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Uccisa davanti ai vostri occhi. Vogliamo GIUSTIZIA.

Reggio Calabria 13 marzo 2013 - Una madre è stata uccisa a coltellate. I figli (6) chiedono GIUSTIZIA. Sono solo passati 4 giorni dal tragico evento e il dolore è al massimo della sopportazione. Occhi tristi, pieni di lacrime. Ragazzi uniti nel dolore e nella protesta. Sentimenti, di rabbia, di dolore, di tristezza, che si uniscono ed esplodono in un unico urlo. GIUSTIZIA.

Lei, Nezha, una mamma con sei figli morta in una notte di pioggia in mezzo alla strada. Accoltellata. Il cuore spezzato in due da una coltellata. Uccisa come una bestia davanti al proprio figlio di appena dieci anni.
A nulla è valso l'intervento dei carabinieri che non sono riusciti ad evitare il peggio. Non entriamo in merito alla vicenda. Non abbiamo gli elementi per farlo. Diciamo solo che se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi. Non è qui che vogliamo colpevolizzare o assolvere chicchessia. Non è questo il nostro compito.

Certo è che ci viene impossibile non leggere il dolore di una figlia, di un figlio, dei parenti, degli amici che insieme chiedono GIUSTIZIA.
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Rania e Anouar urlano la loro disperazione  in faccia alle Istituzioni, al cuore della gente comune. E' impossibile non rimanere travolti, trascinati in una tristezza immensa. 

La cronaca che diventa quasi poesia. prima la rabbia, il dolore. Poi il perdono. Rania e Anouar oggi questo hanno rappresentato. Due figli "travolti" dal dolore e insieme grande dignità di donna e di uomo. Due di noi che con dignità cercano delle risposte. Del perchè la loro mamma è stata "Uccisa davanti ai vostri occhi. Vogliamo GIUSTIZIA".

Basterà la GIUSTIZIA a rendere onore alla loro mamma, al loro fratellino di soli 10 anni e agli altri 3 fratelli? Di sicuro è una SPERANZA che non va disattesa. Giustizia per Rania e Anouar. Giustizia per i fratelli Cristiani, Giustizia per i fratelli Musulmani. Giustizia per la VITA. Giustizia per Nezha Belakhdar.

Luigi Palamara, Direttore Editoriale e Fondatore di Mnews.IT



















































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L'omicidio a Reggio Calabria mentre stavano arrivando i carabinieri.

Reggio Calabria 10 Marzo 2013. Una donna di nazionalita' marocchina, Nezha Belakhdar di 50 anni, e' stata uccisa al culmine di una lite, la notte scorsa a Reggio Calabria, da due vicini di casa che sono stati arrestati dai carabinieri, Bruna Navella, 45 anni, e suo nipote Attilio Oliva (28).

L'omicidio e' avvenuto quasi in contemporanea all'arrivo dei militari chiamati da passanti. Per gli investigatori la donna e il nipote accusavano, ingiustamente, la Belakhdar di aver dato fuoco ad alcuni mobili.

Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, fuori dal palazzo in cui vivevano la vittima e i due arrestati, nel quartiere Modena, erano stati lasciati un divano ed un comodino. Nella notte i mobili sono stati incendiati. Bruna Navella ed il nipote hanno visto Nezha Belakndar e l'hanno accusata di essere l'autrice dell'incendio. Accusa, peraltro, che secondo gli investigatori non corrisponde al vero.

Ne è nata una lite che ha richiamato l'attenzione di altri vicini che hanno chiamato i vigili del fuoco ed i carabinieri. Mentre i militari giungevano sul posto, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, Bruna Navella colpiva la vittima con calci e pugni e il nipote prendeva un coltello col quale colpiva tre volte Nezha Belakndar. Sul posto è subito intervenuta un'ambulanza del 118, ma i medici non hanno potuto fare niente. Zia e nipote sono stati quindi arrestati per concorso in omicidio. Sia loro che la vittima erano già noti alle forze dell'ordine.

Il Pm di turno presso la Procura della Repubblica, Annalisa Arena, ha disposto l'esame autoptico sul corpo della vittima. 

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1 Commenti

  1. Ke vergogna..... I carabinieri in servizio quella notte sono la vergogna del arma dei carabinieri,e anke la vergogna d'italia.... Ke skifo e dir poco.... Giustizia per quella povera donn

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