Sarebbe
inutile frustrazione!
Piuttosto
intendo porre all’attenzione dei cittadini e delle Istituzioni il dramma che
già vive la famiglia di una persona con patologia psichica, accresciuto
notevolmente dall’impossibilità, nel comprensorio, di utilizzare i posti letto
non soltanto per i trattamenti sanitari obbligatori, ma anche per i ricoveri
programmati. Per fortuna il Servizio di Salute Mentale funziona ed effettua un
buon intervento sul territorio.
Dover
ricoverare un congiunto, in presenza comunque di ridotti posti letto, in
ospedali notevolmente distanti come Catanzaro, Messina, Aversa, raramente si
riesce a Reggio, per un nucleo familiare che abita nel nostro distretto è
sovente impresa gravosa e onerosa sia in termini economici che di giusto
supporto familiare.
Spesso il
disagio psichico va a braccetto con il disagio ambientale ed anche economico,
per beffa del destino o contrazione delle risorse familiari per spese di cura e
spostamento..
Da qui le
ovvie conseguenze.
In questo
momento all’interno dei figli ultimi vi sono più categorie, e quella dei
pazienti psichiatrici è ultima tra gli ultimi.
Mi
l’appello al territorio per non far cadere nel silenzio questo immane disagio e
soprattutto documentare i casi in oggetto, in termini numerici, in quanto
protetti dalla riservatezza, che potrebbero ricondurre a quanto su esposto.
Allo scopo
il Forum del III settore tutto si offre a raccogliere le eventuali segnalazioni
e farne documentazione, in un momento storico in cui i numeri evidentemente
contano più dei diritti dei cittadini.
Mario Alberti

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