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L'atleta di Medma.

Non con le falsità e con le approssimazioni si scrive la storia di una città o di un territorio.


Domenica 29, dell'appena trascorso mese di giugno, è apparso sulla pagina " Cultura e Spettacolo in Calabria" del quotidiano La Gazzetta del Sud un articolo molto interessante dal titolo " L'Atleta dell'antica Medma ammirato al Louvre" a firma del valente prof. Giuseppe Lacquaniti di Rosarno. 

La notizia della recente esposizione nel museo Parigino più famoso del mondo della statuetta bronzea, raffigurante un atleta, rinvenuta nel territorio dove sorgeva la città, Magno Greca, di Medma non può che fare piacere. Quello che lascia un po' perplessi è la smania di dare quasi per scontato che il ritrovamento del pregevole reperto archeologico sia avvenuto nel territorio rosarnese. 

Ora, che il Lacquaniti, il Settis ed altri importanti studiosi, dopo le vendicative e fumose dichiarazioni del potente archeologo trentino Paolo Orsi, propendono che la città di Medma sia sorta nel territorio dell'odierno comune di Rosarno, nessuno lo puo' impedire ma, questo, non significa che gli eruditi personaggi siano nel giusto. Non è nostra intenzione, almeno in questa occasione, riportando il pensiero e le dichiarazioni di decine e decine di grandi studiosi in materia di ogni tempo, dimostrare con dovizia di particolari che la città di Medma non poteva che sorgere nel territorio della città di Nicotera. 

Ritornando all'articolo sul quale abbiamo focalizzato l'attenzione ed, in particolare, al trasferimento del reperto nel celebre museo parigino propendiamo su una delle ipotesi espresse dal Lacquaniti ovvero che il trasferimento si avvenuto ad opera del celebre archeologo, numismatico e assiriologo Francese, Francois Lenormant. Arriviamo a questa considerazione supportati da documenti che attestano la presenza a Nicotera della Commissione Archeologica, nell'ottobre del 1882, presieduta da Lenormant. La Commissione ebbe cortese ospitalità nelle sale dello storico castello Ruffo di Nicotera ed ha avuto la possibilità di prendere visione di importanti oggetti archeologici ed avanzi monumentali della repubblica Magno Greca tra cui i ruderi dell'imponente acquedotto ed una colonna monolitica in granito. 

La commissione era assistita dal celebre studioso nicoterese dottor Diego Corso, appassionato della archeologia, che ricopriva, tra l'altro, l'importante incarico R. Ispettore delle Antichità. Il Corso, che spendeva gran parte delle sue floride risorse nell'acquisto di oggetti antichi ritrovati nel comprensorio nicoterese, soleva generosamente privarsene donandoli per decorare i Musei di Catanzaro, di Messina, di Palermo e di Napoli. Sulla scorta di quanto sopra riportato siamo convinti che il prezioso oggetto archeologico, di cui ci stiamo occupando, sia stato magnanimamente regalato dal Corso al Lenormant in segno di stima, di ammirazione e di amicizia e per suggellare la presenza a Nicotera dello studioso francese uno dei maggiori assertori della presenza della città di Medma a Sud Est della attuale città di Nicotera.

Nicotera, lì 03.07.2014
Il Vice Presidente
 (Enzo Comerci)
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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