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Shoah il giorno della memoria al Liceo di Melito Porto Salvo

“Quello che successe nella civilissima Germania degli anni 30 e 40, può succedere in qualsiasi momento, il male si può annidare ovunque”. Il nazismo non va vissuto come categoria storica, ma come un aspetto della vita.
Per ricordare la Shoah, le leggi razziali; la persecuzione italiana dei cittadini ebrei; gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte.

MELITO PORTO SALVO, SHOAH, IL GIORNO DELLA MEMORIA AL LICEO

Melito Porto Salvo (Reggio Calabria). Al “Familiari”, il Giorno della Memoria, per non dimenticare la Shoah.
“Il vento disumano di quegli anni deve rimanere bene impresso nelle nostre menti, se vogliamo  riconoscerlo e cacciarne per sempre indietro gli orrori “
Lo scorso sabato 26 Gennaio, il Liceo Classico Ten. Col. G, Familiari ha celebrato la giornata della memoria”.
Per non dimenticare, ricordare,  riflettere, e capire e non “storicizzare”.
“Quello che successe nella civilissima Germania degli anni 30 e 40, può succedere in qualsiasi momento, il male si può annidare ovunque”. Il nazismo non va vissuto come categoria storica, ma come un aspetto della vita.

Per ricordare la Shoah, le leggi razziali; la persecuzione italiana dei cittadini ebrei; gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte. Per analizzare e riflettere su tutti i fenomeni di violenza che hanno infiammato il 900.
In ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Un momento importante, per far conoscere ai giovani le leggi razziali, la Shoah, le vicende della guerra nazi- fascista, le deportazioni, ma anche per affrontare tematiche attuali, quali la dignità, i diritti, la tolleranza.
Un iniziativa, promossa dalla professoressa Ignazia Crocè esperta in gender maistreaming e Tematiche di Pari opportunità, alla quale hanno partecipato con entusiasmo, tantissimi alunni  dell’Istituto.
Una giornata per ricordare tutti gli eventi di violenza che hanno infiammato il 900, con riferimento ai lager nazisti, stalinisti  e di Fenestrelle(un lager dove, dopo l'unità d'Italia, sono stati rinchiusi ed uccisi e sottoposti anche a tortura decine di migliaia di meridionali che erano rimasti fedeli al regime borbonico).

Nel corso della mattinata sono stati proiettati una serie di filmati.
Il primo video, realizzato sette anni fa da alcuni alunni Liceo “Familiari, ha analizzato due tipi di violenza, quella dell’olocausto e quella della bomba nucleare di Hiroshima e Nagasaki, il video di Fenestrelle, successivamente è stata proiettata la testimonianza oculare di Nedo Fiano.
Un momento sentito e partecipato dai ragazzi e dalle insegnanti.
Per non dimenticare, questo è lo scopo, il fulcro della giornata. Le testimonianze dei sopravvissuti, i racconti, i documenti e la storia devono essere le fonti utili non solo per il presente, ma anche per le generazioni future che, a loro volta avranno il compito di “tramandare un orrore storico” che non si deve ripetere. MARIA MANTI

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