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Campionato UISP, il Ravagnese è...Audax, ma la fortuna premia il Real Melito

Rompe il ghiaccio l'estrema sinistra Vazzana, con una ciabattata sotto misura. La formazione di casa tenta di mettere al sicuro il risultato con alcune azioni degne di nota ma i tiracci sbilenchi e le precipitazioni nel tiro a rete, i calci piazzati e i corners, non producono nulla di buono. La rete del successo porta la firma di Foti che intorno alla mezz'ora del secondo tempo, riesce a trovare la zampata giusta. L'ingresso in campo di forze fresche, consente all'equipe locale di contenere il pressing finale degli ospiti, generosamente proiettati alla ricerca del pareggio
L'AUDAX RAVAGNESE METTE ALLE CORDE IL REAL MELITO, MA TORNA IN RIVA ALLO STRETTO CON UN PUGNO DI MOSCHE IN MANO
Il team-dream di Lillo Spanò, non soffre certo di complessi d'inferiorità. Anzi. Ha affrontato l'avversario a viso aperto, sfiorando la marcatura in diverse occasioni. La grinta c'è ma i muscoli, non sono elastici come a vent'anni e gli acciacchi pre-senili, non facilitano slanci e scatti, più di tanto. La formazione dell'aeroporto, ben messa sul campo attenta e decisa, non solo ha agguantato il pareggio, ma ha sfiorato la marcatura in diversi frangenti. Nel rush finale, c'era bisogno di lucidità, ma quando si deve inseguire il risultato, non è facile trovarla
Domenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO (RC)-Tre arbitri e non siamo in Promozione. Troppa grazia Sant'Antonio. Garanzia di equilibrio e partita scorrevole? Eppure, il vizietto della contestazione resiste nel tempo; radicato nel costume. Un giocatore, che aveva buttato il pallone  fuori campo, per giunta con un braccio, pretendeva addirittura la concessione del fallo laterale. Non parliamo dei rigori invocati, che non stanno né in cielo, né in terra. Delle cadute gratuite, senza neppure un alito di vento in area di rigore; senza che nessun difensore intervenga nemmeno lontanamente per ostacolarlo. Ma non è tutto. Ci sono giocatori così arroganti, e presuntuosi da dare ordini all'arbitro…"Ammonisci questo e quest'altro…Dammi il rigore. Mi devi concedere almeno dieci minuti di recupero e magari anche quindici…Espelli il difensore che m'ingiuria e mi fa falli continui… Una faccia tosta di dire all'arbitro…ma allora, sei cretino, sei scemo, sei cornuto. Ci sono tuttavia delle conversioni sulla via di Damasco. Un noto personaggio che non ha mai speso una parola a favore degli arbitri, da qualche tempo va predicando…Lasciatelo in pace; non lo "strambate" o sbaglierà ancora di più…Voglio giocare al pallone e non assistere al solito teatrino…Non mi diverto più…Basta con il capro espiatorio o parafulmini dell'arbitro. Venite con me la sera ad allenarvi piuttosto, invece di piazzarvi davanti al computer, i-phone, i-pad e perfino la partitella a Scala Quaranta.".  Gli arbitri di oggi sono buoni, ma c'è qualcuno che non la pensa così. Meno male che  il resto condivida la buona fede, professionalità, esperienza e competenza delle "giacchette nere". Raramente abbiamo visto 'capitani coraggiosi', prendersela con i bamboccioni, fannulloni e mammoni…

"Hai fatto ancora le ore piccole eh già! A che ora sei rientrato dal nigth club, pub, pizzeria, gelateria, discoteca, bowling? Sempre a caccia di ragazzine.". Benchè i tempi di vacche magre, spighe vuote, pauperismo, austerity, impongano un nuovo modello di vita; una nuova mentalità. Dove  i bagordi, crapula, sciala e fa' festa, sono un lusso difficilmente 'mantenibile'. Altrimenti si finisce all'angolo della strada con un portavasi in mano. Il rischio è, di…'restare con il c…per terra e senza cirasi'. La verità è, che servano almeno due allenamenti alla settimana per reggersi in piedi e tenere sotto controllo l'alimentazione. Fondamentale a ogni età. Ma i giocatori non possono dire…prescindere.Vitale nella seconda e terza età. Beato chi arriva alla quarta. Dai cibi fritti, alle salse piccanti, dalla bibite gasate ai manicaretti, intingoli e leccornie tipiche della gastronomia calabrese, passando per i risotti complicati e la pasta al forno a teglia ricolma, 'melonate', granite alle more con panna e brioche, capretti al forno con patate, frittolate, polenta con cavoli e "curcuci", vino e coca-cola, se non birra a perdere. Si capisce che quando arrivino petrali, stomatico, torrone e torrone gelato, zippuli e crespelle con la ricotta, con il miele, con la sarda, con lo zucchero o lisci, "susumelli" e 'nsuddhi 'i Seminara,  si faccia fatica a resistere. 

Gli organizzatori dei Campionati Figc, Uisp, Csi ( a quando la quarta federazione? Melius abundare quam deficere), non sono gonzi, allocchi e fessacchiotti. Conoscono la psicologìa umana e dispongono di studiosi a vario livello:sociologi, psicologi, psico-terapeuti, antropologi, specialisti della statistica, nutrizionisti, economisti ecc..Così  vien fuori, lo studio giusto; per capire le tendenza ed i gusti degl'Italiani e degli atleti delle varie discipline. In modo particolare il calcio, sport mondiale al "number one". Gli organizzatori dei Campionati di calcio insomma, si adeguano con scelte e talora "trovate" utili e necessarie. Bisogna capire e fare i conti che gli ex atleti, non abbiano più 20 anni. Sono sposati con figli e magari nipoti. La "pelata" e la pancetta, sono fisiologici; ma anche: reumatismi, artrosi, strappi, stiramenti e contratture sono all'ordine del giorno; ed ancora: mal di schiena, lombalgia, sciatalgia, 'colpo della strega', raffreddore, faringite, bronchite, cefalea, emicrania e via di seguito, sono sempre in agguato. Che cosa chiede un calciatore, qual'è il trend? Poi, bisogna distinguere gli under 20, under 30, under 40, under 50 ed i vecchietti macilenti. Lo scheletro si usura. Così anche i muscoli, i tendini, la cartilagine. Soprattutto diminuisce l'acido ialuronico; se volete il segreto dell'eterna giovinezza. 

Per intenderci, l'elemento principe, che tiene e mantiene giovane la pelle e gl'impedisce di invecchiare od incresparsi (le rughe). Ed ecco il rimedio, a parere degli specialisti del settore: vitamine A, C, E, minerali, polifenoli, vino, arance, agrumi in genere, kiwi, verdure, broccoli, pesce…Tutti bla-bla, di cui le federazioni hanno una grande considerazione. Ma perché parliamo di queste cose nelle pieghe di un commento alla partita? Perché la nutrizione è fondamentale. Atleti o non atleti. La partita? Di solito si gioca la domenica mattina.  Finanche due, di  partite. Bisogna alzarsi almeno alle 7,30 per lavarsi, fare colazione, prepararsi per la trasferta. Peccato,  si attende il giorno di festa per dormire almeno sino alle 8,30-9,00. Per andare a messa, bisogna "sacrificare" il pomeriggio; sebbene la spiritualità, sia pure fondamentale. Ma l'avversario di turno è l'Audax Ravagnese; è un nome storico. Il quartiere di Arangea-Ravagnese, uno dei più popolosi della città, ha espresso anche squadre di serie D, Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza categoria ed ovviamente Amatori, nelle varie federazioni. Si è presentato al Saverio Spinella, senza timori riverenziali o sudditanze psicologiche. Ha giocato alla pari. A viso aperto. Ha pure disputato un grosso match per volume di gioco e occasioni da rete a tutto spiano. Purtroppo, di goal ne ha segnati solamente uno, che non è stato sufficiente, nemmeno per strappare almeno il pareggio. Succede nel pallone. 

Ma i padroni di casa, non hanno rubato assolutamente niente. Due reti al suo attivo. Anzi per dirla tutta, potevano addirittura segnarne di altre, con migliore fortuna nei tiri sotto misura e senza due strepitose parate di Tomasello. Nel secondo tempo, il trainer ospite ha mandato in campo forze fresche, com'è giusto che sia ed è riuscito ad agguantare il momentaneo pareggio. Ma non gli bastava; anche sulle ali dell'entusiasmo. Al pallone e per la verità anche nella vita, si gioca per vincere. Poi, se non arriverà, si troverà un modo per farsene una ragione. Così ha schiacciato l'acceleratore a tavoletta nel tentativo di conquistare l'intera posta in palio e lasciare il Real a bocca asciutta. I padroni di casa si sono difesi con tutte le loro forze e sono riusciti,stringendo i denti a superare il momentaccio di sbandamento. Ma proprio nel momento critico, ecco la zampata di Foti, che risolve tutti i guai; e che regala i tre punti alla sua squadra. Nemmeno Babbonatale avrebbe fatto di meglio. L'Audax, ovviamente, non ci stava a perdere questa partita ed a ritrovarsi un sacco di carbone sotto l'albero. Le stava stretto, pure il pareggio. Figurarsi la sconfitta. Con i residui di 'birra', rimasta in corpo, si è tuffata 'anema e core', nella metà campo avversaria con il furore dei Mongoli di Gengis Khan, schiumando rabbia, come l'Etna nell'eruzione del 14 dicembre 1991. Punizioni, rimesse laterali e tiri dalla media distanza però non portavano da nessuna parte. Ma il Real non esulta. Mister Nino Pansera, popolarmente inteso 'U Riggitanu, sostiene che comunque, bisogna rispettare sempre la dignità degli sconfitti. I mugugni con la terna arbitrale, purchè urbani ed edificanti, ci possono anche stare. C'è chi rimugina dentro e chi fuori; se abbia la cuccuma in corpo. La partita, sul piano tecnico, dove predomina il cervello, non aveva nulla da offrire, tranne il singolo spunto che non è mancato. Più gradevole invece, su quello atletico ed agonistico, dove a predominare è il corpo; e l'esperienza. Domenico Salvatore

Il tabellino di Dosa
Real Melito-Audax Ravagnese 2-1
Real Melio: Paino 7, Romeo 8, Zindato 8, Altomonte 8, Orlando 8, Triolo 8, Tringali 8, Verduci 9, Candito 8, Pansera 9, Vazzana 9
In panchina, Evoli, Spinella, Marrara, Iamonte, Foti, Fedele, Paviglianiti
Presidente, Antonio Pansera 8 
Allenatore, Antonino Pansera
Audax Ravagnese: Tomasello 6, Doldo 6, Fonte 6, Caracciolo 6, Marino 6, Campolo 6, Iamonte 7, Lia 7, Chirico 6, Ravenda 6, Giuffrè 6
In panchina: Costantino, Curatola, Scali, Minniti, Germanò, Falcomatà, Sonni, Schiavone, Geria
Allenatore, Lillo Spanò 7
Presidente, Salvatore Artuso 7
Arbitro e collaboratori ( Domenico Raffa 9, Giovanni Postorino 8,5 e Carmelo Latella 8,5)
Marcatori, 24 p.t. Vazzana, 15 s.t. Lia, 30 s.t. Foti, 
Note, angoli 4-3 rimesse laterali 16-17, punizioni 15-18

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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