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AFGHANISTAN. I militari italiani lasciano la base Bala Boluk



HERAT. Questa mattina gli ultimi militari italiani hanno lasciato definitivamente la base operativa avanzata (Forward Operative Base - Fob) Tobruk di Bala Boluk, in Afghanistan, ultimo avamposto della Transition Support Unit South (TSU-S), l'unità italiana che ha concluso il processo di transizione della responsabilità della sicurezza della provincia di Farah alle forze afghane. «I bersaglieri del 6° Reggimento di Trapani, ultimo reparto alla guida della TSU-S (che ha operato per quasi 7 anni nella provincia), hanno consegnato nelle mani del colonnello Nazar Mohammad Qerleq, in rappresentanza dell'Afghan National Army le 'chiavì della base, che ospiterà la sede del 6° Kandak (battaglione operativo) della 2° Brigata del 207° Corpo d'armata dell'esercito afghano. Ai militari italiani -si legge in una nota- il plauso e la riconoscenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Luigi Binelli Mantelli».

«Il colonnello Mauro Sindoni -aggiunge la nota- stringendo la mano al collega afghano Nazar Mohammad Qerleq ha ricordato il lungo percorso della transizione che ha visto purtroppo anche molti caduti sia della coalizione sia dell'esercito afgano, e ha rimarcato i consolidati rapporti di reciproco rispetto maturati nel tempo con la popolazione locale, con l'orgoglio di lasciare nelle mani di una forza capace il controllo, la sicurezza e lo sviluppo della provincia». Ora i bersaglieri del 6° Reggimento di Trapani, ultimo reparto alla guida della TSU-S, hanno consegnato nelle mani del colonnello Nazar Mohammad Qerleq le «chiavi» della base, che ospiterà la sede del 6° Kandak della seconda brigata del 207° Corpo d'armata dell'esercito afgano. La chiusura di questa base, sottolineano al comando del contingente italiano, è stata realizzata grazie ad una complessa attività operativa di «retrograde» (ripiegamento), pianificata e condotta dal Regional Command West su base Brigata meccanizzata Aosta di Messina.

L'ultimo convoglio, composto da 138 uomini a bordo di 32 mezzi militari e 14 veicoli per il trasporto dei materiali, è partito da Bala Boluk alle prime luci dell'alba ed è stato scortato lungo l'itinerario dagli elicotteri d'attacco italiani A129 Mangusta della Task Force Fenice, oltre che dagli aerei senza pilota Predator, che hanno consentito il monitoraggio dell'intera operazione. Dallo scorso 10 agosto nella base «Tobruk» di Bala Boluk hanno operato, oltre ai bersaglieri trapanesi del 6° Reggimento, i genieri del 4° Reggimento guastatori di Palermo e una Compagnia genio del 5° Reggimento guastatori di Macomer (Nuoro); infine, le trasmissioni per il comando e controllo all'interno dell'area di responsabilità e quelle strategiche con l'Italia sono state assicurate da un plotone di trasmettitori del 2° Reggimento trasmissioni alpino di Bolzano.

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