E' da un pò che volevo raccontarvi la quotidianità del nostro lavoro. Lavoro fatto sul campo, chiaramente e non dietro la scrivania e davanti al computer.
E' come il videogioco SuperMario. Pronti VIAAAA! Ecco i primi ostacoli. nel Consiglio Regionale della Calabria o porti la pergamena (contratto di lavoro) oppure non entri. Neanche se hai bonus, vite, e jolly. Da qui non si passa.
Capita un incidente? Ecco la Polizia Municipale di Reggio Calabria che apre il gioco. Avanti con gli ostacoli. Parola d'ordine. Chissenefrega. Fa caldo e c'è il sole corra a piedi con macchina fotografica, telecamera e alla fine forse avrà un bonus. Caspita. Partiamo. Arriviamo sul posto. Alt chi è. Bene 300 punti e avanti. Occhio però noi dobbiamo lavorare fai in fretta.
Caspita loro lavorano e noi no. Giusto. Noi giochiamo ad essere SuperMario. Un gioco nuovo. Di Ruolo. Ma non tutti i ruoli vengono rispettati. Bisognerebbe capire chi il "dispensatore libero" di tali direttive. E soprattutto bisognerebbe capire, alla fine del gioco: HO VINTO QUALCHE COSA?
Bene signori, ecco come sono trattati i giornalisti a Reggio Calabria, come dei dementi che infastidiscono chi lavora. A nostro avviso il gioco andrebbe ripensato. Non scordiamoci che c'è in gioco la libertà di informazione, il rispetto dei ruoli, della professione, il rispetto del lavoro altrui e per ultimo educazione e rispetto verso la persona.
Intanto abbiamo finito il primo livello, avanti con il secondo.
Luigi Palamara, alias SuperMario ... senza Bros.

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