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Le notizie del 17 luglio 2014, notte

GAZA: FABIUS, VIVA PREOCCUPAZIONE PER AZIONE TERRA ISRAELE - PARIGI, 17 LUG - La «viva preoccupazione» di Parigi per l'azione di terra israeliana a Gaza è stata espressa dal ministro degli Esteri francese Laurent Fabius.

HAMAS,ASPETTAVAMO INVASIONE PER DARE LEZIONE A ISRAELE  - ROMA, 17 LUG - In un messaggio ai palestinesi Hamas ha affermato: «stiamo con voi sul campo e non abbiamo paura dell'invasione di terra» di Israele. Lo riferisce il sito Ynet. Da parte sua il portavoce di Hamas ha aggiunto: «Non resteremo seduti con le mani in mano di fronte alle stupide azioni di Israele».

GAZA: ISRAELE PREPARA RICHIAMO DI ALTRI 18MILA RISERVISTI  - TEL AVIV, 17 LUG - L'esercito israeliano ha chiesto al gabinetto di sicurezza di richiamare altri 18.000 riservisti in caso l'operazione di terra in atto da stasera ne abbia bisogno. Lo dicono i media.

MO: ONU; BAN DEPLORA AZIONE TERRA ISRAELE ++ Rammarico intensificazione conflitto nonostante sollecitazioni  - NEW YORK, 17 LUG - «Mi rammarico che, nonostante le mie ripetute sollecitazioni e quelle di molti leader regionali e mondiali, un conflitto già pericoloso si è intensificato ancora di più»: lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, deplorando l'azione di terra di Israele a Gaza.

MO: ONU; BAN DEPLORA AZIONE TERRA ISRAELE  - NEW YORK, 17 LUG - «Nelle ultime 24 ore ci sono stati una serie di incidenti che hanno provocato la morti di civili, tra cui la terribile uccisione di quattro ragazzi su una spiaggia di Gaza City», ha aggiunto Ban Ki-moon parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro. Il segretario generale ha poi esortato Israele a fare di più per fermare le uccisioni di membri della popolazione civile, sottolineando che «non ci può essere una soluzione militare a questo conflitto»

GAZA: MOGHERINI, URGENTE CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO ++ Con operazione terra situazione rischia di sfuggire a controllo  - ROMA, 17 LUG - «Con l'operazione di terra avviata a Gaza dall'esercito israeliano, in seguito al rifiuto di Hamas della proposta egiziana di cessate il fuoco, la situazione rischia di sfuggire da ogni controllo». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Federica Mogherini. «È piu che mai urgente arrivare a un cessate il fuoco immediato», ha aggiunto

TRUPPE E TANK ISRAELE PENETRATI IN MOLTE ZONE DI GAZA- TEL AVIV, 17 LUG - Fanteria, carri armati, artiglieria, ingegneri e intelligence sul campo: sono queste le forze entrate a Gaza, secondo il portavoce militare. A loro supporto - ha aggiunto - forze aree, navali e altre di sicurezza.

GAZA: TESTIMONI, ESPLOSIONI OVUNQUE, GENTE IN TRAPPOLA- GAZA, 17 LUG - Fonti locali descrivono la sensazione di un attacco massiccio. L'obiettivo, secondo quanto si riesce a intuire sul posto in queste prime ore, potrebbe essere quello di dividere in due la Striscia. Dalla zona all'estremo nord, dove vivono 100mila persone, non si vede nessuna via di fuga per la gente che - riferiscono le stesse fonti - non sa dove andare: l'unica possibilità è di restare a casa, lontano dalle finestre e dalla strada e chi può cerca di spostarsi nei seminterrati. 

MO: HAMAS, ISRAELE PAGHERÀ PREZZO PESANTE  - TEL AVIV, 17 LUG -«L'operazione terrestre a Gaza è un drastico e pericoloso passo, e l'occupazione pagherà un prezzo pesante». Questa la prima reazione di Hamas - citata dai media israeliani - all'operazione di terra dell'esercito israeliano nella Striscia.

 MO: USA, RADDOPPIEREMO GLI SFORZI PER CESSATE IL FUOCO  - NEW YORK, 17 LUG - Gli Stati Uniti raddoppieranno gli sforzi per un cessate il fuoco in Medio Oriente. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato, Jennifer Psaki, su Msnbc, dopo l'inizio delle operazioni terrestri di Israele a Gaza.

MO:PACIFICI, NON VOGLIA OCCUPAZIONE, ESTIRPARE MALE DI HAMAS Presidente comunità ebraica, fiduciosi su etica soldati Israele- ROMA, 17 LUG - «C'è bisogno di estirpare il male di Hamas. Siamo assolutamente convinti che questa non è una voglia di occupazione». Così il presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici commenta la notizia dell'operazione via terra di Israele nella striscia di Gaza. «Siamo fiduciosi sull'etica dei soldati di Israele - aggiunge - Preghiamo per loro e soprattutto preghiamo che questA operazione finisca con lo smantellamento dell'organizzazione terroristica di Hamas e la pace e la libertà tra i palestinesi».

DA PIOGGIA ESTATE A PIOMBO FUSO,OPERAZIONI ISRAELE Tutti gli interventi da settembre 2005,dal ritiro dalla Striscia  - ROMA, 17 LUG - L'avvio dell'operazione di terra, iniziata stasera da Israele, segue quella denominata 'Margine protettivò, partita esattamente 10 giorni fa dopo la pioggia di razzi in arrivo da Gaza nelle settimane precedenti. Le operazioni di questi ultimi giorni si aggiungono a quelle già fatte da 12 settembre 2005, data del ritiro di Israele dalla Striscia. Eccone una sintesi: - 28 giugno 2006: scatta l'operazione 'Pioggia d'estatè, tre giorni dopo il rapimento del giovane soldato Ghilad Shalit (poi liberato nel 2011 con uno scambio di prigionieri). Una sessantina di alti responsabili di Hamas vengono arrestati. - 1/7 novembre 2006: nell'operazione 'Nuvole d'autunnò su Beit Hanun (nord di Gaza) muoiono 56 palestinesi, per lo più combattenti. Ma gli attacchi vanno avanti e solo il 26 novembre l'esercito pone fine a 5 mesi di operazioni nella Striscia con un bilancio complessivo di oltre 400 palestinesi morti. - 24 aprile 2007: il braccio armato di Hamas dichiara la fine della tregua, dopo che il 7 aprile l'esercito israeliano aveva ripreso i raid sulla Striscia, in seguito a una pioggia di razzi che da novembre cadevano su Israele. - 15 giugno 2007: Hamas prende il controllo della Striscia. A settembre Israele dichiara Gaza «entità ostile». - 27 febbraio - 3 marzo 2008: viene lanciata l'operazione 'Inverno caldò per ritorsione di fronte alla morte di un israeliano colpito da un razzo dei miliziani islamici: oltre 120 palestinesi vengono uccisi. Solo a giugno, si raggiunge un nuovo accordo indiretto di tregua dopo mesi di violenze e centinaia di morti totali nella Striscia. - 27 dicembre 2008: inizia la maggiore offensiva israeliana sulla Striscia. È un'operazione - sia terrestre, sia aerea - denominata 'Piombo fusò e ordinata con l'obiettivo di mettere fine una volta per tutte al lancio di razzi contro il sud d'Israele. Il 18 gennaio 2009 entra in vigore infine un cessate il fuoco: il bilancio è di 1400 palestinesi (in maggioranza civili) e 13 israeliani uccisi. - aprile 2011: più di 150 proiettili palestinesi vengono lanciati nel sud di Israele, e nella rappresagli vengono uccisi una ventina fra miliziani e civili residenti nella Striscia di Gaza. Si tratta delle violenze più sanguinose da 'Piombo Fusò. - agosto 2011: riparte il ciclo della violenza dentro e attorno la Striscia (26 palestinesi e un israeliano morti), dopo attacchi che hanno ucciso 8 israeliani nel sud di Israele. - 9-12 marzo 2012: oltre 250 proiettili palestinesi vengono lanciati contro Israele. I raid israeliani uccidono 25 palestinesi, tra cui 14 combattenti. - giugno 2012: 15 palestinesi vengono uccisi in meno di una settimana in azioni israeliane, mentre altri 150 colpi cadono SU Israele. - novembre 2012: operazione 'Colonna di Nuvola. Inizia, dopo una pioggia di razzi e l'uccisione a Gaza del capo delle operazioni militari di Hamas, Ahmad Jaabari. In otto giorni centinaia di raid israeliani e centinaia di razzi su Israele che raggiungono Tel Aviv e la regione di Gerusalemme. Termina con un cessate mediato dall'Egitto di Mohammad Morsi: 177 palestinesi e sei israeliani morti, in maggioranza civili.

MO: EGITTO, CON TREGUA HAMAS AVREBBE SALVATO MOLTE VITE- IL CAIRO, 17 LUG - Hamas «avrebbe salvato decine di vite» se avesse accettato la tregua. Lo afferma il ministro degli Esteri egiziano Sameh Choukri. 

GAZA IN FIAMME, L'IMPOTENZA DELLE DIPLOMAZIE Egitto e Usa falliscono. Ban deplora l'invasione (di Stefano de Paolis) (ANSA) - NEW YORK, 17 LUG - Non è bastata l'intensa attività diplomatica condotta dall'Egitto, dagli Usa e da numerosi altri altri Paesi: dopo una serie di false speranze che un cessate il fuoco tra Israele e Hamas fosse ormai a portata di mano, questa sera è arrivata la doccia fredda. L'esercito israeliano è tornato a invadere la Striscia di Gaza, e la comunità internazionale non può far altro al momento che esprimere ancora una volta preoccupazione e provare a convocare per domani una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Ancora oggi, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, aveva espresso la propria soddisfazione per la tregua umanitaria rispettata per poche ore Gaza, auspicando che questo potesse diventare la premessa di «uno stop alle ostilità» ancora «possibile» se tutte le parti avessero dimostrato «la volontà necessaria». Ma la speranza è durata poco. E allo stesso Ban non è rimasto in serata che fare una nuova dichiarazione in cui stavolta si «deplora l'attacco di terra». Anche il presidente Barack Obama poche ore prima del via libera israeliano alle truppe di terra aveva affermato che gli Usa «continuano gli sforzi per metter fine alle violenze tra Israele e Hamas». «Per questo siamo lavorando con i nostri partner nella regione per raggiungere un cessate il fuoco», aveva aggiunto, pur ribadendo che «Israele ha il diritto di difendersi dagli attacchi con i razzi che terrorizzano la popolazione». Ma tutti i tentativi sono evidentemente naufragati, almeno per ora. Tentativi che hanno visto nel Cairo il crocevia della diplomazia internazionale per esercitare pressioni direte o indirette su Hamas, attraverso mediazioni più o meno esplicite da parte del Qatar, della Turchia e soprattutto dell' Egitto, che in passato in diverse occasioni era riuscito a condurre in porto positivamente l'opera di mediazione. L'ultima volta era avvenuto nel 2012 dopo otto giorni di combattimenti. Ma stavolta, sotto una nuova leadership entrata in rotta di collisione con Hamas come con i Fratelli Musulmani, Il Cairo non è stato in grado di riprendere il bandolo della matassa. Nel 2012 al potere in Egitto c'era in effetti il leader dei Fratelli Musulmani Mohammed Morsi, che aveva un forte rapporto con Hamas e anche delle buone relazioni con l'allora segretario di Stato Hillary Clinton, impegnata a sua volta in quei giorni in una intensa spola diplomatica. Appena due giorni fa, la Clinton aveva parlato in un'intervista di quella trattativa, mostrandosi del resto pessimista su un bis con lo scenario odierno. «Negoziai il cessate il fuoco con Morsi - ha ricordato - e Morsi fu in grado di convincere i gruppi di Hamas a rispettarlo. Ora lui non c'è più». Gli inviti alla moderazione non sembrano d'altronde aver fatto breccia neppure con il premier israeliano Benyamin Netanyahu, malgrado le telefonate dalla cancelliera Angela Merkel, del presidente francese Francois Hollande e anche del presidente russo Vladimir Putin. Tuttavia, quando Hamas ha ignorato la tregua unilaterale rispettata per sei ore da Israele, è apparso evidente a tutti la situazione avrebbe preso un piega ancora più drastica. Tanto più dopo la fallita incursione di un commando dalla Striscia verso il territorio israeliano attraverso un tunnel. E così Ban non ha potuto che esprimere «rammarico per il fatto che, nonostante le mie ripetute sollecitazioni e quelle di molti leader regionali e mondiali, un conflitto già pericoloso si sia intensificato ancora di più».

SIRIA:ONU; BAN, CON DE MISTURA NON RISPARMIEREMO SFORZI PACE Nuovo inviato incontra segretario generale a Palazzo di Vetro - NEW YORK, 17 LUG - Insieme con il nuovo inviato dell'Onu in Siria, Staffan De Mistura, e il suo vice, Ramzy Ezzeldin Ramzy, «non risparmieremo alcuno sforzo per aiutare a fermare la violenza e raggiungere una soluzione politica inclusiva nel Paese, che soddisfi le aspirazioni democratiche della popolazione»: lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, a margine dell'incontro con De Mistura al Palazzo di Vetro. «Il pieno sostegno delle parti e della comunità internazionale, e in particolare di un Consiglio di Sicurezza unito, sarà essenziale», ha aggiunto Ban, sottolineando che è «il momento di agire, ed è il momento della pace». Il segretario generale ha affermato che il nuovo inviato Onu si recherà «in un futuro prossimo» in Siria, nei Paesi della regione e in altri Stati interessati. «De Mistura - ha affermato infine - porta la sua decennale esperienza con le Nazioni Unite in aree di conflitto, dalla Somalia ai Balcani, fino ad Iraq e Afghanistan».

AEREO: MOGHERINI, GRANDE DOLORE PER TRAGEDIA ++ Far luce attraverso commissione inchiesta indipendente - ROMA, 17 LUG - «Ho appreso con grande dolore della tragedia dell'aereo passeggeri della Malaysian Airlines in cui hanno perso la vita 295 persone». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Federica Mogherini, sottolineando che «ora è necessario far luce il prima possibile su quanto accaduto attraverso una commissione d'inchiesta indipendente».

AEREO: MOGHERINI SEGUE VICENDA,NESSUNA SEGNALAZIONE ITALIANI  - ROMA, 17 LUG - Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, sta seguendo personalmente le verifiche che l'Unita di crisi della Farnesina ha in corso sulla lista, fornita dalla Malaysian Airlines, dei passeggeri dell'aereo abbattuto oggi al confine tra Ucraina e Russia. Attivata anche la sala operativa dove al momento non sono arrivate segnalazioni su passeggeri italiani. Lo si apprende da fonti della Farnesina

AEREO PRECIPITATO: OBAMA CHIAMA POROSHENKO E NAJIB - NEW YORK, 17 LUG - Il presidente americano, Barack Obama, ha chiamato il presidente dell'Ucraina, Petro Poroshenko, e il premier della Malesia, Majib Razak, in relazione all'abbattimento del Boeing 777 della Malaysia Airlines nei cieli dell'Ucraina orientale. Lo afferma la Casa Bianca

AEREO PRECIPITATO, A BORDO C'ERANO 298 PERSONE ++ Compagnia, 154 olandesi, 27 australiani e 23 malesi - ROMA, 17 LUG - «A bordo del Boeing della Malaysia Airline precipitato a est dell'Ucraina c'erano 298 persone, di cui 154 olandesi, 27 australiani e 23 malesi». Lo riferisce la compagnia aerea in una conferenza stampa ad Amsterdam. 

AEREO PRECIPITATO:PUTIN, RESPONSABILITÀ RICADE SU KIEV, 17 LUG - La responsabilità della tragedia dell'aereo della Malaysia Airline, caduto oggi nell'est dell'Ucraina «ricade su Kiev». Lo afferma il presidente russo Vladimir Putin secondo quanto riferisce l'agenzia Riva Novosti. «Non sarebbe successo se Kiev non avesse ripreso l'operazione militare» contro i ribelli. 

AEREO PRECIPITATO: ONU; BAN CHIEDE INDAGINE INTERNAZIONALE Segretario generale segue da vicino aggiornamenti - NEW YORK, 17 LUG - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, sta «seguendo da vicino» le notizie relative all'aereo precipitato in Ucraina. Parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro, Ban ha sottolineato «la chiara necessità di un'indagine internazionale completa e trasparente sull'accaduto». Il segretario generale ha posto le sue condoglianze alle vittime e alle loro famiglie

MISSILE ABBATTE UN AEREO MALESE IN UCRAINA, 298 MORTI Kiev,prove contro Mosca. Ira Putin. Ribelli, non siamo stati noi  (di Claudio Salvalaggio) (ANSA) - MOSCA, 17 LUG - La guerra civile nell'est dell'Ucraina si macchia di una tragedia inimmaginabile che scuote il mondo: l'abbattimento, presumibilmente per errore, di un aereo di linea malese, un Boeing 777, partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur con 298 persone a bordo tra passeggeri ed membri dell'equipaggio, tutti morti. Il velivolo era a 10mila metri di quota quando è stato colpito da un missile schiantandosi poi su una vasta radura vicina a Shaktiarsk, una quarantina di km a est di Donetsk e ad una cinquantina dal confine russo. A bordo c'erano prevalentemente turisti olandesi, 154 secondo la compagnia, in gran parte diretti in vacanza a Bali. Molti i bambini, pare una ottantina. Presenti, anche 27 australiani, 23 malesi, 9 cittadini britannici ed almeno quattro francesi. Segnalati anche altri 23 americani, ma non ci sono conferme. La Farnesina sta verificando inoltre l'eventuale presenza di italiani. Immediato il fuoco di accuse reciproche tra Kiev, da un lato, Mosca e i separatisti filorussi dall'altro, mentre della sciagura hanno parlato al telefono anche Putin e Obama. Secondo una fonte del ministero della Difesa ucraina, i miliziani avrebbero colpito per errore l'aereo della Malaysia Airlines nel tentativo di centrare un aereo da trasporto ucraino che gli era stato segnalato dalle forze di difesa anti aerea russe: non lontano era in volo un Iliushin 76, con viveri per i soldati di Kiev. La versione sembra plausibile, se si pensa che il Boeing è scomparso dai radar alle 16.20 ora locale e 30 minuti dopo Igor Strelkov, il comandante militare dei secessionisti, rivendicava su Facebook l'abbattimento nella stessa zona di un «uccellino», un Antonov 26, postando anche le immagini delle grosse nuvole nere causate dallo schianto. «Li avevamo avvertiti di non volare nel nostro cielo», aveva scritto. Del resto i miliziani hanno già abbattuto diversi velivoli ucraini, tra Antonov, Iliushin, caccia Sukhoi ed elicotteri Mi. «È il terzo caso tragico degli ultimi giorni, dopo gli aerei An-26 e Su-25 delle forze armate ucraine abbattuti dal territorio russo», ha dichiarato senza esitazione il presidente ucraino Petro Poroshenko. «Non è nè un incidente nè una catastrofe, è un atto terroristico», gli ha fatto eco su twitter il suo portavoce Sviatoslav Tsegolko. Ma i separatisti respingono ogni responsabilità e a loro volta accusano Kiev. È «una provocazione deliberata dei militari ucraini», ha sostenuto Aleksandr Borodai, premier dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, mentre il suo vice Andrei Purghin ha ipotizzato che l'esercito governativo avrebbe colpito il Boeing scambiandolo per un aereo di ricognizione russa. Magari in uno degli sconfinamenti quotidianamente contestati da Kiev. Sulla fusoliera del Boeing il bianco, rosso e blu del tricolore russo, ma appare difficile pensare che possa aver ingannato i responsabili della contraerea ucraina. Una fonte anonima dell'agenzia aerea russa ha addirittura ventilato che l'obiettivo dell'esercito ucraino potesse essere l«Air onè di Putin (un Iliushin 96-300), che si è quasi incrociato con l'aereo malese in Polonia. Ma sembra più fantapolitica. In ogni caso tutti concordano che per colpire un aereo a 10mila metri di altezza sono necessari missili come gli S-300 o i Buk: i secessionisti escludono di averne, ma a fine giugno avevano annunciato di essersi impadroniti di una unità delle forze anti aeree ucraine a Donetsk dotata di missili Buk. Il servizio aeronautico civile ucraino aveva chiuso lo scorso 8 luglio lo spazio aereo a est del Paese, in seguito ai combattimenti in corso, autorizzando il transito dei velivoli solo sopra i 7900 metri: il Boeing era quindi ad una quota di sicurezza, ma dopo l'incidente molte compagnie hanno deciso di evitare la zona. In serata i servizi della sicurezza ucraina hanno riferito di aver intercettato delle conversazioni telefoniche, tra cui una tra un funzionario dei servizi russi ed un comandante dei ribelli che ammetterebbero il loro coinvolgimento nell'abbattimento dell'aereo. Mentre Vladimir Putin ha addossato all'irresponsabilità ucraina la tragedia: »Non sarebbe successo se Kiev non avesse ripreso l'operazione militare« contro i ribelli, ha tuonato il leader del Cremlino. Intanto, mentre le tv di tutto il mondo mandavano in onda le immagini apocalittiche della tragedia, con corpi dilaniati sparsi nel raggio di 4 km, lamiere bruciate, fuoco e fumo ovunque, la comunità internazionale si è mobilitata per chiedere di fare piena luce sull'incidente con un'inchiesta internazionale e per prestare aiuti. »Una terribile tragedia«, ha commentato Obama. »Una notizia drammatica e dai contorni molto preoccupanti«, gli ha fatto eco il premier italiano Matteo Renzi che guida il semestre dell'Unione europea. A rendere beffarda tutta la vicenda una foto postata su Facebook da un passeggero olandese, a bordo dell'aereo precipitato, poco prima del decollo da Schipol: »Se dovesse sparire, questo è il suo aspetto dal di fuori«, aveva scritto, evocano il volo della Malaysia Airlines scomparso l'8 marzo con 239 persone a bordo

UE VUOLE INDAGINE INTERNAZIONALE SU AEREO ABBATTUTO Fare piena luce per stabilire fatti e responsabilità (di Patrizia Antonini) (ANSA) - BRUXELLES, 17 LUG - «Un'indagine internazionale» per «chiarire senza ritardo le circostanze della tragedia» e «stabilire il prima possibile fatti e responsabilità»: l'Europa, sotto shock, vuole fare piena luce sulla tragedia del volo Mh17 della Malaysian Airlines partito da Amsterdam Schipol per Kuala Lumpur, precipitato con 295 persone a bordo, in uno scenario di guerra, nell'Ucraina orientale, dove è in atto un duro scontro tra i ribelli filo-russi e le forze governative. Molti dei passeggeri del volo della morte sono cittadini di Stati membri Ue, e ora le capitali dei 28, per voce dei vertici dell'Unione, l'Alto rappresentante Catherine Ashton, ed i presidenti della Commissione Josè Manuel Barroso, e del Consiglio Herman Van Rompuy, vogliono «pieno accesso all'area del crash», «piena cooperazione», e «piena condivisione di tutte le informazioni di rilievo». Ma a pretendere «il lancio senza ritardo di un'indagine internazionale» è anche il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, affinche «i responsabili possano essere portati di fronte alla giustizia». Interventi dello stesso tenore arrivano dal premier britannico David Cameron e dalla guida dell'Eliseo Francois Hollande. E mentre il presidente del consiglio Matteo Renzi definisce quanto accaduto «una notizia drammatica e dai contorni molto preoccupanti», il presidente americano Barack Obama fa sapere che «gli Stati Uniti offriranno tutta l'assistenza che possono, per aiutare a determinare cosa è accaduto e perchè». Di chiaro in effetti c'è solo che l'aereo è stato abbattuto. Ma fin dalle prime ore lo scambio di accuse sulle responsabilità tra ribelli filorussi, Mosca e Kiev ha fatto il suo macabro balletto. E L'Europa, che ora piange i suoi morti, sottolinea come quanto avvenuto «dimostra l'urgenza di mettere fine al conflitto». Proprio per intensificare la pressione sulla Russia ed indurla ad accrescere i suoi sforzi per una de-escalation e al dialogo per la soluzione della crisi, ieri sera i leader dei 28 hanno deciso un ulteriore giro di vite alle sanzioni. I tecnici sono già al lavoro per mettere a punto una serie di azioni, concrete ed incisive, ed una lista di nomi o entità, da sottoporre ai capi stato e di governo a fine luglio.

TWITTER: ACQUISTA CARDSPRING, SOCIETÀ PROMOZIONI ONLINE  - NEW YORK, 17 LUG - Twitter acquista CardSpring. I termini dell'operazione non sono stati resi noti. CardSpring è un'infrastruttura di pagamento per creare promozioni online

JPMORGAN: A DIMON 37 MLN DOLLARI 'BONUS CRISÌ Potrà accedere a stock option  - NEW YORK, 17 LUG - Jamie Dimon, l'amministratore delegato di JPMorgan, riceverà 37 miliardi di dollari in bonus per la crisi, ovvero consentendogli di raccogliere le stock option accumulate durante la crisi. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. JPMorgan ha offerto 2 milioni di diritti a Dimon nel 2008 mettendo in evidenza che sarebbero stati disponibili per cinque anni se il consiglio di amministrazione lo avesse ritenuto appropriarlo. Dimon non interebbe esercitare le opzioni

 BAMBINA 12 ANNI FERITA A CAVIGLIA DA COLPO PISTOLA A NAPOLI A sparare pregiudicato ai domiciliari. Ricercato dalla Polizia - NAPOLI, 17 LUG - Una ragazzina di 12 anni è stata ferita alla caviglia con un colpo di pistola sparato da un pregiudicato agli arresti domiciliari in serata, a Napoli. La ragazzina, raggiunta dal proiettile alla caviglia sinistra, è stata soccorsa e portata prima alla clinica Villa Betania e poi all'ospedale Santobono di Napoli. Le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione. Il pregiudicato si è allontanato dal luogo del ferimento ed è ricercato dalla Polizia. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe sparato da un balcone verso il cortile dove si trovava la ragazzina, insieme ad alcune amichette. Accertamenti sono in corso per chiarire i motivi per i quali l'uomo ha sparato.

LUCIA ANNIBALI, NON PERMETTERE MAI ALL'ALTRO DI SCHIACCIARTI Avvocatessa sfregiata con acido protagonista 'Opera è donnà  - MACERATA, 17 LUG - Il male «si può riconoscere, ci sono campanelli che ci avvertono: spesso capisci che c'è qualcosa di sbagliato ma pensi di poterlo superare. Invece non devi mai permettere all'altro di schiacciarti». Lucia Annibali, l'avvocatessa di Urbino fatta sfregiare con l'acido dal suo ex fidanzato, Luca Varani, ora in carcere, ha aperto con una conversione pubblica al Teatro Lauro Rossi di Macerata la stagione dello Sferisterio 'L'Opera è donnà, dedicata alla forza delle donne nell'arte. Vestito chiaro a fiori scuri, gli occhiali e un viso che piano piano sta tornando quello della Lucia 'di primà, l'avvocatessa è stata intervistata dal direttore artistico della stagione lirica Francesco Micheli e dalla scrittrice Maria Pia Ammirati. Ha parlato senza reticenze della «tragedia» che l'ha colpita, «purtroppo con tanta crudeltà»', ma che l'ha anche spinta «a dare una svolta alla mia vita, ad essere protagonista della battaglia contro la violenza dell'uomo sulla donna». «Quando l'amore si trasforma in negativo - ha ripetuto, citando uno dei temi chiave del suo libro-confessione - è perchè alla base c'è qualcosa che manca, non c'è amore vero». Le donne «hanno una grande forza interiore, devono trovare in se stesse la forza per combattere la violenza. Hanno una grande capacità di sopportare la sofferenza, e anche un grande equilibrio. Sanno resistere al dolore, devono imparare ad accorgersi quando un amore è un amore sbagliato».

CON FLOP VERTICE UE NOMINE IN ALTO MARE, ANCHE PER ROMA Brok conferma idea Letta, Pse per Mogherini, rischi in audizioni  (di Marco Galdi) (ANSA) - BRUXELLES, 17 LUG - Mentre la tragedia del Boeing della Malaysian abbattuto in Ucraina alza l'allarme per le guerre alle porte dell'Europa, il flop del vertice per le nomine europee mette a rischio il rispetto dei tempi per la costruzione del nuovo governo europeo. Lo stallo tra i 28 sulla candidatura italiana di Federica Mogherini per la poltrona di 'ministro degli esterì europeo, il replay del tentativo di accordo sull'intera squadra del nuovo governo europeo rinviato al nuovo summit convocato per il 30 agosto: saranno sei settimane difficili le prossime per Jean Claude Juncker, ma anche per l'Italia. I socialisti per bocca del capogruppo Gianni Puttella hanno ribadito che per loro c'è solo una candidatura per i 'top jobs': appunto Federica Mogherini. Intanto dalla Francia si viene a sapere che la candidatura ufficiale di Moscovici per la poltrona di Commissario per l'economia dovrebbe essere ufficializzata a breve. Ma resta il problema di trovare una figura «di consenso» e con la capacità di «unire» - così come è stata descritta dal presidente Hollande - per il posto di presidente del Consiglio. Il tedesco Elmar Brok, consigliere di Angela Merkel, presidente della Commissione esteri e pezzo da novanta della Cdu, ha ribadito che «Enrico Letta avrebbe avuto buone chance, ma Renzi non lo ha proposto». Ipotesi, quella sul presidente del Consiglio, emersa ieri quando - secondo fonti europee concordanti - si erano aperti tre scenari: conclamata bocciatura della candidatura della Mogherini per la quale non ci sarebbe stata la maggioranza, rinvio (con possibili ricadute negative dì immagine di un'Europa alle prese con l'euroscetticismo) o possibile soluzione di compromesso, con il nome dell'ex premier italiano come successore di Van Rompuy. Ipotesi che, fanno osservare a Bruxelles, avrebbe consentito all'Italia di conquistare anche una poltrona tecnica 'pesantè, ad esempio per l'Immigrazione, nella Commissione Juncker. Ma per ora non sembra che ci siano piani B, Roma continua a puntare su Federica Mogherini, che èera e resta la candidata ufficiale del Pse. Nella notte di Bruxelles, constatata l'impossibilità di trovare un accordo sul suo nome, il presidente del Consiglio uscente - e negoziatore in prima battuta per conto dei governi - Herman Van Rompuy ha definito «spiacevole ma assolutamente non drammatica» la battuta d'arresto. Ma il nuovo presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, subito dopo l'elezione di martedì scorso spiegava di puntare a comporre la squadra entro la fine di luglio o i primi di agosto «per dare il tempo ai Commissari nominati di prepararsi» per le audizioni davanti al Parlamento europeo che si dovrebbero tenere a settembre per rispettare i tempi e arrivare all'approvazione finale in plenaria a ottobre. Audizioni che non saranno solo di routine. Il peso degli eurocritici (il gruppo Ecr guidato dai Tories, terza forza dopo Ppe e S&D) e degli euroscettici si farà sentire. E le scelte traballanti potrebbero rischiare la bocciatura. Il precedente c'è e ci riguarda, visto che Rocco Buttiglione nel 2004 fu bocciato come Commissario per la Giustizia a causa di dichiarazioni non gradite sui gay. La consegna ai governi dopo il vertice è stata quella di presentare le proposte, possibilmente più di una e rispettando la parità di genere, per consentire a Jean Claude Juncker di costruire la sua squadra di governo in modo di rispettare le tante condizioni richieste. Come sintetizzato dal premier finlandese Alex Stubb, uno che Bruxelles la frequenta dal 1997, si tratta di trovare equilibrio «tra grandi e piccoli paesi, tra nord e sud, tra vecchi e nuovi paesi, tra paesi dell'euro e non». Insomma, fino a ieri «20 criteri per soli tre nomi». Allargare la platea dovrebbe teoricamente facilitare il compito

CALCIO: SAMPDORIA; FERRERO IN RITIRO A BARDONECCHIA   - GENOVA, 17 LUG - Il presidente della Sampdoria Ferrero è arrivato, intorno alle 21,30, nella sede del ritiro blucerchiato di Bardonecchia. Il presidente si è limitato a salutare i tifosi presenti dicendo «siete meravigliosi». Nessun indizio, invece, sulla sorpresa di mercato annunciata dallo stesso, durante l'assemblea di Lega Calcio, a Milano, per domani. In molti sostengono che il nome possa essere quello del centrocampista cileno Pizarro. Intanto la Samp ha rescisso consensualmente il contratto con l'attaccante Massimo Maccarone che ha giocato la passata stagione nell'Empoli, contribuendo alla promozione in A dei toscani.