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Antonio Caridi, rilanciare l'editoria

Si rende necessaria l’adozione di  misure idonee a rilanciare il settore dell’editoria con interventi, sia a breve che a medio e lungo termine, che possano risolvere le criticità del momento e vadano ad incidere sulle difficoltà croniche del comparto.

Il Senatore Antonio Caridi del PdL è cofirmatario di una mozione che impegna in tal senso il governo partendo dal presupposto che una grave crisi attanaglia il settore dell’informazione che, quale bene comune, va tutelato.

I dati sono forniti dal preoccupante rapporto del Presidente della FIEG che disegna consistenti cali nelle vendite, nel numero dei lettori, con significative contrazioni del mercato pubblicitario e conseguenti incidenze sui bilanci delle imprese editrici e sui livelli occupazionali.
Per queste ragioni, secondo i firmatari della mozione, occorre mettere le imprese in condizione di poter investire nella digitalizzazione per realizzare una migliore integrazione tra prodotti cartacei e prodotti digitali.

Le esigenze attuali spingono a rivedere la rete di vendita e richiedono maggiore flessibilità sugli orari e i giorni di apertura e una liberalizzazione della distribuzione.
Su questi presupposti la mozione intende impegnare il governo ad agire prestando particolare attenzione alla tutela dei livelli occupazionali e del pluralismo editoriale e culturale.

I firmatari chiedono anche di valutare la possibilità di adottare misure straordinarie di sostegno in considerazione delle difficoltà del settore e della particolarità della congiuntura economica.
La mozione indica anche, quali possibili strumenti di azione,  la presentazione alle Camere di uno o più disegni di legge, ovvero l’emanazione di un eventuale decreto legge oppure ancora l’inserimento di specifiche previsioni all’interno di atti normativi dal carattere più generale.

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