Calcio calabrese di terza categoria 13 MARZO-Il Melito sbanca Scilla e torna in testa nel campionato più pazzo del mondo
LA SCILLESE, LOTTA STRENUAMENTE, NEL RECUPERO INFRASETTIMANALE, MA ALLA FINE DEVE ARRENDERSI AL COUP DE FOUDRE DI PULITANÓ-D'ARTAGNAN
Domenico Salvatore
SCILLA (RC)-Il Melito corsaro, espugna il castello dei Ruffo di Calabria e torna in testa alla classifica. Un'altalena, micidiale che provoca continue scariche di adrenalina. Un campionato più pazzerello di marzo…se vedi il sole, prendi l'ombrello. Il Melito, sembra rivivere il mito ed il supplizio di Sisifo…aveva osato sfidare gli dei, Zeus decise che Sisifo avrebbe dovuto spingere un masso dalla base alla cima di un monte. Tuttavia, ogni volta che Sisifo raggiungeva la cima, il masso rotolava nuovamente alla base del monte. Ogni volta, e per l'eternità, Sisifo avrebbe dovuto ricominciare da capo la sua scalata senza mai riuscirci. Come dire, che ogni volta che si avvicina al trionfo, alla testa della classifica, succede qualche cosa di strano, di arcano, di misterioso di imponderabile che sconvolge tutto. E bisogna ripartire daccapo. Ma la macumba ed il voodoo non c'entrano. Sembrava poter fare un solo boccone del torneo. Invece la sequela d'infortuni, squalifiche, indisponibilità e così via rende tutto problematico, enigmatico, incredibile. Dirigenti e tifosi rischiano di andare in fibrillazione atrio-ventricolare; se non di vedersi saltare il tappo della valvola mitralica. La sconfitta subita ad opera della cenerentola Casignana, dove vinceva 2-0 e dove più volte fallì il colpo del K.O., ancora brucia. Sono rimaste in due a giocarsi il campionato: Melito e Ravagnese? Sebbene la Pro Pellaro, ancora, non abbia gettato la spugna. Tutto si deciderà fra una decina di giorni a Ravagnese, campo in erba naturale, dove ha giocato l'Hinterreggio per tanto tempo. Ma intanto bisogna tenere alta la tensione e battere le 'squadrette', come il Città di Reggio. Il presidente Rocco De Pietro ed il trainer Domenico Tripodi, non sanno più che santo pregare. Il momento è catartico. Circola una strana voce…Nunnari al Melito? Mai dire mai. Per vincere, occorrono tutti gli elementi giusti al posto giusto. E non bisogna lasciare nulla al caso. Il trainer insiste :bisogna stare uniti e compatti, ma soprattutto determinati. Nel finale thrilling e mozzafiato, qualcuno degli acciaccati, potrebbe recuperare, ma è più un augurio che una certezza. E capitan Tripodi?...Io speriamo che me la cavo. Si gioca di domenica, alle ore 1500.Domenico Salvatore

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