. Antonio
Macheda, 28 anni, spezzino di Fossamastra, quartiere in cui gestiva dal
2007 il Tony Bar con la sorella Domenica, è andato ad urtare contro lo spigolo
del mezzo pesante che stava uscendo dal terminal portuale: questione di attimi
e di poche decine di centimetri. Troppo violento l’impatto, anche per un
ragazzo forte come lui. Il giovane
barista è morto sul colpo.La dinamica dell’incidente fatale è ancora da
accertare, ma pare che quando lo scooter ha attraversato l’incrocio tra via
Viale San Bartolomeo e il terminal portuale il tir, che trasportava un
container della Evergreen, stava già svoltando per uscire dal terminal. Un scontro terribile. Antonio è rimasto
esanime sul selciato, i sanitari non hanno potuto porre rimedio. Subito
l’autista del camion e l’altro collega, che si trovava dietro di lui alla guida
di un secondo mezzo pesante in uscita del porto hanno chiamato il 118. Nel giro
di pochi minuti i soccorsi sono arrivati sul luogo dell’incidente ma il medico
ha subito compreso che non c’era nulla da fare per il giovane coinvolto
nell’incidente. Il cuore di
Antonio aveva già smesso di battere. I carabinieri spezzini, su
disposizione del pubblico ministero Maurizio Caporuscio, hanno transennato
l’incrocio e con l’ausilio dei colleghi della Polstrada spezzina, deviato il
traffico su via Valdilocchi.
Non è ancora chiara
la dinamica dei fatti. Uno degli autotrasportatori sentiti a sommarie
informazioni dai militari ha riferito che il collega sarebbe passato con il
verde. Lo ripeteva, ancora sotto choc, anche di fronte all’assembramento di
persone che si era creato poco dopo l’impatto fatale. Il corpo senza vita di
Antonio è stato ritrovato a circa sei metri di distanza dal tir, con ciò che
rimaneva del proprio scooter. E’ probabile che stesse tornando a casa il 28enne
spezzino, verso l’abitazione che di recente aveva preso in affitto con la
propria fidanzata. Prima che andassero a convivere risiedeva insieme ai propri
genitori, alla Spezia. Dal 2007 aveva deciso con la sorella di rilevare un
locale. La loro avventura al Tony bar
di Fossamastra è iniziata così. Per Antonio è finita ieri notte,
tragicamente.La notizia è stata variamente trattata su internet.“Cordoglio
presso il Circolo velico Erix di Lerici per la tragica e prematura scomparsa di
Antonio Macheda nella serata di martedì, in un incidente stradale. Il 28enne, a
bordo di uno scooter, si è scontrato con un mezzo pesante in uscita dal porto. Il
ricordo dell'Erix: "Martedì sera 23 settembre è morto Antonio,
Antonio Macheda, il nostro nostromo. E' stato un incidente stradale www.gazzettadellaspezia.it
vicino a casa sua mentre tornava. Antonio era dipendente del Circolo da pochi
mesi ed era diventato in pochissimo tempo esperto del mestiere. Faceva il suo
lavoro con grande capacità e disinvoltura: dava una mano ed era sempre
disponibile per tutti. Ricordiamo con profonda tristezza il suo sorriso e la
sua presenza qui al Circolo nel gestire ormeggi, spostare barche e far
manutenzione in completa autonomia. Il Circolo si unisce alla sua famiglia nel
cordoglio per un ragazzo di soli ventotto anni, stimato e benvoluto da tutti". I funerali sono svolti ieri venerdi 26
settembre 2014 alla chiesa di Fossamastra alle ore 11.” In forma pubblica. Il questore di La Spezia,Vittorino Grillo,
non aveva nulla da eccepire. Non è
stata effettuata alcuna autopsia sul corpo di Antonio. Il
magistrato inquirente, ha già rilasciato il nullaosta per le esequie che sono
state celebrate nella chiesa
parrocchiale di Santa Barbara, a Fossamastra a cura delle onoranze funebri
Sant’Andrea. Le spoglie mortali di Antonio, riposeranno nel cimitero dei
Boschetti….” In Paradiso ti
accompagnino gli angeli,/al tuo arrivo ti accolgano i martiri,/e ti conducano
nella santa Gerusalemme./Ti accolga il coro degli angeli,/e con Lazzaro povero
in terra/tu possa godere il riposo eterno nel cielo./Io sono la risurrezione e
la vita./Chi crede in me anche se muore vivrà;/e chiunque vive e crede in
me,/non morrà in eterno./Apritemi le porte della giustizia:/entrerò e renderò
grazie al Signore./Questa è la porta del Signore/per essa entrano i
giusti./Celebrate il Signore, perché è buono;/perché eterna è la sua
misericordia./. Aut…Nelle tue mani, Padre clementissimo, /consegniamo
l’anima del nostro fratello / con la
sicura speranza che risorgerà nell’ultimo giorno/insieme a tutti i morti in
Cristo./Ti rendiamo grazie, o Signore,/per tutti i benefici che gli hai dato in
questa vita,(come segno della tua bontà/e della comunione dei santi in
Cristo./Nella tua misericordia senza limiti,/aprigli le porte del paradiso;/e a
noi che restiamo quaggiù/dona la tua consolazione con le parole della
fede,/fino al giorno in cui, tutti riuniti in Cristo,/potremo vivere sempre con
te nella gioia eterna./Per Cristo nostro Signore./”. Melitoonline-Mnews.it
esprime cordoglio e vicinanza ai parenti e familiari. Domenico Salvatore




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