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Protocollo a Reggio Calabria per la tutela dei minori

Prevede una rete di supporto coordinata dalla prefettura per i ragazzi abusati, maltrattati, che crescono in ambienti 'infiltrati' dalla criminalità


Obiettivo ad ampio raggio il protocollo sulla tutela dei minori vittime di abusi, maltrattamenti o condizionamenti da parte di organizzazioni criminali siglato ieri nella prefettura di Reggio Calabria. Frutto della collaborazione tra l'ufficio territoriale del governo e il tribunale per i minorenni reggino, l'intesa si inquadra nelle attività di prevenzione promossa e coordinata dalla prefettura in collaborazione con gli enti locali, la provincia, l’autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza regionale, le Forze dell'ordine, gli ordini professionali, i tribunali di Palmi e Locri, tutti enti che a livello territoriale aderiscono all'intesa.

Lo Stato rilancia soprattutto contro la 'ndrangheta, ha sottolineato durante la firma dell'atto il prefetto Claudio Sammartino, per sottrarle 'spazio sociale' scegliendo di fare prevenzione sui giovani più esposti a disagio e devianze sociali - in particolare quelli destinatari di provvedimenti giudiziari civili o penali e sottoposti a tutela.

In quest'ottica il protocollo pone le basi per una rete operativa si supporto a questi ragazzi, ha proseguito Sammartino, affiancando a questa un osservatorio provinciale per il monitoraggio dei fenomeni che riguardano i minori, che sarà attivato in prefettura, e un'equipe interdisciplinare provinciale (Eip) composta da figure professionali dell'azienda sanitaria provinciale e dei servizi sociali del comune di residenza del ragazzo interessato o della sua famiglia.