Polistena (Reggio Calabria) – Dare un senso tangibile alla festività della donna – al di la della semplice retorica - con una iniziativa che ha potuto coniugare filantropia con arte e buon gusto quella organizzata presso la gioielleria dei Fratelli Versace di Polistena (Reggio Calabria) che in associazione con la Fondazione Umberto Veronesi e di Rosato, il sofisticato brand italiano di gioielli, ha sposato appieno la mission di dare una speranza alla lotta contro il tumore al seno sostenendo la ricerca scientifica che la prestigiosa Fondazione alimenta anche grazie a significative partnership con aziende leader a livello mondiale.
Un evento – allietato dal concerto tenuto all’interno dei locali del duo strumentale M° Giuditta Canale all’arpa da concerto e M° Katia Maggio Battaglia al violino classico – molto gradito dal pubblico per via del messaggio solidale insito nell’avvenimento e recepito dai partecipanti che hanno potuto non solo ammirare ma anche acquistare il gioiello “limited edition” - proposto e distribuito per l'occasione ed in esclusiva in gioiellerie altamente selezionate - devolvendone per intero il ricavato a favore della ricerca sul tumore alla mammella, nella giornata simbolo per l’esaltazione della figura femminile. Un acquisto quindi consapevole e dal nobile scopo che ha assunto il volto ed il nome di Simona D’Aguanno, giovane scienziata vincitrice proprio del bando lanciato dalla Fondazione Veronesi e finanziato dalla Rosato Gioielli denominato appunto “Pink is Good”. La dottoressa D’Aguanno, ricercatrice particolarmente attiva nel campo dello studio del tumore alla mammella ha visto premiato il suo progetto denominato “Mass spectrometry investigation of Bcl-2 protein-protein interaction network in breast cancer” - passato al vaglio del qualificatissimo Comitato Scientifico della Fondazione Veronesi – risultato meritorio anche per via del curriculum vitae e delle varie e corpose pubblicazioni scientifiche della candidata.
Un motivo d’orgoglio anche per la stessa Fondazione, da sempre impegnata nel campo del progresso delle scienze, che certamente rappresenta più d’una speranza per gli ammalati di patologie oncologiche e non solo, specie in ragione del sostegno di progetti scientifici di altissimo profilo che vedranno solo per l’anno 2014 l’assegnazione di ben 10 borse di studio della durata di 12 mesi indirizzate in particolare proprio a ricercatori specializzati nello studio del cancro alla mammella. «Penso sia un dovere di ogni impresa e imprenditore – ha dichiarato Lanfranco Beleggia, chairman del gruppo Bros Manifatture a cui fa capo il brand Rosato - mettersi a servizio della ricerca e della difesa delle categorie più deboli, non solo attraverso la destinazione di una parte dei propri proventi, ma anche con il sostegno in termini di mezzi di comunicazione di cui le aziende dispongono e sui quali investono».
E grande la soddisfazione anche da parte di Gianluca Versace, amministratore della storica rivendita di Via Commendatore Grio, prosecutore - assieme ai fratelli - d’una tradizione gioielliera, orafa ed orologiaia di lungo corso: « Coniugare gusto per il bello e piacere di donare a favore di una causa meritoria – ha sottolineato Versace – significa avere una predisposizione ed una sensibilità particolarmente attente ai bisogni del prossimo. Il nostro impegno in questa causa, grazie soprattutto alla sensibilità dei nostri affezionati clienti, è stato del tutto catalizzato ad affermare che anche un’attività commerciale deve e può avere necessariamente dei riflessi sociali che possono contribuire concretamente a raggiungere degli obiettivi utili al bene comune. D’altra parte, crediamo fermamente che sostenere il sapere sia essenziale per mantenere in vita la speranza di chi soffre, perché la scienza non ha futuro senza la ricerca, e la ricerca in Italia come nel modo è l’unica arma efficace che abbiamo a disposizione per debellare molti dei mali della salute che purtroppo ancora tormentano l’umanità dell’era moderna».
Giuseppe Campisi
La Gioielleria dei Fratelli Versace su Facebook
Un evento – allietato dal concerto tenuto all’interno dei locali del duo strumentale M° Giuditta Canale all’arpa da concerto e M° Katia Maggio Battaglia al violino classico – molto gradito dal pubblico per via del messaggio solidale insito nell’avvenimento e recepito dai partecipanti che hanno potuto non solo ammirare ma anche acquistare il gioiello “limited edition” - proposto e distribuito per l'occasione ed in esclusiva in gioiellerie altamente selezionate - devolvendone per intero il ricavato a favore della ricerca sul tumore alla mammella, nella giornata simbolo per l’esaltazione della figura femminile. Un acquisto quindi consapevole e dal nobile scopo che ha assunto il volto ed il nome di Simona D’Aguanno, giovane scienziata vincitrice proprio del bando lanciato dalla Fondazione Veronesi e finanziato dalla Rosato Gioielli denominato appunto “Pink is Good”. La dottoressa D’Aguanno, ricercatrice particolarmente attiva nel campo dello studio del tumore alla mammella ha visto premiato il suo progetto denominato “Mass spectrometry investigation of Bcl-2 protein-protein interaction network in breast cancer” - passato al vaglio del qualificatissimo Comitato Scientifico della Fondazione Veronesi – risultato meritorio anche per via del curriculum vitae e delle varie e corpose pubblicazioni scientifiche della candidata.
Un motivo d’orgoglio anche per la stessa Fondazione, da sempre impegnata nel campo del progresso delle scienze, che certamente rappresenta più d’una speranza per gli ammalati di patologie oncologiche e non solo, specie in ragione del sostegno di progetti scientifici di altissimo profilo che vedranno solo per l’anno 2014 l’assegnazione di ben 10 borse di studio della durata di 12 mesi indirizzate in particolare proprio a ricercatori specializzati nello studio del cancro alla mammella. «Penso sia un dovere di ogni impresa e imprenditore – ha dichiarato Lanfranco Beleggia, chairman del gruppo Bros Manifatture a cui fa capo il brand Rosato - mettersi a servizio della ricerca e della difesa delle categorie più deboli, non solo attraverso la destinazione di una parte dei propri proventi, ma anche con il sostegno in termini di mezzi di comunicazione di cui le aziende dispongono e sui quali investono».
E grande la soddisfazione anche da parte di Gianluca Versace, amministratore della storica rivendita di Via Commendatore Grio, prosecutore - assieme ai fratelli - d’una tradizione gioielliera, orafa ed orologiaia di lungo corso: « Coniugare gusto per il bello e piacere di donare a favore di una causa meritoria – ha sottolineato Versace – significa avere una predisposizione ed una sensibilità particolarmente attente ai bisogni del prossimo. Il nostro impegno in questa causa, grazie soprattutto alla sensibilità dei nostri affezionati clienti, è stato del tutto catalizzato ad affermare che anche un’attività commerciale deve e può avere necessariamente dei riflessi sociali che possono contribuire concretamente a raggiungere degli obiettivi utili al bene comune. D’altra parte, crediamo fermamente che sostenere il sapere sia essenziale per mantenere in vita la speranza di chi soffre, perché la scienza non ha futuro senza la ricerca, e la ricerca in Italia come nel modo è l’unica arma efficace che abbiamo a disposizione per debellare molti dei mali della salute che purtroppo ancora tormentano l’umanità dell’era moderna».
Giuseppe Campisi
La Gioielleria dei Fratelli Versace su Facebook



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