Reggio Calabria 16 luglio 2014 - Mancano pochi giorni al Calabria Pride e tra gli opposti
animi quel che è certo, è che sarà una rivoluzione. Che si creda o meno che
l’orientamento sessuale di ogni essere umano vada tutelato nella sua propria
natura, ciò che ogni cittadino dovrebbe augurarsi è che il corteo di sabato 19
divenga una parentesi di gioia assordante e integrazione.
L’orgoglio che anima
chi non ha paura di sfidare conformismi e luoghi comuni per affermare la
propria preziosa personalità, dovrebbe essere da guida a tutti coloro che
credono nella forza del cambiamento. Bisognerebbe farlo al di là delle proprie
opinioni, del proprio credo religioso, bisognerebbe imparare da chi crede che la
diversità sia solo un valore, una bellezza da condividere. Sabato sarebbe bello
che fossimo in tanti in piazza. Il futuro della nostra città deve passare da
atti di coraggio, da gesti di consapevole unità. Sfilare al Pride non è un
gesto di anticonformismo, ma una presa di posizione al fianco di chi non è
stanco di combattere.
E soprattutto la scelta di chi sta dalla parte della
comunità LGBT, è quella di chi è consapevole che i problemi per essere risolti
vadano condivisi. Se la città vuole cambiare deve farlo a viso aperto, avendo
il coraggio di saper mettere da parte i propri individualismi per sentirsi
parte di un più ampio disegno di condivisione dei diritti. Essere in piazza è
giusto perché è segno di adesione convinta alle cause collettive. Il 19 noi
saremo in piazza al fianco della comunità LGBT, vicino alle donne ed agli
uomini della nostra città.
Giuseppe Falcomatà
Candidato Sindaco per la città di Reggio Calabria

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