Caccuri (Crotone), 11 agosto 2014 - Barbara Serra vince la
terza edizione del Premio letterario Caccuri con il saggio "Gli italiani
non sono pigri". A sfidare la giornalista, attualmente ad Al Jazeera English, per la conquista
della Torre d’argento, realizzata dall’orafo Michele Affidato, erano stati
altri due finalisti: "Una Repubblica senza patria" di Vittorio Feltri
e Gennaro Sangiuliano e Vittorio Sgarbi, con il suo “Mattia Preti”, pubblicato
da Rubbettino, giunti ex aequo al secondo posto.
Barbara Serra è nata a
Milano e dopo aver lavorato presso le redazioni della Bbc, di Sky news e di
Five News, è diventata conduttrice del notiziario in prime time della redazione londinese di Al Jazeera.
E’ cresciuta a Copenhagen
e si è trasferita a Londra dove ha studiato alla London School of Economics. Barbara Serra, che è al suo primo
libro, punta a rovesciare i luoghi comuni, mostrando le vere differenze culturali e
lavorative fra l'Italia e il Nord Europa.
Racconta come
gli italiani sanno vincere le sfide più attuali sfoderando le loro
caratteristiche migliori: la creatività, la propensione alle relazioni
personali, la duttilità, la passione per il lavoro ben fatto. “Gli italiani non
sono pigri” è, però, anche il racconto
di un'esperienza esemplare di cui Barbara Serra non nasconde le difficoltà del
sistema Paese, con i cittadini che non credono più nelle istituzioni che
chiedono.
Un’edizione,
quella di quest’anno della kermesse dedicata alla saggistica, caratterizzata
dalla spettacolare partecipazione, in ogni serata della manifestazione, di
grandi ospiti. Ssolo per citarne qualcuno: Oliviero Beha, Antonio Lubrano,
Giordano Bruno Guerri (Presidente della giuria nazionale), Gianrico Carofiglio,
Eugenio Bennato, Carmine Abate assieme a Cataldo Perri ed il suo “squintetto”, Pino Aprile, Paolo Mieli,
Carlo Freccero, Ciro Imparato.
La terza
serata, svoltasi nel piazzale della chiesa della Riforma, dopo l’esibizione di
Vincenzo Carnì, giovane tenore di Isola Capo Rizzuto (vincitore del talent show
“Ti lascio una canzone”); ha visto il
Presidente dell’Accademia dei Caccuriani, Adolfo Barone e il sindaco di Caccuri,
Marianna Caligiuri, che insieme hanno simultaneamente “lanciato” di già la
quarta edizione del Premio Caccuri.
La serata è
caratterizzata dall’intervento di Paolo Mieli, presidente di Rcs Libri ed uno
dei più grandi giornalisti italiani, con esperienze all’Espresso, Repubblica,
Corriere della sera, Stampa.
Politologo,
storico, intellettuale, Paolo Mieli ha incontrato il pubblico del Premio
Caccuri attraverso il racconto della sua ultima opera "I conti con la
Storia".
. «L’oblio –
ha detto tra le altre cose Mieli – è l’altra faccia della memoria e serve per disintossicarla.
Ci serve per conoscere cosa conservare e cosa, invece, buttare via”. Sollecitato dal giornalista Rocco Valenti,
Mieli ha lanciato un giudizio tranchant su
intellettuali e giornalisti italiani». Ha salvato dal giudizio negativo, però,
solo quelli presenti al premio, tra cui Beha e Sgarbi.
Il Presidente
di Rcs ha sottolineato di “aver scritto del passato per parlare del presente,
senza però, utilizzare semplici similitudini, che non funzionano”. A Mieli è
stato assegnato il premio speciale alla memoria di Alessandro Salem per il
Giornalismo, che lo scorso anno andò a Carmen Lasorella. Il programma ha poi
previsto la presentazione dei finalisti, Gennaro Sangiuliano, Barbara Serra e
Vittorio Sgarbi, moderati da Sabrina Scampini del Gruppo Mediaset; a seguire Carlo Freccero e Oliviero Beha hanno presentato le loro opere “Televisione” e
“Un cuore in fuga” intervistati entrambi da Helga Cossu, conduttrice di SkyTG24.
A chiudere la bella performance il cabarettista Danilo Vizzini.

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