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Renzi vince, le reazioni e la "giacchetta tirata".

PD: ORLANDO, ORA PARTITO VADA OLTRE I SUOI CONFINI = Palermo, 9 dic.-   - «Il Mov139, che ha deciso e invitato alla partecipazione sottolinea che la alta affluenza alle primarie promosse dal PD è conferma della richiesta di un campo politico largo oltre gli steccati interni ed esterni dell'attuale PD, che deve riuscire ad andare oltre se stesso e i suoi attuali confini per rendere possibile un vero grande Partito Democratico». Così il sindaco di Palermo, leader di Mov139, commenta la vittoria di Matteo Renzi. L'ex Idv ha partecipato alle primarie senza però dare un'indicazione di voto

L.ELETTORALE: BRUNETTA, CON BERLUSCONI, RENZI E GRILLO SI FA IN UNA SETTIMANA = Roma, 9 dic.   - «Se Grillo, Berlusconi e Renzi si mettono insieme, la legge elettorale si fa in una settimana». Lo ha detto il capogruppo di Fi alla Camera Renato Brunetta, ai microfoni di SkyTg 24. «Renzi -ha aggiunto Brunetta- vuole il bipolarismo, come Berlusconi e come Grillo. Bipolarismo sarà. Questo parlamento non esiste più, non ha più il premio di maggioranza. Facciamo la legge e andiamo al voto il prima possibile», ha concluso

PD: D'ALEMA, NESSUNA SCISSIONE MA PRONTI A DARE BATTAGLIA = Roma, 9 dic.  - «Scissione? No, non ci sarà alcuna scissione. È un concetto, questo, che ho ripetuto con forza ovunque abbia tenuto un comizio, e di comizi, come lei sa, ne ho tenuti molti negli ultimi giorni», ma «se sarà necessario, se dovessero crearsi determinati presupposti, siamo pronti a dare battaglia, come, del resto, prevede il nostro modo di intendere la politica, la nostra cultura, la nostra tradizione di lotta». Lo dice Massimo D'Alema in una intervista a Il Corriere della Sera concessa quando ancora la notizia della vittoria di Matteo Renzi non era ufficiale. L'ex premier giudica quindi l'alta affluenza al voto per le primarie Pd «certamente un ottimo risultato per il nostro partito». D'Alema aveva detto di preferire Cuperlo a Renzi perchè «è un ragazzo serio, profondo», mentre Renzi «concepisce il partito come un trampolino di lancio per volare su Palazzo Chigi. Gliel'ho detto: tu sali sul trampolino per tuffarti. Ma la piscina è vuota perchè le elezioni ancora non ci sono».

PD: PRODI, RENZI DIMOSTRI RESPONSABILITÀ O SUA VITTORIA INUTILE = Roma, 9 dic.  - «Visto il numero di coloro che sono andati a votare, non c'è dubbio che l'investitura c'è, ed è forte. Adesso l'obiettivo più importante concerne la necessità di trovare l'unità del partito attorno al nuovo leader. E che comporta anche l'intelligenza del vincitore di capire che il cambiamento che vuole lo può attuare solo se ha un partito forte e stabile attorno a lui». Lo dice, intervistato da Il Messaggero, l'ex premier Romano Prodi. «Penso fosse doveroso votare alle primarie perchè in questo stato di fibrillazione così forte ritengo che il Pd sia l'unico punto di riferimento», aggiunge Prodi, secondo il quale le primarie sono «il momento dello scontro democratico, ma dopo lo scontro, un partito deve mettersi insieme. Quello che io raccomando, se posso fare una raccomandazione, è che sia il vincitore sia quelli che perderanno abbiano l'obiettivo di fare una squadra, ovviamente diretta da chi ha vinto, ma con gli equilibri e le mediazioni che rendono forte un partito politico». Le primarie dovrebbero diventare obbligatorie o comunque essere regolate per legge? «Si può anche immaginare -risponde Prodi- una regolamentazione, ma il punto è: come fare a rendere obbligatorie le primarie per partiti che non le vogliono fare? Non è che si può disciplinare la vita interna dei partiti con una legislazione. Tuttavia è legittimo ritenere che tutte le forze politiche, dopo questo ulteriore esempio di ieri, siano sempre più spinte a valutare la necessità di allestire le primarie».

PD: BOSCHI, ORA VIA LE CONSULENZE E I RIMBORSI FACILI 'Stop alle correnti, più sobrietà e valorizzazione delle donnè  - ROMA, 09 DIC - Con la vittoria di Matteo Renzi «avremo un Pd più coraggioso, più determinato e completamente rinnovato nella sua dirigenza. Il primo impegno preso è quello di fare fuori tutte le correnti», e sul fronte organizzativo «sarà fatta una squadra completamente nuova e ci sarà una sterzata verso la sobrietà e la produttività, puntando sui risparmi, con voci di spesa che saranno riviste e ridotte». Lo afferma la deputata renziana Maria Elena Boschi in un'intervista al Messaggero. «Guardando il bilancio 2012 del partito, sono stati spesi 2 milioni di euro per consulenze esterne e 1,5 milioni per rimborsi a ristoranti e hotel. Sono i primi punti su cui vedremo di intervenire con forti riduzioni e tagli», spiega Boschi. Sul piano politico, «Matteo farà incontri fissi con il gruppo dei parlamentari, e come gruppo lavoreremo per portare avanti tutti gli impegni presi sulle riforme e sul futuro dell' Italia», dice Boschi. «Ripartiremo coinvolgendo i circoli e i tanti bravissimi amministratori locali sulle scelte fondamentali». Novità arriveranno anche sul ruolo delle donne: «sarà una segreteria particolarmente giovane e rosa - conclude Boschi - dove le donne saranno valorizzate».

PD: BINDI, HA VINTO VOGLIA CAMBIAMENTO, RENZI ORA UNISCA 'No scissioni, partito non deve più subire diktat degli alleatì   - ROMA, 9 DIC - «Renzi abbia la capacità di tenere unito il partito». Intervistata da Repubblica, la ex presidente del Pd Rosy Bindi dice no a scissioni e auspica la sintesi dei programmi di tutti i candidati per rilanciare il governo. «Inizia un nuovo percorso. Non sfugge a nessuno che questo risultato è frutto di una voglia di cambiamento, ma il sindaco di Firenze ha comunque avuto l'appoggio di figure nazionali e locali che non sono espressione di una classe dirigente che nasce oggi. Il suo successo è stato determinato anche dalla capacità di molti di riciclarsi», osserva Bindi, secondo cui «non è la rottamazione la categoria con cui spiegare questo passaggio di consegne e questa nuova fase. Tanto meno - dice la presidente della commissione Antimafia - mi sento rottamata io, che decidendo di non schierarmi ho scelto di riconoscermi nel segretario che il popolo delle primarie avrebbe eletto. Del resto non ho mai dubitato che il risultato sarebbe stato questo». «C'è da prendere in mano un Paese che non ce la fa più. Mi auguro che il Pd abbia una voce molto più forte di quella che ha avuto fino adesso», afferma Bindi. «Un rilancio del governo su lavoro e sviluppo è indispensabile, non basta annunciare la lotta ai falsi poveri ma bisogna combattere la vera povertà. Il Pd, più che interessarsi ai rimpasti, non deve più subire i diktat degli alleati». 

 PD: ROSSI A RENZI, NON MODERATISMO CENTRO MA SINISTRA - FIRENZE, 9 DIC - «L'Italia non ha bisogno di moderatismo di centro ma di cambiamento e sinistra». È quanto scrive il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, su twitter commentando i risultati delle primarie del Pd. «Renzi trionfa. Lealtà al segretario - scrive ancora Rossi prima di rivolgere l'invito al neo-segretario - e unità nel Pd». 

PD: VELTRONI, RENZI STIA ATTENTO ALLE CORRENTI 'Priorità è riforma elettorale, sostegno a Lettà  - ROMA, 9 DIC - Dopo la vittoria di Matteo Renzi alle primarie Pd «mi aspetto dei segni inequivocabili, per un partito davvero unito e capace di fare innovazione. Mi immagino che Matteo sappia valorizzare le tante energie finora rimaste inoperose in attesa di essere finalmente protagoniste del cammino di trasformazione, nel segno del rispetto del pluralismo. A suo tempo io rimasi vittima delle correnti. Spero che Renzi davvero ce la faccia: il compito non è facile». A dirlo l'ex segretario del Pd Walter Veltroni in un'intervista al Mattino. «Prima di andare a nuove elezioni serve una legge elettorale. Non si può mandare il Paese alle urne con il proporzionale e bisognerà fare di tutto per cambiare la legge. Ecco dunque che sarà fondamentale la stabilità per il governo delle larghe intese», dice Veltroni. Dopo la riforma elettorale, «non so se si farà in tempo a fare altro». «Le primarie sono uno strumento prezioso, tanto più all' interno di un sistema bipolare e a vocazione maggioritaria», rileva Veltroni. «Non è un caso se il segretario sia di fatto il candidato alla guida del governo. Ed è questo il Pd che, come espressione di una maggioranza popolare e riformista, dev'essere pronto a sostenere l'azione del governo verso il cambiamento». 



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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