L’ex marito violento, era geloso e non sopportava che la ex moglie si fosse rifatta una vita dopo il divorzio.
ROMA 24 settembre 2013 - I Carabinieri della Stazione Roma Casalotti sono intervenuti nella notte per quello che era stato segnalato come un grave incidente stradale tra una panda ed un furgone, in via Novalesa, alla periferia della capitale. Giunti sul posto i militari dell’Arma hanno subito capito che dietro l’incidente si nascondeva qualcos’altro. I mezzi coinvolti erano di una coppia divorziata. Il furgone guidato dall’uomo aveva praticamente schiacciato al muro la piccola utilitaria. La donna trasportata d’urgenza al San Filippo con l’ambulanza del 118 a causa di vari traumi e fratture subite. Lui sul posto ancora in forte stato di agitazione. Gli accertamenti immediati e la consultazione della banca dati hanno fatto emergere che l’incidente era l’ultimo di una lunga serie di atti persecutori posti in essere dall’ex marito violento che era geloso e non sopportava che la ex moglie si fosse rifatta una vita dopo il divorzio. Stanotte era tornato sotto casa di lei per insultarla, minacciarla e picchiarla, come già avvenuto in altre 7 occasioni. La vittima è riuscita a scappare, a prendere la macchina ed a fuggire lontano senza una meta precisa. Lui l’ha inseguita con il furgone e la ha speronata violentemente schiacciandola contro un muro di cemento armato. La donna ha riportato gravi fratture ed un trauma cranico. Resterà in osservazione per 24 ore al San Filippo Neri e ne avrà per almeno 30 gg. Lui invece è stato associato al carcere di Regina Coeli con l’accusa di atti persecutori, lesioni personali volontarie gravi e violenza privata.
TIVOLI TERME (RM) - MALTRATTAVA I GENITORI: 33ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI.
TIVOLI (RM) – Ancora una storia di maltrattamenti in famiglia inflitti da un figlio ai propri genitori. Un 33enne tiburtino, dopo l’ennesimo episodio che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme. Il giovane aveva reso la vita dei genitori un inferno e casa la loro prigione.
I due coniugi erano infatti costretti a chiudersi a chiave nella loro camera da letto per evitare qualsiasi contatto con il figlio, che non mancava occasione per percuoterli, minacciarli e insultarli. Sono numerosi i referti ospedalieri prodotti nel corso di quasi 13 anni di angherie. Il giovane, che i genitori avevano provato a far seguire anche da specialisti, ha una dipendenza da alcool e droghe che rende incontrollabile la sua rabbia. Ieri sera la pattuglia di Tivoli Terme era intervenuta una prima volta a seguito della richiesta di aiuto del padre del 33enne. Sedati gli animi, i genitori hanno poi riferito ai Carabinieri di voler provare ancora una volta a risolvere la situazione in modo pacifico, ma dopo meno di due ore gli uomini dell’Arma sono dovuti intervenire nuovamente perché il figlio aveva cominciato nuovamente ad inveire contro loro e a minacciarli nel modo più grave.
I Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme hanno così applicato ancora una volta la nuova normativa in materia di ‘violenza di genere’, che prevede maggiori tutele per le vittime di maltrattamenti e l’obbligatorietà dell’arresto in questi casi. Per il 33enne si sono aperte le porte del carcere di Roma Rebibbia, dove rimarrà a disposizione dell’A.G..
LARIANO – 23ENNE STRANIERO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER DETENZIONE ARMA CLANDESTINA. SEQUESTRATI UN PASSAMONTAGNA DI “SPIDERMAN”, UNA LANCIARAZZI, UNA PISTOLA FINTA ED UN TRAPANO A MANO.
LARIANO (Roma) – Nel corso dei servizi di controllo del territorio di Lariano, i Carabinieri della locale Stazione, con la collaborazione dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Velletri, durante una perquisizione presso l’abitazione di un cittadino albanese di 23 anni, hanno rinvenuto una pistola lanciarazzi cal. 22, una pistola giocattolo a tamburo priva dei tappi, un trapano a mano e un passamontagna riproduzione della maschera di “Spiderman”, abilmente nascosti. Tutto il materiale è stato sequestrato e la pistola lanciarazzi, perfettamente funzionante, sarà sottoposta ad esami tecnici presso il Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche, per verificare se l’arma è stata utilizzata per commettere delitti. Lo straniero è stato quindi arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
PALESTRINA – PERDONO L’ORIENTAMENTO MENTRE VANNO A CERCA DI funghi E CHIAMANO IL 112 IN PREDA AL PANICO. RINTRACCIATI DAI CARABINIERI E RIPORTATI A CASA.
PALESTRINA (RM) – I Carabinieri della Stazione di Palestrina e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Palestrina, hanno rintracciato ieri sera, due giovani della zona, di 23 e 29 anni, che si erano persi nel pomeriggio tra i boschi della montagna di Castel San Pietro Romano alla ricerca di funghi. I due avevano deciso di trascorrere il pomeriggio liberi dal lavoro alla ricerca dei funghi così verso le 16,00, si sono inoltrati nei sentieri boschivi e dopo circa un’ora di cammino disorientati non sono riusciti più a ritrovare la via del ritorno così, in preda al panico hanno immediatamente contattato con il cellulare il numero di pronto intervento 112 dei Carabinieri. La centrale operativa ha attivato immediatamente le ricerche dei dispersi inviando sul posto due pattuglie. Dopo alcune ore di ricerche, coordinate dalla locale centrale operativa, in costante contatto telefonico con i dispersi, i militari verso le 19,00, sono riusciti a rintracciarli. Visibilmente impauriti, alla vista dei militari sono esplosi in un pianto liberatorio
QUIRINALE – NOMADE ALL’OTTAVO MESE DI GRAVIDANZA, IN ATTESA DI DUE GEMELLI, ARRESTATA PER TENTATO BORSEGGIO. MAESTRA DEL BORSEGGIO INIZIA LA CARRIERA NEGLI ANNI 80 A SOLI 11 ANNI. NEL TEMPO FORNISCE AI MILITARI 16 ALIAS DIVERSI. DEVE SCONTARE 10 ANNI DI CARCERE PER REITERATI FURTI.
ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Quirinale hanno arrestato ieri pomeriggio una nomade di 41 anni, senza fissa dimora, già con diversi precedenti penali, in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene e ordine di esecuzione per la carcerazione. I militari nel corso di alcuni controlli antiborseggio in abiti civili, nel centro storico, nei pressi della fermata della metro Barberini, hanno bloccato la donna mentre stava per compiere l’ennesimo borseggio ai danni di alcuni turisti stranieri. Portata in caserma, nell’effettuare approfonditi controlli, dai riscontri delle impronte digitali è emerso che a suo carico pendeva un ordine per la carcerazione, emesso il 30 dicembre 2012, dal Tribunale di Roma – ufficio esecuzioni, dovendo scontare la pena di 10 anni di reclusione per furto recidivo. La nomade, maestra del borseggio, ha alle spalle una lunga carriera da borseggiatrice, iniziata negli anni ottanta, all’età di soli 11 anni. Nel corso del tempo è stata fermata ed arrestata decine di volte e per ben 16 volte ha fornito alle forze dell’ordine alias diversi. La donna che tra l’altro si trova all’ottavo mese di gravidanza, in attesa di due gemelli, dopo le varie formalità è stata condotta presso il carcere di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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