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Genova, prima edizione del Festival del Porto

PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL PORTO,UNA RASSEGNA DI SPETTACOLI TEATRALI PER UNIRE PORTO E CITTÀ DAL 17 LUGLIO AL 3 AGOSTO NEL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA LANTERNA DI GENOVA


Prende il via questa sera la prima edizione del Festival del Porto, la rassegna teatrale dedicata al rapporto porto-città, promossa dalla Fondazione MUVITA, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Genova, nellambito del progetto transfrontalieroPorts et IdentitéPortidel Programma Operativo Italia-Francia Marittimo 2007-2013.
Si tratta del primo festival teatrale in Italia dedicato allintegrazione tra comunità territoriale e comunità portuale e rappresenta unoccasione unica, e insolita, di incontro e confronto tra questi due mondi.
Città e porto, a Genova come in altre realtà, sono, infatti, pagine dello stesso libro, aperte una di fronte all'altra. Mentre, però, la città è pubblica, il porto è luogo di lavoro e varco di frontiera, quindi inaccessibile ai non addetti ai lavori.
Grazie alla rassegna, sarà possibile riscoprire identità, tradizioni, vedute, linguaggi, saperi e professioni che rendono unico lo scalo genovese, una parte della città costantemente operativa e per questo ricca di fascino e di emozionanti suggestioni.
Il progetto transfrontalieroPorts et Identité - Porti- che vede la partecipazione di Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica - nasce proprio con lobiettivo di valorizzare, promuovere e integrare la zona del porto urbano, attraverso un sistema integrato di informazione e valorizzazione dell'offerta territoriale città-porto.
La scelta di perseguire questo obiettivo anche attraverso il teatro, nasce dal successo dello spettacolo itinerante100% portuali. Girovagando tra chi in porto vive e lavora, promosso dalla Provincia di Genova e andato in scena nel 2013 come anteprima di Festival del Porto. Nato da una serie di interviste fatte ai lavoratori del porto (rimorchiatoristi, camalli, doganieri, motoristi, ormeggiatori, trasportatori, baristi, gruisti) sul loro lavoro e sulla loro idea del porto di Genova, sarà riproposto come primo spettacolo anche nellambito del Festival.
Lobiettivo degli organizzatori è quello di trasformare il Festival del Porto in un appuntamento fisso.
Esprimo soddisfazionedichiara lassessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Genova Carla Sibilla -  per la realizzazione della  prima edizione del Festival del Porto, resa possibile  anche grazie all'intervento del Comune e dell'Associazione Giovani Urbanisti - Fondazione Labò, alla quale è stata affidata a titolo gratuito la gestione del sito della Lanterna, con l'apertura al pubblico e l'accoglienza turistica.
Molto positivo è il giudizio di Piero Fossati, commissario straordinario della Provincia di Genova, che ha promosso nel 2013 lanteprima del Festival del Porto e ha attivamente partecipato allorganizzazione della manifestazione.È motivo di soddisfazioneafferma - osservare che il lungo percorso di collaborazione fra Provincia e MUVITA per la valorizzazione del sito della Lanterna prosegue, anche questanno, con la prima edizione del Festival del Porto.
Diverse ragioni avevano storicamente ostacolato un pieno rapporto fra città e porto e proprio grazie alla progettazione e alla costruzione della passeggiata, allallestimento del museo multimediale e la visita allo storico faro si è potuta registrare, da parte della cittadinanza, una riappropriazione di questi spazi. Un risultato che negli anni si è ulteriormente consolidato con le rassegne teatrali estive che hanno costituito un appuntamento spettacolare di grande impatto e risonanza, seguitissimo da un pubblico assai numeroso ed eterogeneo.
Il fatto, che in un momento così difficile come questo, si sia riusciti ad allestire un festival di spettacolia temacostituisce non solo motivo di conforto ma anche di sprone a proseguire la strada intrapresa tanti anni fa.
Per Marco Castagna, direttore di Fondazione MUVITA, promotore della manifestazione, La valorizzazione del porto di Genova, la promozione della cultura e dellidentità marittima tra i giovani e il sostegno agli orientamenti professionali rivolti al mare e alla logistica portuale sono da anni tra i principali obiettivi di Fondazione MUVITA. Gestiamo, infatti, dal 2009 il Genoa Port Center, il centro didattico-espositivo del porto di Genova presso larea del Porto Antico, nato su iniziativa della Provincia di Genova.
Attraverso il Genoa Port Center si è infranta per la prima volta la barriera tra porto e città consentendo a migliaia di ragazzi di visitare lo scalo dallinterno e di avere un rapporto diretto con le strutture portuali che hanno partecipato con interesse ed entusiasmo ai progetti didattici proposti dalla struttura. Dal 2009 il Genoa Port Center ha consentito a più di 25.000 studenti e 2.000 insegnanti di accedere al porto per scoprire le tante realtà che lo compongono.
Il Festival del Portoconclude Castagnarappresenta dunque una naturale continuazione di questa attività, rivolta in questo caso ai cittadini genovesi e liguri come ai turisti.
Come sottolinea infine il direttore artistico Lidia Giannuzzi,Abbiamo cercato di creare un Festival ad impatto zero, che utilizzasse appieno le potenzialità di una location suggestiva come la Lanterna e che sfruttasse al massimo la scenografia naturale che il porto offre, senza bisogno di illuminazione ed amplificazione aggiuntiva. Spettacoli che parlano di porto rappresentati nel porto stesso.
I tre lavori, selezionati tra 10 proposte pervenute da compagnie liguri e non, sono stati scelti perché rispondevano pienamente allo spirito della manifestazione sopra enunciata, perché sono spettacoli itineranti e perché le compagnie possono attingere al pubblico locale con lo scopo di far conosce una realtà cittadina come quella portuale che spesso si vive solo superficialmente.


Il programma della manifestazione

17 luglio - Riproposizione dello spettacolo itinerante della compagniaLa Pozzanghera" dal titolo 100% portuali. Girovagando tra chi in porto vive e lavora.


18-19-20 luglio - Cluster - Azioni di porto a cura della Compagnia Bambù.
Testo di Valeria Canchero e Paola Malaspina.
Regia di Nicoletta Vaccamorta
Con: Livia Amati, Silvia Bargi, Marco Benedetti, Serena Carbone, Daniele Fabbrini, Manuela Marchese, Daniele Mattiauda, Manuela Milia, Antonio Tulumello.

Tra mare e territorio, tra passato e presente, tra tradizione ed informatizzazione, dal camallo al computer, dal dialetto allinglese, per tradurre unattività immensa in sinergia tra terra e acqua.
Lo spettacolo si svolge come settori di banchine specializzati, in relazione dinamica e veloce tra loro. Nello spazio scenico lo spettatore si percepisce come protagonista attivo allinterno di quadri che raccontano con testi oggettivi la vita del porto oggi tra un linguaggio puro e tecnico ed una poesia che porta lontano.


25-26-27 luglio - Las Otras Italias a cura della Compagnia del Teatro delle Formiche.
Testo di Fiona Dovo e Viviana Fuentes
Regia di Fiona Dovo
Con: Alessandro Baldini, Giulio Ceccarelli, Cladio Cravisana, Fiona Dovo, Viviana Fuentes, Giancarlo Ghiaino, Luca Guerisoli, Elena La Fata, Dario Pittaluga, Alessandro Rosolini, Luciano Rotella

Las otras Italiasè una storia di immigrazioni lunga un secolo, dai primi emigranti italiani verso lAmerica, il Nuovo Mondo, fino agli uomini, donne e bambini che dallAmerica Latina raggiungono la nostra penisola, di cui Genova fa da avamposto e meta privilegiata. Una riflessione che scaturisce dal porto quale luogo dove chi parte porta con le stesse speranze di chi arriva, quelle speranze che ci rendono così simili, così fratelli.
Spettacolo in 3 lingue: italianospagnolo - genovese

1-2-3 agosto - Portati dal vento a cura della Compagnia Ziben
Testo di Giancarlo Mariottini, Elisa Occhini, Margherita Olivieri, Sara Sorrentino, Carlo Strazza.
Regia di Elisa Occhini
Con: Giancarlo Mariottini, Elisa Occhini, Margherita Olivieri, Sara Sorrentino, Carlo Strazza,

A chi mai è venuto in mente di andare a leggere sotto la Lanterna? Certo, luce ce n'è, ma che vento! Così è iniziato tutto. Una folata di vento ha scompaginato un libro dimenticato, e ora i personaggi vagano, chiamandosi l'un l'altro, per cercare di... rimettersi in ordine. Non sarà facile riunirsi, tutti presi come sono nel raccontare le loro storie ad ogni passante. Storie di porti di mare, di uomini, di imbarcazioni, di approdi e di città viste da lontano o vissute come gabbie. C'è Didone abbandonata, che piange il suo Enea guardando le onde; c'è Corto Maltese, disincantato protagonista di infinite scorribande per mare; cè la Sirenetta, e altri ancora. Solo il Capitano Nemo sembra accorgersi del pericolo che corrono, così divisi, e subito arruola il pubblico per un'importante missione: bisogna ritrovarli tutti e rilegarli perché tornino ad avere un senso nella storia.

Gli spettacoli inizieranno alle ore 21 per concludersi entro le ore 24.
Biglietto intero 12 euro, ridotto 10 euro.

Per informazioni:
Tel. 010 8612096
Cell. 345 0409000