Giovani avrebbero inneggiato sui social a uccisione militari
TUNISI, 13 agosto 2014 - Primi effetti delle nuove disposizioni antiterrorismo sul web del governo Jomaa. Quattro ragazze e due ragazzi sono stati arrestati per aver celebrato sui social network l'uccisione di diversi militari tunisini inneggiando a violenza e a terrorismo. Queste le accuse rese note da un comunicato del Ministero dell'Interno che tuttavia non specifica la data dell'arresto. Pubblicate invece le foto dei ragazzi, uno dei quali, secondo gli inquirenti, farebbe parte di una organizzazione terroristica internazionale ed avrebbe dichiarato di avere tra i suoi «obiettivi» alte personalità dello Stato.
Gli arrestati fanno tutti parte della corrente salafita estremista takfirista, che considera chi non condivide lo stesso punto di vista religioso come apostata da eliminare. Ai sensi dell'articolo 6 della Costituzione tunisina, lo Stato si impegna a impedire azioni come l'accusa di apostasia e l'incitamento all'odio e alla violenza.
TUNISI, 13 agosto 2014 - Primi effetti delle nuove disposizioni antiterrorismo sul web del governo Jomaa. Quattro ragazze e due ragazzi sono stati arrestati per aver celebrato sui social network l'uccisione di diversi militari tunisini inneggiando a violenza e a terrorismo. Queste le accuse rese note da un comunicato del Ministero dell'Interno che tuttavia non specifica la data dell'arresto. Pubblicate invece le foto dei ragazzi, uno dei quali, secondo gli inquirenti, farebbe parte di una organizzazione terroristica internazionale ed avrebbe dichiarato di avere tra i suoi «obiettivi» alte personalità dello Stato.
Gli arrestati fanno tutti parte della corrente salafita estremista takfirista, che considera chi non condivide lo stesso punto di vista religioso come apostata da eliminare. Ai sensi dell'articolo 6 della Costituzione tunisina, lo Stato si impegna a impedire azioni come l'accusa di apostasia e l'incitamento all'odio e alla violenza.

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