Reggio Calabria-Precetto Pasquale 2013- Anche per il procuratore generale Salvatore Di Landro, il prefetto Vittorio Piscitelli, il prefetto Vincenzo Panico, coordinatore della Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria, il questore Guido Nicolò Longo, i comandanti provinciali, Lorenzo Falferi (Carabinieri), Claudio Petroziello (Guardia di Finanza), Giorgio Borrelli (Corpo Forestale dello Stato), Domenico Crupi (Polizia Provinciale), Emanuele Franculli (Vigili del Fuoco), Gaetano Martinez (Capitaneria di Porto), Vincenzo Cotroneo (Croce Rossa Italiana) Maria Carmela Longo (Casa Circondariale San Pietro), Stefano La Cava (C.C. ‘San Pietro’) Cosimo Sframeli (comandante della stazione principale, scrittore, giornalista), il vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci, il comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio-Modena colonnello Fabio Coppolino ecc.
REGGIO CALABRIA, IL PRECETTO PASQUALE 2013 DELLE FORZE DELL’ORDINE, MOMENTO DI ALTA SPIRITUALITÁ. LA SANTA MESSA OFFICIATA CON MOLTA UMANITÁ, UMILTÁ E CAPACITÁ COMUNICATIVA, DA S.E. VITTORIO MONDELLO ARCIVESCOVO DI REGGIO CALABRIA
Stamani 15 marzo 2013 alle ore 11.00, l’arcivescovo della Diocesi di Reggio Calabria – Bova S.E. Rev.ma Mons. Vittorio MONDELLO ha celebrato la Santa Messa per il Precetto Pasquale, alla presenza delle massime Autorità civili e militari, presso la Basilica Cattedrale di Reggio Calabria. Una decina di labari e bandiere delle associazioni combattentistiche, i gonfaloni del Comune di Reggio Calabria, della Provincia e della Regione, ai lati dell’altare due carabinieri in alta uniforme ed un trombettiere, rendevano ancora più solenne e suggestiva la liturgia
Domenico Salvatore
Reggio Calabria-La Basilica Cattedrale, nella suggestiva cornice, stamani, ha accolto una larga rappresentanza, interforze, solenne momento religioso. Andava in onda il Precetto Pasquale Interforze 2013, alla presenza delle massime Autorità civili e militari. Arriviamo in Duomo, con qualche minuto di ritardo. Vittorio Mondello, intento a presiedere la celebrazione eucaristica, ha iniziato la liturgia da un pezzo;una celebrazione tradizionale molto sentita dalle Forze Armate del territorio. Al termine della celebrazione la recita delle preghiere ai loro protettori: alla Virgo Fidelis per i carabinieri, a San Matteo per i finanzieri, a San Michele Arcangelo per la Polizia, a San Sebastiano per gli agenti della polizia municipale e Santa Barbara per i Vigili del Fuoco. Alla cerimonia, hanno partecipato con emozione prefetti, capi di Gabinetto, capitani di vascello, ingegneri, questori e vicequestori, colonnelli, t. colonnelli, maggiori, capitani, tenenti, marescialli, brigadieri, appuntati e semplici agenti, finanzieri o carabinieri.
C’è stato anche il momento del ringraziamento per l’impegno quotidiano profuso dagli uomini che, con passione e dedizione, indossano l’uniforme con spirito di servizio verso la comunità. Tante le preghiere recitate in queste occasioni. Degna di nota ci sembra quella di www.lapasqua.com “ Signore, tu stai alla porta e bussi: fa’ che ti apriamo quando ascoltiamo la tua voce, ma se anche le nostre porte restano chiuse, tu vinci il timore ed entra lo stesso, perché dalla tua Resurrezione abbiamo la pienezza della vita e la tua pace.
Signore, tu conosci più di noi il nostro cuore e tu sai che nel profondo non cerca e non desidera se non Te. Rendici capaci di rispondere alla tua chiamata e di lasciarci condurre dove tu vuoi, perché in noi si compia il tuo disegno d’amore e di predilezione.
Signore Gesù, Buon Pastore, insegnaci ad ascoltare la tua voce, a riconoscerla fra mille altre voci che promettono e non mantengono, e a seguire in Te la via della Verità e della Vita che ci porta al Padre.
Padre, che nella Passione e Resurrezione del tuo Figlio, hai mostrato agli uomini il tuo amore, fa’ che alla scuola della sua carità impariamo a farti dono della nostra vita, perché noi crediamo e il mondo creda che tu lo hai mandato a salvarci.
Fa’, o Signore, che per la luce del tuo Spirito, ti riconosciamo presente in noi e la tua Parola metta radici e porti frutto nella vita di ogni giorno.
Padre, che da sempre ci chiami alla comunione con te, rivela a noi la via sulla quale, dietro al Cristo, tuo Figlio, possiamo tornare a te con fiducia e cuore di figli.
Signore, che ha promesso di non lasciarci soli, manda a noi il tuo Spirito, perché ci guidi alla Verità tutta intera e alla conoscenza del dono inestimabile della tua chiamata e della tua amicizia. “Ed ancora…”Signore, insegnaci a non mettere in Croce mai nessuno. A non condannare ingiustamente nessun uomo e nessuna donna. Insegnaci invece a diventare amici di tutti ed essere veicoli di pace in un mondo sempre più litigioso e cattivo”. Il vescovo di Reggio e Bova, all’omelia, ha tratteggiato con impareggiabile maestria evangelica, la Passione, Morte e Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.
Domenico Salvatore
REGGIO CALABRIA, IL PRECETTO PASQUALE 2013 DELLE FORZE DELL’ORDINE, MOMENTO DI ALTA SPIRITUALITÁ. LA SANTA MESSA OFFICIATA CON MOLTA UMANITÁ, UMILTÁ E CAPACITÁ COMUNICATIVA, DA S.E. VITTORIO MONDELLO ARCIVESCOVO DI REGGIO CALABRIA
Stamani 15 marzo 2013 alle ore 11.00, l’arcivescovo della Diocesi di Reggio Calabria – Bova S.E. Rev.ma Mons. Vittorio MONDELLO ha celebrato la Santa Messa per il Precetto Pasquale, alla presenza delle massime Autorità civili e militari, presso la Basilica Cattedrale di Reggio Calabria. Una decina di labari e bandiere delle associazioni combattentistiche, i gonfaloni del Comune di Reggio Calabria, della Provincia e della Regione, ai lati dell’altare due carabinieri in alta uniforme ed un trombettiere, rendevano ancora più solenne e suggestiva la liturgia
Domenico Salvatore
Reggio Calabria-La Basilica Cattedrale, nella suggestiva cornice, stamani, ha accolto una larga rappresentanza, interforze, solenne momento religioso. Andava in onda il Precetto Pasquale Interforze 2013, alla presenza delle massime Autorità civili e militari. Arriviamo in Duomo, con qualche minuto di ritardo. Vittorio Mondello, intento a presiedere la celebrazione eucaristica, ha iniziato la liturgia da un pezzo;una celebrazione tradizionale molto sentita dalle Forze Armate del territorio. Al termine della celebrazione la recita delle preghiere ai loro protettori: alla Virgo Fidelis per i carabinieri, a San Matteo per i finanzieri, a San Michele Arcangelo per la Polizia, a San Sebastiano per gli agenti della polizia municipale e Santa Barbara per i Vigili del Fuoco. Alla cerimonia, hanno partecipato con emozione prefetti, capi di Gabinetto, capitani di vascello, ingegneri, questori e vicequestori, colonnelli, t. colonnelli, maggiori, capitani, tenenti, marescialli, brigadieri, appuntati e semplici agenti, finanzieri o carabinieri.
C’è stato anche il momento del ringraziamento per l’impegno quotidiano profuso dagli uomini che, con passione e dedizione, indossano l’uniforme con spirito di servizio verso la comunità. Tante le preghiere recitate in queste occasioni. Degna di nota ci sembra quella di www.lapasqua.com “ Signore, tu stai alla porta e bussi: fa’ che ti apriamo quando ascoltiamo la tua voce, ma se anche le nostre porte restano chiuse, tu vinci il timore ed entra lo stesso, perché dalla tua Resurrezione abbiamo la pienezza della vita e la tua pace.
Signore, tu conosci più di noi il nostro cuore e tu sai che nel profondo non cerca e non desidera se non Te. Rendici capaci di rispondere alla tua chiamata e di lasciarci condurre dove tu vuoi, perché in noi si compia il tuo disegno d’amore e di predilezione.
Signore Gesù, Buon Pastore, insegnaci ad ascoltare la tua voce, a riconoscerla fra mille altre voci che promettono e non mantengono, e a seguire in Te la via della Verità e della Vita che ci porta al Padre.
Padre, che nella Passione e Resurrezione del tuo Figlio, hai mostrato agli uomini il tuo amore, fa’ che alla scuola della sua carità impariamo a farti dono della nostra vita, perché noi crediamo e il mondo creda che tu lo hai mandato a salvarci.
Fa’, o Signore, che per la luce del tuo Spirito, ti riconosciamo presente in noi e la tua Parola metta radici e porti frutto nella vita di ogni giorno.
Padre, che da sempre ci chiami alla comunione con te, rivela a noi la via sulla quale, dietro al Cristo, tuo Figlio, possiamo tornare a te con fiducia e cuore di figli.
Signore, che ha promesso di non lasciarci soli, manda a noi il tuo Spirito, perché ci guidi alla Verità tutta intera e alla conoscenza del dono inestimabile della tua chiamata e della tua amicizia. “Ed ancora…”Signore, insegnaci a non mettere in Croce mai nessuno. A non condannare ingiustamente nessun uomo e nessuna donna. Insegnaci invece a diventare amici di tutti ed essere veicoli di pace in un mondo sempre più litigioso e cattivo”. Il vescovo di Reggio e Bova, all’omelia, ha tratteggiato con impareggiabile maestria evangelica, la Passione, Morte e Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.
Domenico Salvatore

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