Roma – Luigi Lacquaniti lascia Sel. Anche il deputato di origini calabresi con una lunga e motivata missiva, infatti, abbandona il gruppo alla Camera dei Deputati. Lacquaniti si aggiunge alla nutrita pattuglia (oltre dieci, ndr) di parlamentari in rotta di collisione con la linea di gestione vendoliana e già bollati come transfughi da campagna acquisti dal nucleo più fondamentalista del partito. La loro colpa sarebbe stata quella di voler aprire un dialogo per ricucire lo strappo con i democrat; gesto subito censurato dalla corrente vendoliana per stigmatizzare la minoranza interna accusata di voler approdare, senza mezzi termini, verso il porto sicuro del PD.
«Le scelte che il nostro Partito ha compiuto in questi mesi non mi consentono di rimanere in questa casa comune, che anch’io avevo contribuito a fondare e costruire» – scrive però Lacquaniti. E, riferendosi all’ultimo Congresso di Riccione riversa tutta la sua amarezza per il «modo in cui è stato celebrato, nelle scelte che ha assunto e che hanno sancito il cambio radicale di una linea politica - che recrimina il deputato di Desenzano - l’appartenenza al Centrosinistra».
Una scelta sofferta ma rafforzata dalle «vicende di questi ultimi giorni, le accuse ingenerose rivolte dal Presidente del Partito al Gruppo parlamentare di cui faccio parte, di voler sequestrare le scelte politiche del Partito, che non mi permettono di attendere oltre e di proseguire ulteriormente questo cammino».
Una staffilata decisa verso Nichi Vendola e la sua gestione troppo radicale del partito che ha fatto dell’intransigenza dell’autonomia un tratto fin troppo distintivo di Sel che gli stessi parlamentari non stanno evidentemente digerendo ritenendosi scollati dalla volontà degli elettori di avere un rapporto privilegiato con la locomotiva PD. Distanze divenute ancor più marcate in questa ultima tornata europea che ha sancito dapprima le riluttanze di alcuni “autorevoli dissidenti interni” che hanno via via condotto all’esplosione dei maldipancia dell’ala più moderata del partito che non ha fatto altro che rivelare tutte le contraddizioni intestine che – a cascata - stanno producendo un vero e proprio effetto domino politico a livello centrale (e periferico, ndr) a colpi di defezioni ed abbandoni eclatanti.
Giuseppe Campisi
Nasce in un'antica famiglia del Reggino in Calabria. Prende il nome dal nonno, docente all'Università di Messina[1]. Approfondisce nel tempo interessi molteplici, occupandosi attivamente di Politica soprattutto dopo la Laurea, seguendo un percorso personale che lo conduce ad aderire a Sinistra Ecologia Libertà, con cui viene eletto alla Camera dei Deputati nella XVII Legislatura.
Il percorso politico e personale[modifica | modifica sorgente]
All'età di 8 anni lascia Palmi (RC) e segue la famiglia a Desenzano del Garda dove il padre è insegnante.
Ricevuta un'educazione cattolica, dopo la Maturità Classica comincia a interessarsi di politica, militando per qualche tempo nella Democrazia Cristiana che lascia definitivamente nel 1990 non condividendo la scelta di appoggiare l'intervento militare in Iraq. Nel frattempo completa il Servizio civile sostitutivo del Servizio militare: esperienza che lo segnerà profondamente. Dal 1992 al 1994 vive un'esperienza religiosa presso un Ordine religioso. Nel 1996 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano.
Dal 1997 lavora presso la Confesercenti di Milano, occupandosi di finanziamenti a tasso agevolato e contributi con Fondo speciale antiusura per commercianti e Piccole imprese.
Nel 1995 aderisce al Partito Popolare Italiano (PPI), formazione politica erede delle correnti di sinistra della Democrazia Cristiana, senza tuttavia fare militanza attiva. Approfondisce in questo periodo la passione per il Cinema, curando cicli di cineforum e tenendo corsi amatoriali di Storia del Cinema. Torna alla politica attiva nel 2002, quando il PPI si scioglie per confluire nella formazione politica Democrazia è Libertà - La Margherita, di cui viene eletto coordinatore del Circolo di Desenzano del Garda. Partecipa al Congresso costituente della Margherita a Parma ed è uno dei promotori della campagna elettorale che nel 2002 porterà il Centrosinistra desenzanese a riconquistare la capitale del Garda. Al termine di quell'anno tuttavia per contrasti con l'Amministrazione comunale neoeletta, viene sostituito alla guida del Circolo di Desenzano della Margherita.
Nel frattempo si sposa e diventa padre di Arianna.
Lasciata per qualche tempo la politica attiva, accetta di presiedere le Acli del basso Garda bresciano, caratterizzando la propria conduzione con un avvicinamento ai Movimenti Altermondialisti che nelle giornate di Genova 2001 lo avevano impressionato. Promuove serate di Cineforum, e in particolare la proiezione de I cento passi e di Carlo Giuliani, ragazzo, con la partecipazione di Giovanni Impastato e di Haidi Giuliani. Costituisce pure l'Associazione Aclisolidale Oltre L'Orizzonte con cui viene avviata una Bottega del Commercio Equo e Solidale. Al termine di quel biennio tuttavia l'esperienza delle Acli gardesane appare troppo coinvolta nel Movimento Altermondialista e, nonostante l'avvicinamento di moltissimi giovani, la direzione locale decide di porvi termine.
Conclusa l'esperienza nelle Acli, nel 2004 dopo varie sollecitazioni s'iscrive ai Democratici di sinistra. Tre anni dopo, alla nascita del Partito Democratico, preferisce aderire a Sinistra Democratica di cui diventa portavoce per i Comuni del Garda bresciano.
L'attività professionale viene bruscamente interrotta nel 2004 con il licenziamento e deve affrontare una lunga causa del lavoro. Durante questa esperienza, ricorderà più volte, rimane colpito dall'assenza in Italia di tutele efficaci per il lavoratore licenziato nelle imprese con meno di 15 dipendenti. È in questo periodo difficile che scopre la scrittura creativa e avvia il blog La tenda nel deserto che l'accompagnerà per molti anni e lo farà conoscere sul web.
Dal 2006 lavora per la Società partecipata del Comune di Desenzano del Garda dove si occupa di Tariffa d'Igiene Ambientale, di parcheggi e mobilità e delle Farmacie comunali, arrivando a ricoprire mansioni di direzione.
Nel 2008 partecipa all'effimera esperienza della Sinistra Arcobaleno, di cui Sinistra Democratica era stata uno dei soggetti fondatori. Ne segue le sorti e poi le varie tappe successive, che condurranno alla nascita di Sinistra Ecologia Libertà.
Incontra la Chiesa evangelica valdese di Brescia e nel 2009 aderisce con la famiglia alla confessione valdese.
Con la nascita di Aurora diventa padre per la seconda volta.
La militanza in SEL[modifica | modifica sorgente]
Alla fine del 2009 Luigi Lacquaniti partecipa all'Assemblea costituente di Sinistra Ecologia Libertà in occasione della quale viene presentato il nuovo simbolo, eletto il nuovo Coordinamento nazionale e acclamato Nichi Vendola portavoce nazionale. Delegato infine al primo Congresso di SEL a Firenze, l'anno successivo, Lacquaniti viene eletto nell'Assemblea nazionale del Partito. Subito dopo, rientrato a Brescia, viene eletto Coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia Libertà. La sua direzione del Partito deve subito affrontare il caso dei migranti che a Brescia, durante una manifestazione per il riconoscimento dei loro diritti, si rifugiano su una gru all'interno di un cantiere del centro storico. Il caso diventa nazionale e Sinistra Ecologia Libertà partecipa a Brescia alle manifestazioni.
Come coordinatore provinciale si occupa soprattutto della riorganizzazione dei circoli e delle realtà territoriali bresciane che riconoscono in Vendola il proprio leader, fino a delineare un Partito organicamente strutturato capace d'interloquire con le altre forze politiche attive a Brescia e in provincia [2].
Nel 2012 è candidato alle Primarie in vista delle Politiche 2013, uscendone primo eletto nella Circoscrizione Lombardia 2. Il 24-25 febbraio 2013, viene eletto alla Camera dei Deputati [4].
Al secondo Congresso nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, svoltosi a Riccione, non ha condiviso il documento politico approvato dalla maggioranza del Partito.
L'attività parlamentare[modifica | modifica sorgente]
Componente della Giunta delle Elezioni della Camera e capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà in Commissione attività produttive, commercio turismo. Progetti di Legge presentati:
Disposizioni per il contrasto dell'obsolescenza programmata dei beni di consumo [3][4][5];
Disposizioni per il riconoscimento della pratica del naturismo e lo sviluppo della capacità turistico-ricettiva in Italia;
Modifica all'articolo 117 della Costituzione. Introduzione del turismo nell'elenco delle materie attribuite alla competenza legislativa concorrente dello Stato e delle regioni.
Romanzi e racconti[modifica | modifica sorgente]
Il grande faggio, Amazon
Le stanze antiche, Amazon
La tenda nel deserto, blog 2005-2012, Amazon
Delitto nella masseria, giallo medievale

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