PALERMO : MENTRE LA CITTA' SI PREPARA AI FESTEGGIAMENTI DI SANTA ROSALIA, I CARABINIERI ARRESTANO DUE LADRI PROFESSIONISTI NEI FURTI IN ABITAZIONE.
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Luigi Palamara
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E' mentre a Palermo, la cittadinanza si prepara per i festeggiamenti in onore di Santa Rosalia, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, intervengono tempestivamente in un'abitazione, traendo in arresto due ladri professionisti, per un furto in atto.
E' accaduto la notte scorsa, quando la pattuglia delle "gazzelle" su segnalazione dell'operatore della Centrale Operativa del Comando Provinciale di Palermo, ha tratto in arresto nella flagranza di reato di furto aggravato in concorso SCIACCHITANO Vincenzo, nato Palermo classe 1975, pregiudicato e LEONE Giovanni, nato Palermo classe 1972, pluripregiudicato; sorpresi subito dopo avere asportato monili in oro da un'abitazione posta al decimo piano di via Quarnaro, di proprietà di una signora, del luogo.
I due abili predatori, erano dotati di un'attrezzatura da scasso ben predisposta, indispensabile per qualunque difficoltà nelle azioni criminose.
Le pattuglie dell'Arma giunte sul posto contattavano la stessa proprietaria, la quale riferiva che tornando a casa, da dove si era allontanata alle precedenti ore 18:00, si era accorta che ignoti malfattori durante la sua assenza, gli erano entrati in casa, sebbene avesse chiuso la porta con due mandate, questa era stata richiusa ma senza alcuna mandata.
In particolare, trovava delle sedie spostate e dei piatti che di solito conservava all'interno di uno stipetto, riposti sul tavolo della sala da pranzo. A quel punto, spaventata, dopo aver intravisto che c'erano anche dei vestiti sul pavimento ed altri oggetti, si allontanava e chiamava i Carabinieri al "112" del Pronto Intervento.
Dall'immediata ispezione dei Carabinieri, si accertava che, i ladri, oltre ad aver rovistato tutta casa, erano riusciti ad aprire un cassetto segreto senza lasciare alcun segno di effrazione. Lo stesso, era ricavato all'interno di un armadio a muro posto nel corridoio, difficile da aprire in quanto dotato di un sistema di apertura con serratura nascosta, da dove erano stati asportati diversi oggetti in oro.
Inoltre, sempre in presenza dei Carabinieri, la vittima si accorgeva che in cucina vi era un torrone addentato, senza essere scartato, riposto su un ripiano di marmo accanto ai fornelli.
Nel corridoio, gli investigatori rinvenivano un mazzo di chiavi di vario tipo, che la stessa proprietaria non riconosceva essere di sua appartenenza, per un totale di 11 chiavi, una di queste, apriva il portone dell'atrio condominiale, una il cancello metallico posto sul pianerottolo di casa e la terza riferiva essere la copia della vecchia serratura di casa sua.
Dopo queste fasi, lo stesso soggetto, si dirigeva a piedi verso un motociclo di colore bianco, e mettendosi in sella, si allontanava da solo, nella circostanza, anche l'altro soggetto abbandonava i luoghi. Dopo pochi minuti, si presentava a bordo di un motociclo Honda @ grigio metallizzato di corporatura robusta (SCIACCHITANO), parcando il mezzo nelle vicinanze della gelateria con il muso verso la strada e la parte posteriore verso il marciapiede, apriva la sella e prelevava qualcosa, nel contesto, si dirigeva a piedi verso la portineria di seguito da un'altra persona anch'essa a piedi, entrambi, si introducevano all'interno del medesimo condominio, approfittando che stava per uscire un condomino.
Dopo circa 15 minuti, notava che gli stessi, uscivano dal predetto condominio, con passo molto spedito, nel particolare, notava che la persona con maglietta rossa teneva nella mano sinistra una borsa scura, non potuta rilevare nei particolari, quest'ultimo si dirigeva a piedi verso la , mentre l'altro si allontanava a piedi verso il luogo dove poco prima aveva parcato il motociclo, saliva in sella e con atteggiamento premuroso, si dirigeva in direzione di Viale Lazio.
In Caserma, i testimoni, sono riusciti ad indentificare i due malfattori, grazie all'esame fotografico di pregiudicati dediti a furti in appartamenti, corrispondenti allo SCIACCHITANO. I Carabinieri dopo aver bussato al portone di casa, questi si affacciava dal balcone con gli stessi indumenti indossati al momento del furto (t-shirt bianca e pantaloncini blu), salvo poi presentarsi all'apertura a torso nudo e con bermuda differenti. Una volta in casa a seguito di perquisizione domiciliare, oltre a rinvenire i pantaloncini che indossava in precedenza, venivano rinvenuti 3 mazzi di chiavi di dubbia provenienza di cui l'interessato non sapeva fornire utili spiegazioni. Inoltre, parcheggiato sotto l'abitazione dello stesso rinvenivamo parcato il motociclo Honda @ grigio metallizzato, utilizzato per commettere il furto e posto quindi sotto sequestro.
La perquisizione veniva altresì estesa ad un altro appartamento di proprietà dello stesso sita a Palermo in via Villa Nicolosi che dava esito positivo, in quanto, all'interno di una nicchia, occultato da un piatto doccia, veniva rinvenuto un borsone di colore nero contenete vari oggetti da scasso e nr. 10 mazzi di chiavi per un totale nr.91 chiavi, posti sotto sequestro. Dalla consultazione in banca dati, veniva accertato che alcuni mesi addietro lo SCIACCHITANO era stato controllato in compagnia di altro soggetto identificato nel LEONE. A quel punto, senza mai interrompere le ricerche degli autori del reato, gli investigatori si sono recati presso l'abitazione del LEONE dove lo stesso veniva bloccato e condotto in Caserma.
La vittima del furto, in sede di denuncia, riconosceva senza ombra di dubbio lo SCHIACCHITANO in uno dei due fattorini che, lo scorso maggio c.a., le avevano consegnato a casa una lavatrice acquistata presso il negozio "Expert Papino" di Palermo di via Ugo La Malfa.
Alla luce di quanto sopra, acquisite le dichiarazioni dei testimoni dei fatti e la denuncia della vittima, valutati i precedenti di polizia e penali dei due soggetti, lo SCIACCHITANO Vincenzo e il LEONE Giovanni, quest'ultimo tra l'altro sottoposto alla misura della Sorveglianza speciale di P.S. venivano tratti in arresto per il reato di furto in abitazione in concorso.
Dell'avvenuto arresto, veniva data comunicazione al Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo D.ssa Giuseppina MOTISI, la quale disponeva la detenzione degli arrestati presso le camere di sicurezza in Caserma in attesa del rito direttissimo da celebrarsi presso il Tribunale di Palermo nella giornata di oggi.
La refurtiva interamente recuperata è stata restituita alla legittima proprietaria, mentre gli arnesi da scasso sono stati posti sotto sequestro.
Palermo, 15 luglio 2013
Luigi Palamara
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