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Brancaleone il giallo della badante uccisa in spiaggia e bruciata, i Carabinieri sulla tracce del killer?

L'anziana signora Marina Cafari, presso cui lavorava la badante è rimasta sconvolta:"Era così dolce, affettuosa,  premurosa; una nipotina". Un Comitato spontaneo di cittadini ha promosso una colletta per le spese del funerale e  del viaggio di ritorno in Ucraina, ma non è escluso che il sindaco avv. Francesco Moio, dichiari il lutto cittadino. Avvisati l'Ambasciatore ucraino a Roma, Yevghen Perelighin ed il Console ucraino di Napoli, Leonid Domaretskyi. Effettuata l'autopsia a cura del medico legale dottor Pietro Tarzia

BRANCALEONE (RC), OMICIDIO DELLA BADANTE UCRAINA TATJANA K. NON TROVA CONFERME UFFICIALI LA NOTIZIA DELL'ARRESTO DELL'ASSASSINO
Domenico Salvatore

BRANCALEONE (RC)–La piccola capitale del gelsomino (c'era una volta), è ancora sotto shok per l'efferato delitto della giovane badante extra-comunitaria.  Un autentico giallo, che tiene col fiato sospeso i 'leoncini'. Tiene banco l'omicidio della quarantenne badante Tatjana K, di origini russe od ucraine, trovata morta e bruciata, lunedì 16 settembre 2013 sotto il rilevato della ferrovia, lato mare, quasi a ridosso della spiaggia, in località "Pantano Piccolo". 

All'altezza della colonnina della Esso, lato Locri. Uccisa e data alle fiamme probabilmente già domenica 15 settembre 2013. La vittima, secondo una prima sommaria descrizione dell'accaduto, fornita dai carabinieri della locale stazione, (maresciallo Antonio Caminiti), coordinata dal capitano Francesco Donvito, comandante della Compagnia di Bianco,  e dal capitano Vincenzo Pappalardo, comandante del Nucleo Investigativop di Locri, che si muovono sotto le direttive del colonnello Giuseppe De Magistris, nuovo comandante del Gruppo di Locri dopo la partenza del colonnello Giuseppe De Liso; e del vicecomandante, maggiore Alessandro Mucci. Tutti, agli ordini del colonnello Lorenzo Falferi, comandante provinciale. Sovrintende alle indagini il p.m. salvatore Cosentino, che si muove sotto le direttive del procuratore capo della Repubblica di Locri, Luigi D'Alessio. Intanto il medico legale Pietro Tarzia, su incarico della magistratura ha proceduto all'autopsia sul corpo di Tatiana Kuropatyk, la badante ucraina uccisa e gettata tra i rovi del torrente Pantano piccolo, sulla spiaggia di Brancaleone. 

C'è attesa per i risultati dell'esame autoptico. L'esito delle analisi è fondamentale per sgombrare tanti dubbi. Non ha trovato conferme ufficiali il fermo di una o più persone gravate da sospetti. Intanto proseguono a ritmo serrato, le indagini della Compagnia dei Carabinieri di Bianco e del Nucleo Investigativo del Gruppo Locri. Al vaglio degli organi inquirenti, coordinati dal Pubblico Ministero,  la versione dei fatti fornita dagl'interrogati, nell'immediatezza della scoperta del corpo di Tatjana, ma anche dopo. Le indagini, sono orientate a 360 gradi e nulla trapela. A livello di ipotesi investigative s'intende. Ognuno può farsi la propria di ipotesi. Tipo….la vittima aveva una relazione con una persona. Oppure, ne aveva avute due, di cui una, era stata "chiusa". Trova poco credito l'ipotesi del branco, che avrebbe sopraffatto la resistenza della donna. Stiamo parlando della giornata di domenica. 

Il fatto che Tatjana, sia stata ritrovata bruciata ed in bikini e col cranio fracassato, apre nuovi scenari. Tipo…o Tatjana conosceva la persona che si è avvicinata a lei e non nutriva sospetti pericoloso; o Tajana non conosceva la persona ma ha avuto una discussione, al termine della quale è stata aggredita. Ma questa persona, conosceva il Russo? Qualche dubbio sorge sulla persona, che avrebbe lanciato l'allarme. Conosceva Tatjana? Chi e perché, avrebbe detto che negli ultimi giorni, la badante, apparisse turbata e preoccupata da qualcosa o qualcuno? C'era una persona, che la importunava, di cui si conosce anche il nome? Non è escluso, che questa persona, conoscendo le abitudini della vittima, abbia preso a corteggiarla e magari anche a scambiare qualche parola in italiano. Intanto la gente generosa di Brancaleone, riunita in comitato spontaneo,  sta sottoscrivendo una  colletta volontaria per affrontare le spese del funerale e soprattutto, il viaggio  del feretro, diretto in Ucraina. L'Ambasciatore ucraino a Roma, Yevghen Perelighin ed il Console ucraino di Napoli, Leonid Domaretskyi, sono stati informati dettagliatamente dal sindaco, come da prassi. Ma non si esclude nemmeno, che l'avvocato Francesco Moio, dichiari il lutto cittadino. Si aspettano le decisioni dell'Autorità Giudiziaria. La signora Marina Cafari, al centro di Brancaleone, presso cui lavorava Tatjana, ovviamente  ha appreso con angoscia e senso di smarrimento, la ferale notizia. Tuttavia, la descrive come una "nipotina", simpatica, affettuosa e premurosa. Domenico Salvatore 


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