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Smantellata dai Cc banda di spacciatori della “Magliana”: 15 arresti e 20 denunce.

ROMA, OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI, 15 PERSONE ARRESTATE, 20
DENUNCIATE E DECINE DI PERQUISIZIONI. SMANTELLATA BANDA SPACCIATORI DELLA “MAGLIANA” CHE AVEVA UN GIRO D’AFFARI DI 20MILA EURO AL MESE.


ROMA 20 settembre 2013 – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti di 7 persone (6 in carcere, 1 agli arresti domiciliari), di età compresa tra i 19 e i 41 anni, ritenute responsabili di gestire un traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina ed hashish, nella nota zona della Magliana, per un giro d’affari di circa 20mila euro al mese.

I Carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli, nel corso dell’indagine convenzionalmente denominata “Tortello”, coordinata dalla D.D.A. di Roma, hanno accertato che a capo della banda, pressoché interamente costituita da pregiudicati italiani del quartiere, c’era un 39enne romano soprannominato “Tortello”, cuoco di professione e  gestore di un piccolo ristorante della Magliana. Durante l’indagine sono state eseguite decine di perquisizioni e 8 arresti in flagranza di reato, sequestrati circa 250 g di cocaina, quasi 2 Kg di hashish e denaro per alcune migliaia di euro. Altre 13 persone sono state denunciate a piede libero: tra queste una donna, madre e fiancheggiatrice di uno degli arrestati.

L’inizio dell’attività investigativa risale al mese di ottobre del 2012, quando i Carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli, dipendenti dalla Compagnia Roma Eur, nello svolgimento di un mirato servizio antidroga, hanno rinvenuto e sequestrato a carico di due fratelli pregiudicati (denunciati in stato di libertà nel corso dell’attività) una gran mole di appunti nei quali erano riportati nomi e cifre riferibili ad una sorta di contabilità connessa allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Dall’analisi di questo materiale, è scaturita una più approfondita e mirata attività investigativa condotta anche con l’ausilio di attività tecnica. In particolare, l’attenzione degli inquirenti si è focalizzata su un personaggio romano di professione cuoco, il “Tortello”: i Carabinieri hanno appurato che l’uomo utilizzava la sua attività di ristorazione nel quartiere della Magliana come base logistica. Non solo: il 39enne è risultato, poi, essere il coordinatore del gruppo criminale dedito al traffico di sostanza stupefacente.

Le ipotesi investigative sono state man mano confermate dai numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento nell’area antistante il predetto ristorante e nelle principali zone di aggregazione del quartiere. I militari, grazie a questa attività, sono riusciti ad individuare una fitta rete di soggetti, risultati gravati da numerose segnalazioni alle Autorità in qualità assuntori di droghe, che, quasi tutti i giorni, in orari serali o notturni, si  incontravano, anche per pochi istanti con il “Tortello”, nonché con gli altri sodali arrestati nel corso dell’operazione, tra cui figurano “il Tartaruga”, “il Pala”, “il Pantera”, “Er Simo”, “Fabrizietto” e “Spillo”.

Nei pressi del ristorante di “Tortello” veniva organizzato lo spaccio al minuto di cocaina e hashish: infatti, come emerso dai servizi di osservazione e controllo nonché dalle intercettazioni telefoniche, gli arrestati si portavano sistematicamente nell’attività per partecipare a vere e proprie “riunioni operative” e, solo dopo, davano inizio alla loro attività illecita. Lo spaccio avveniva principalmente tra le ore 20 e le ore 06: i pusher dell’organizzazione si dislocavano in diversi “punti di distribuzione”, rappresentati, oltre che dal citato ristorante, anche dai porticati di via Lari, nei pressi di una vicina sala scommesse, dai giardinetti siti in piazza De Andrè e nei pressi di alcuni bar di via della Magliana.

Il modus operandi della banda e i rispettivi ruoli operativi erano consolidati: “Tortello”, con l’aiuto del padre, prelevava abitualmente lo stupefacente custodito nell’abitazione di “Er Simo” - romano di 19 anni a sua volta appoggiato dalla madre - in un orario che andava dalle 19 alle 19:45. Successivamente il “capo” procedeva alla distribuzione dello stupefacente ai suoi soci, che provvedevano, talvolta anche personalmente, alla vendita al dettaglio.

I Carabinieri hanno stimato che il giro d’affari del sodalizio ammontava a circa 20.000 euro al mese.

Nel citato contesto va inserito anche un cittadino macedone, ormai “naturalizzato” romano, soprannominato “Spillo” che, seppur occasionalmente, è risultato essere compartecipe del sodalizio contribuendo, non solo, con svariati acquisti di stupefacente che poi, a sua volta, rivendeva, ma anche provvedendo alla vendita diretta per conto di “Tortello”, che in più occasioni ha chiesto il suo aiuto per lo spaccio al minuto.

Peculiari i messaggi in codice usati dai sodali nei loro traffici:  i più quotati erano “prenoto per 3”, “siamo in due, c’è posto?”, “preparami una pizza che sto passando” o ancora, “ci beviamo un limoncello” e, infine, “vengo a mangiarmi una mozzarella”, ad indicare di quale e quanta droga avevano bisogno.

Tra gli arresti eseguiti nel corso dell’indagine figurano quello a carico dello stesso “Tortello” e del padre, anch’egli indagato e attualmente agli arresti domiciliari, ritenuti responsabili anche di tentato omicidio: i due, infatti, mentre si trovavano a bordo di un’auto insieme a “Fabrizietto”, furono sorpresi dai Carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli in possesso di alcune dosi di droga e, nel tentativo di sfuggire al controllo dei militari, tentarono di speronarli, venendo, tuttavia, bloccati poco dopo un breve inseguimento.


INSEGUITI E BLOCCATI CON 820 CHILI DI CAVI DI RAME APPENA RUBATI.I CARABINIERI ARRESTANO 2 ROMENI E RESTITUISCONO LA REFURTIVA AD “ACEA”.


ROMA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato due cittadini romeni di 36 anni, trovati in possesso di 820 chili di cavi di rame appena rubato. L’episodio è accaduto in mattinata quando i Carabinieri, durante un servizio di pattuglia, percorrevano via Idrovore della Magliana e all’improvviso hanno notato un furgone fare una brusca manovra. I due stranieri, alla vista dei militari, hanno abbandonato il veicolo procedendo la fuga a piedi. Grazie ai rinforzi intervenuti sul posto è stato possibile inseguire e bloccare i fuggitivi. Nel furgone, i Carabinieri hanno scoperto l’ingente quantitativo di cavi di rame, privi della guaina, nascosti in 17 sacchi di juta. Da accertamenti immediatamente effettuati, i militari hanno scoperto che l’”oro rosso” era stato rubato da un deposito di “Acea” e quindi interamente restituito alla società di forniture elettriche. Il furgone, con targa romena, è stato sequestrato mentre gli arrestati, accusati di ricettazione e riciclaggio, sono stati tradotti presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


STAZIONE TERMINI – TURISTA SI “APPISOLA” IN ATTESA DEL BUS, DUE MANOLESTA GLI RUBANO LA VALIGIA. NOTATI ED ARRESTATI DA QUATTRO CARABINIERI LBERI DAL SERVIZIO.

ROMA – Quattro Carabinieri, liberi dal servizio e in abiti civili, in servizio presso  il Nucleo Scalo Termini hanno arrestato due cittadini Tunisini, di 21 e 25 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato in concorso. I due ladri, questa notte, nei pressi dello scalo ferroviario Roma Termini, hanno avvicinato un turista straniero che si era appisolato sotto una pensilina in attesa di un bus e gli hanno sfilato la valigia con all’interno effetti personali ed un pc. Sfortunatamente per loro, sono stati notati dai quattro militari dell’Arma, in borghese, che li hanno immediatamente bloccati. A seguito della perquisizione, uno dei due malfattori è stato trovato anche in possesso di un coltello a serramanico. Arrestati dai Carabinieri i due ladri sono stati accompagnati in caserma dove sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.  

CONTROLLI DEI CARABINIERI NELLE ULTIME 48 ORE - RITIRATE 19 PATENTI E SEQUESTRATI 32 VEICOLI.ELEVATE  240 CONTRAVVENZIONI E DECURTATI 404 PUNTI PATENTE.23 INVECE LE PERSONE DENUNCIATE A PIEDE LIBERO.


ROMA – Nelle ultime 48 ore, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno svolto una serie di servizi di prevenzione dei reati in genere e di controllo alla circolazione stradale, sulle principali arterie stradali della Capitale. I militari, avvalendosi degli etilometri e dei “drug-test” in dotazione, hanno effettuato numerosi accertamenti per verificare lo stato psico-fisico degli automobilisti in transito.

Sul piano della prevenzione stradale i Carabinieri hanno ritirato 19 patenti, 27 carte di circolazione ed elevato 240 contravvenzioni al Codice della Strada che hanno comportato la decurtazione di 404 punti patente. Trentadue i veicoli sottoposti a fermo amministrativo o a sequestro.

Sul fronte della sicurezza in generale, il bilancio complessivo è di 23 persone denunciate a piede libero, tra cui spiccano alcuni episodi. Cinque persone, di cui tre romani, un cittadino peruviano ed uno dello Sri Lanka, sorpresi alla guida di veicoli in stato di ebbrezza alcolica; Altre cinque persone, quattro romani ed un cittadino romeno sono stati denunciati per guida senza patente ovvero mai conseguita mentre un 39enne romano è stato fermato alla guida della sua auto con il contrassegno assicurativo falso.

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