Organizzato dall'Unità Operativa Complessa di Medicina Interna del Presidio Ospedaliero di Melito Porto Salvo, diretta dal Dott. Elio Stellitano, si svolgerà a Bova, nei giorni 4 e 5 ottobre p.v. il "1° Simposio Medico dell'Area Grecanica".Il convegno si attua con la collaborazione del Comune di Bova e del Sindaco Santo Casile che si è impegnato in prima persona sia nella parte organizzativa che in quella logistica. Per la prima volta un convegno viene caratterizzato come Simposio medico dell' "Area Grecanica", ed infatti gli argomenti trattati saranno non solo di tipo medico-scientifico ma anche di tipo storico-culturale. Importanti a tal proposito, le relazioni del Prof. Filippo Violi, del Dr. Ezio Pizzi, della Dottoressa Donata Luiselli dell'Università di Bologna e della Dottoressa Marina Rodà. Il Simposio si articolerà in 7 Sessioni mediche il primo giorno e 3 Sessioni il secondo giorno. Due le letture magistrali, svolte rispettivamente dal Prof.Vincenzo Mollace dell'Università di Catanzaro e dal Prof. Scipione Carerj dell'Università di Messina.Il convegno si aprirà con il saluto del sindaco, Santo Casile
BOVA (RC) IL 1° SIMPOSIO MEDICO DELL'AREA GRECANICA, PRESSO IL MUSEO DI PALEONTOLOGIA. L'EVENTO Ể ACCREDITATO PER: ANGIOLOGIA, CARDIOLOGIA, MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO, MEDICINA E CHIRURGIA D'ACCETTAZIONE E D'URGENZA, MEDICINA INTERNA, CHIRURGIA VASCOLARE, IGIENE E SANITÁ PUBBLICA, MEDICINA GENERALE, CONTINUITÁ ASSISTENZIALE, SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE E DIETETETICA, BIOLOGI E DIETISTI
L'evento è accreditato per le seguenti discipline: Angiologia, Cardiologia, Malattie dell'Apparato Respiratorio, Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza, Medicina Interna, Chirurgia Vascolare, Igiene e Sanità Pubblica, Medicina Generale, Continuità Assistenziale, Scienze dell'alimentazione e Dietetica, Biologi e Dietisti. I crediti formativi assegnati all'evento sono 12. Il Simposio si svolge con il patrocinio della Regione Calabria, dell'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, dell'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, di tutti i Comuni dell'Area Grecanica e di tutti i 21 comuni "Gioielli d'Italia". E' stato dato il patrocinio dell'Ordine dei Medici, dell'Ordine dei Farmacisti e dell'Ordine dei Biologi della provincia di Reggio Calabria. E' stato concesso anche il patrocinio dell'Università di Bologna e della Croce Rossa Italiana. Responsabile scientifico il Dr. Elio Stellitano. La segreteria Organizzativa è della Dafne Congressi. La sede del simposio è presso il Museo di Paleontologia e Scienze Naturali dell'Aspromonte.
Domenico Salvatore
BOVA (RC)-Il Giuramento d'Ippocrate va bene, ma poi bisogna aggiornarsi, specializzarsi, studiare ancora su internet e sui manuali. Per essere attuali occorre esercitarsi, conoscere, imparare. Gli esami non finiscono mai. La Medicina cambia, si modernizza. Il medico, passa tutta la sua vita a studiare; a partecipare ai convegni, alle tavole rotonde, assemblee, meeting. Per poter affrontare con sicurezza ed efficacia, le sfide del terzo millennio dell'Era Cristiana. Il primario di Medicina dell'ospedale civile "Tiberio Evoli" di Melito Porto Salvo, Elio Stellitano, ha passato la sua esistenza tra un ospedale e l'altro, a contatto con i malati e con i medici e paramedici, ma anche con i menager, i direttori generali, i presidenti. E trova pure il tempo per fare lo scrittore, poeta, saggista, relatore di importanti convegni di alta scuola. Questo convegno parte da lontano. Doveva esserci anche il professore Pasquino Crupi, ma il destino beffardo e crudele, lo ha tolto alla cultura, alla sua famiglia, al suo paese, alla Calabria. Al Meridionalismo. Una perdita enorme, di cui ancora non si è preso completamente atto e consapevolezza. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile. "Pasquino" come lo appellavano gli amici popolarmente, era l'ultimo dei mohicani del meridionalismo. Il periodo post-risorgimentale, collegato con le problematiche del periodo postunitario; se non l'integrazione del Mezzogiorno d'Italia nel contesto politico, economico e culturale. La sua, è stata per decenni, un'attività di ricerca e di analisi storica, febbrile, "scaraventata" su tutti i giornali, alla radio, in televisione e sui libri.
Ma soprattutto nei convegni. Non era raro sentirli quei nomi e cognomi, che sono stati la punta dell'iceberg del movimento…Giustino Fortunato, Sidney Sonnino, Leopoldo Franchetti, Antonio Gramsci e Francesco Saverio Nitti, Gaetano Salvemini, storico, politico e docente di fama internazionale (insegnò anche all'Università di Harvard) .Per Salvemini lo stato borghese e centralistico, fondato sull'alleanza fra il capitalismo settentrionale, sfruttatore il Mezzogiorno, e la grande proprietà terriera meridionale, frenava l'ascesa sociale ed economica delle classi lavoratrici dell'intera nazione. Tuttavia mentre gli operai del Nord avevano un partito che ne difendeva gli interessi (il Partito Socialista Italiano), le popolazioni del Sud, che in massima parte traevano dalla terra il proprio sostentamento ed erano scarsamente alfabetizzate e politicizzate, fonte Wikipedia, si trovavano in balia dei latifondisti locali. Costoro avevano nella piccola borghesia meridionale una preziosa alleata, che, per interesse, li appoggiava e ne garantiva il predominio attraverso i perversi meccanismi del suffragio ristretto, che escludeva, in pratica, dal voto, le classi più povere (e ciò spiega la lunga battaglia sostenuta da Salvemini per il suffragio universale che avrebbe finalmente assicurato a queste ultime una presenza politica).
La piccola borghesia del Sud, oziosa e volgare, suscitava in Salvemini un genuino disprezzo, soprattutto se paragonata alla sobrietà, laboriosità e dignità dei contadini meridionali. . Ma anche l'onorevole (e senatore) Pasquale Villari, professore universitario e ministro della P.I., ricordato soprattutto per i suoi studi sulla questione meridionale, realizzati nell'opera "Lettere meridionali" che la moglie Linda White Mazini Villari, fece tradurre pure in Inglese".Un simposio in Aspromonte. Cioè un congresso medico, se non un convegno sanitario, non poteva che balenare nella mente di uno studioso fine come il primario di Medicina Elio Stellitano; un uomo di multiforme ingegno, che ha onorato l'arte di Ippocrate, Esculapio e Galeno; senza scomodare il mitico Apollo. Interverranno personalità di peso e statura, che daranno un tocco di classe; che non è acqua. Pennellate scientifiche esperte e competenti che trasudano di professionalità, simili a quelle che hanno reso immortali, opere come l'Urlo di Munch; la Venere di Botticelli; la Gioconda di Leonardo; la Cappella Sistina di Michelangelo; la Flagellazione di Cristo di Piero della Francesca; la Scuola di Atene di Raffaello; la Persistenza della memoria di Salvador Dalì; Les Demoiselles d'Avignon di Pablo Picasso e così via. O statue famose come …la Sirenetta di Copenaghen; il Cristo Redentore di Rio de Janeiro; la Venere di Milo; la Statua della Libertà; la Colonna di Nelson; Manneken Pis di Bruxelles; la Sfinge di Giza; la statua di Shiva ecc.Non a caso è stata scelta la città di Bova. considerata capitale culturale della Bovesìa, quindi della cultura greca di Calabria.
Un balcone sullo Jonio, a quota mille metri o giù di lì. Secondo la leggenda, Bova fu fondata da una regina greca che, sbarcata lungo la costa, sarebbe risalita verso l'interno e fissato la sua residenza sulla cima del colle di Bova, presumibilmente entro le rocche dell'antico castello. In età greca, Bova subì le sorti della politica nelle vicende storiche di conquiste e di guerre tra Reggio, Locri e Siracusa, e fu infine sottoposta alla tirannide di quest'ultima. Con la vittoria di Roma sui Cartaginesi, le terre dei locresi, furono sottomesse dai Romani, Bova comunque poté godere della cittadinanza romana, ma la tranquillità durò poco; infatti essendo il paese troppo esposto verso il mare vicino Capo Spartivento, subì le frequenti incursioni barbariche. Nel 440 infatti i Vandali sbarcarono sulle coste lucane e bruzie devastando e saccheggiando le città marittime; dopo aver occupato la Sicilia organizzarono scorrerie in Calabria e gli abitanti del litorale per sfuggire alle devastazioni si rifugiarono sui monti, in luoghi più sicuri ed inespugnabili. Fu questo quindi il motivo che spinse gli abitanti di Delia a fondare la città di Bova.
I lavori del convegno, saranno aperti dal sindaco di Bova, Santo Saverio Casile, di cui sono note le battaglie di civiltà a sostegno dell'Area Grecanica e della sua Bova. Sono state invitate diverse personalità del mondo del calcio, dello spettacolo, della cultura e del turismo. I medici, che vorranno aderire all'iniziativa, saranno riveriti e ringraziati. Due giorni intensi, che arricchiranno la professionalità dei partecipanti e di converso, anche la cultura e che esalteranno il senso dell'accoglienza e dell'ospitalità, tipiche dei Greci e dei Grecanici. La 'grandeur' boviciana non è un enunciato tour court, ma il risultato di decenni di investimenti economici sulla cultura (e tutto ciò che vi ruota intorno…enogastronomia, archeologìa, ecologìa, biologico ecc.), Provincia, Regione, Comunità Montana, Comune ecc.; col ritorno d'immagine, che è sotto gli occhi di tutti. Si parlerà anche di diabete, oramai una malattia sociale; caratterizzata da poliuria (abbondante produzione di urina) e polidipsia (abbondante ingestione di acqua). Comunemente il termine è utilizzato per indicare una malattia cronica, inquadrabile nel gruppo delle patologie note come diabete mellito, caratterizzata da un'elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a sua volta causata da una carenza (assoluta o relativa) di insulina nell'organismo umano. Domenico Salvatore
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