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| Il luogo del ritrovamento del cadavere di Lucia Manca. |
VENEZIA 13 Marzo 2013 - Ergastolo, con le aggravanti prevalenti e l'isolamento diurno: questa la richiesta dell'accusa per Renzo Dekleva, presunto assassino della moglie Lucia Manca, bancaria di Marcon (Venezia), scomparsa il 7 luglio 2011 e i cui resti furono trovati nei pressi del torrente Astico al di sotto di un viadotto stradale, 3 novembre 2011, a Cogolo del Cengio (Vicenza).
La richiesta del pm Francesca Cupri è stata fatta al gip Marta Paccagnella nel corso della prima udienza del processo con rito abbreviato. In aula era presente l'imputato.
In aula anche cinque degli otto parenti della vittima che si sono costituiti parte civile. Della bancaria era stata data la notizia della sparizione ai Carabinieri dallo stesso marito, che aveva detto che la donna una volta andata al lavoro non aveva fatto più ritorno a casa. I militari dell'Arma erano riusciti a ricostruire che la donna non era si era allontanata da casa volontariamente e poi, alcuni mesi dopo, quando sono stati ritrovati dei resti umani a Cogollo Del Cengio, poi risultati essere di Lucia Manca, sono riusciti ad accertare, attraverso anche intercettazioni, gli spostamenti dell'uomo in un'area compatibile con il ritrovamento.
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