Poche ore prima di collaborare nell’esecuzione dei 16 provvedimenti cautelari emessi dal GIP del Tribunale di Locri nell’ambito dell’operazione antidroga “Sessè 2”, nella notte tra l’11 e il 12 marzo scorsi, i Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio (Reggio Calabria) hanno arrestato, in flagranza di reato, Campiti Antonio, imprenditore del ferro cl. 1960, sorpreso nella sua abitazione di quella Contrada Gabelle in possesso di una parte del mobilio depredato, in quella Contrada Mazzima, in un’abitazione di proprietà di una persona del posto, emigrata da tempo in Piemonte, nonché di una pistola revolver marca Smith & Wesson cal. 44 magnum, risultata rubata in provincia di Verona nel maggio 2006, e 52 proiettili dello stesso calibro.
All’arresto in parola i Carabinieri di Sant’Ilario sono giunti dopo aver effettuato, il 19.2 u.s., una perquisizione domiciliare effettuata nei confronti di C.M., pregiudicato 46enne di Locri, nella cui abitazione i militari dell’Arma hanno rinvenuto i mobili di un’altra abitazione di una Contrada (Carrubara) di Sant’Ilario dello Jonio (per un valore di circa 10.000,00 €). Infatti, il modus operandi degli autori dei furti presenta molte similitudini: le azioni sono state indirizzate su edifici disabitati, dimore utilizzate dai rispettivi proprietari – stabilmente residenti al nord Italia – principalmente nel periodo estivo. In assenza di monili o altri oggetti preziosi l’interesse dei rei si è focalizzato sull’arredamento interno, sugli elettrodomestici ma anche sui suppellettili e vari oggetti di uso quotidiano.
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