Antibracconaggio: Continua senza sosta l'intensa attività di antibracconaggio nella provincia di Reggio Calabria, ulteriori denunce e sequestri.
Continua l'intensa attività di contrasto all'attività venatoria illegale in tutta la provincia di Reggio Calabria. Denunciate 3 persone per esercizio dell'attività venatoria mediante l'ausilio di mezzi vietati.
Reggio Calabria 30 ottobre 2013: Durante un'intensa attività di controllo finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati inerenti l'esercizio dell'attività venatoria illegale predisposti dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria, negli ultimi giorni personale di diversi Comandi Stazione operanti in provincia ha eseguito perquisizioni e sequestri, denunciando complessivamente 3 soggetti per esercizio dell'attività venatoria mediante l'ausilio di richiami acustici elettromagnetici vietati..
Gli agenti in servizio presso i Reparti di Sant'Eufemia d'Aspromonte e di Melito di Porto Salvo hanno sorpreso in diverse località del territorio provinciale, soggetti che esercitavano l'attività venatoria con l'ausilio di richiami acustici elettromagnetici vietati dalla legge. I territori oggetto del controllo sono stati: Chianca e Monte Cofolito in agro del Comune di Melito di Porto Salvo e Covala in agro del comune di Bagnara Calabra.
Dopo avere effettuato diversi appostamenti e successive perquisizioni, sia personali che veicolari, venivano posti sotto sequestro penale richiami elettromagnetici, fucili completi di custodia e le relative cartucce.
Il risultato dell'operazione ha portato al deferimento all'Autorità Giudiziaria competente di ben 3 soggetti le cui iniziali sono T.G. di anni 63 e M.N. di anni 50 entrambi di Melito di Porto Salvo e P.M. di anni 42 residente a Catona, per esercizio illegale dell'attività venatoria; sequestrati 3 fucili, 302 cartucce e 3 richiami acustici elettromagnetici completi di batteria ed altoparlante.
Da evidenziare che le zone oggetto dell'importante operazione eseguita dal Corpo Forestale dello Stato sono state teatro, negli anni scorsi, di rapine ai danni dei cacciatori e quindi la presenza sul territorio del personale del Corpo forestale dello Stato è rivolta anche alla tutela del libero esercizio dell'attività venatoria esercitata nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di caccia.
Anche questo importante risultato sottolinea l'incessante attività di prevenzione e repressione di illeciti nel settore ambientale da parte del Corpo Forestale dello Stato tanto che nei prossimi giorni verrà implementata l'attività di contrasto, su tutto il territorio provinciale, al fenomeno di esercizio illegale dell'attività venatoria.
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