Accusato di far parte di organizzazione di narcotrafficanti
CASERTA, 13 agosto 2014- È stato estradato in Italia il latitante originario di Sparanise (Caserta) Vincenzo Paone, 58 anni, arrestato il 21 luglio scorso in Messico, nella città di Hermosillo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, al termine di un'indagine condotta dalla Squadra Mobile di Caserta in sinergia con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia-Divisione Interpol, e con la collaborazione della polizia messicana. Paone è arrivato all'aeroporto di Fiumicino dove gli investigatori della Mobile guidata da Alessandro Tocco gli hanno notificato l'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nel giugno del 2012. Paone era ricercato in quanto accusato di far parte di un'organizzazione criminale con articolazioni in Sud America, Sicilia e Campania, dedita all'importazione di ingenti partite di cocaina che, acquistate in Sud America dai cartelli messicani, erano destinate ad importanti organizzazioni criminali italiane.
Tra gli episodi contestati, quello di aver provato ad acquistare una partita di 200 kg di coca per conto di un gruppo criminale campano attivo nel comprensorio a Nord di Napoli, in particolare nell'area di Giugliano in Campania, Marano e Calvizzano.
ARTICOLO CORRELATO
Arrestato in Messico il latitante Vincenzo Paone
22 luglio 2014
Il personale della Squadra Mobile di Caserta, in collaborazione con l’Interpol e il Servizio Centrale Operativo, ha localizzato in Messico, dove da tempo aveva trovato rifugio, il latitante Vincenzo Paone (nella foto) di anni 58 originario di Sparanise.
L’uomo era ricercato in quanto colpito da ordinanza cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli il 29 giugno 2012, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
In particolare, Vincenzo Paone è gravemente indiziato di avere partecipato ad una vasta organizzazione, con articolazioni in Sud America, Sicilia e Campania, preordinata all’acquisto, importazione, trasporto, commercio, cessione e illecita detenzione di ingenti partite di sostanza stupefacente del tipo cocaina, reperite sul mercato messicano e destinate ad essere poi smerciate su tutto il territorio italiano.
Le indagini, avviate dalla Procura Antimafia di Palermo, e condotte dalla Squadra Mobile del capoluogo siciliano, erano culminate nel sequestro di 424 chili di cocaina (occultate in un altoforno industriale), operato in provincia di Modena il 27 luglio 2006, che, per il tramite di diversi intermediari, era destinata a svariate organizzazioni criminali, campane e siciliane.
In tale contesto investigativo, era emerso il ruolo di Vincenzo Paone quale uno dei referenti di un’organizzazione criminale campana che aveva condotto le trattative con i trafficanti di cocaina messicani in quanto interessato all’acquisto di parte del carico di cocaina (200 chili).
Le indagini appuravano anche che Vincenzo Paone, dopo il sequestro dell’ingente quantitativo di cocaina, aveva continuato a trattare con esponenti dell’organizzazione di trafficanti messicani per l’acquisto di ulteriori partite di stupefacente.
Inoltre, era emerso che i soggetti per conto dei quali Paone aveva condotto le trattative per l’acquisto della cocaina erano legati alle organizzazioni criminali napoletane attive nel comprensorio a Nord di Napoli, in particolare nell’area di Giugliano in Campania, Marano e Calvizzano, controllata dalla famiglia Nuvoletta, i cui collegamenti con la mafia siciliana sono oramai consacrati alla storia giudiziaria del nostro Paese.
Peraltro, Vincenzo Paone risulta legato da vincoli di parentela con la famiglia Papa di Sparanise, federata al clan camorristico dei casalesi ed imparentata con la famiglia Schiavone di Casal di Principe.
Una volta localizzato, il latitante è stato bloccato.
CASERTA, 13 agosto 2014- È stato estradato in Italia il latitante originario di Sparanise (Caserta) Vincenzo Paone, 58 anni, arrestato il 21 luglio scorso in Messico, nella città di Hermosillo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, al termine di un'indagine condotta dalla Squadra Mobile di Caserta in sinergia con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia-Divisione Interpol, e con la collaborazione della polizia messicana. Paone è arrivato all'aeroporto di Fiumicino dove gli investigatori della Mobile guidata da Alessandro Tocco gli hanno notificato l'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nel giugno del 2012. Paone era ricercato in quanto accusato di far parte di un'organizzazione criminale con articolazioni in Sud America, Sicilia e Campania, dedita all'importazione di ingenti partite di cocaina che, acquistate in Sud America dai cartelli messicani, erano destinate ad importanti organizzazioni criminali italiane.
Tra gli episodi contestati, quello di aver provato ad acquistare una partita di 200 kg di coca per conto di un gruppo criminale campano attivo nel comprensorio a Nord di Napoli, in particolare nell'area di Giugliano in Campania, Marano e Calvizzano.
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L’uomo era ricercato in quanto colpito da ordinanza cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli il 29 giugno 2012, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
In particolare, Vincenzo Paone è gravemente indiziato di avere partecipato ad una vasta organizzazione, con articolazioni in Sud America, Sicilia e Campania, preordinata all’acquisto, importazione, trasporto, commercio, cessione e illecita detenzione di ingenti partite di sostanza stupefacente del tipo cocaina, reperite sul mercato messicano e destinate ad essere poi smerciate su tutto il territorio italiano.
Le indagini, avviate dalla Procura Antimafia di Palermo, e condotte dalla Squadra Mobile del capoluogo siciliano, erano culminate nel sequestro di 424 chili di cocaina (occultate in un altoforno industriale), operato in provincia di Modena il 27 luglio 2006, che, per il tramite di diversi intermediari, era destinata a svariate organizzazioni criminali, campane e siciliane.
In tale contesto investigativo, era emerso il ruolo di Vincenzo Paone quale uno dei referenti di un’organizzazione criminale campana che aveva condotto le trattative con i trafficanti di cocaina messicani in quanto interessato all’acquisto di parte del carico di cocaina (200 chili).
Le indagini appuravano anche che Vincenzo Paone, dopo il sequestro dell’ingente quantitativo di cocaina, aveva continuato a trattare con esponenti dell’organizzazione di trafficanti messicani per l’acquisto di ulteriori partite di stupefacente.
Inoltre, era emerso che i soggetti per conto dei quali Paone aveva condotto le trattative per l’acquisto della cocaina erano legati alle organizzazioni criminali napoletane attive nel comprensorio a Nord di Napoli, in particolare nell’area di Giugliano in Campania, Marano e Calvizzano, controllata dalla famiglia Nuvoletta, i cui collegamenti con la mafia siciliana sono oramai consacrati alla storia giudiziaria del nostro Paese.
Peraltro, Vincenzo Paone risulta legato da vincoli di parentela con la famiglia Papa di Sparanise, federata al clan camorristico dei casalesi ed imparentata con la famiglia Schiavone di Casal di Principe.
Una volta localizzato, il latitante è stato bloccato.


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