Reggio Calabria 21 febbraio 2013 - Quello che doveva essere un seminario sulla Sanità si è trasformato per qualche minuto nella saga della violenza e dell'inciviltà. Spinte, sgambetti e attrezzatura rotta. Questo perchè, si vuol fare il proprio mestiere. Il giornalista in questo caso.
Antonino Monteleone (Giornalista) e Gabriele Morabito (Operatore), presi a male parole e spintonati.
Capiamo la tensione di questi giorni di campagna elettorale, ma non giustifichiamo, e mai lo faremo, atti di una gravità e di una violenza inaudita. Oltretutto consumati all'interno del Palazzo della Regione Calabria.
Che l'onorevole Rosy Bindi non voglia, per motivi suoi, rispondere alle domande del collega Monteleone è lecito e accettabile, ma il resto ci sembra davvero eccessivo.
Speriamo che rivedendosi nel video che qui vi proponiamo, i "protagonisti" in negativo abbiano la bontà e l'umiltà di chiedere scusa pubblicamente, ad Antonino Monteleone e Gabriele Morabito.
Certo noi non vogliamo speculare sulla cosa, ma quando la notizia c'è va data, diversamente faremmo altro.
Condanniamo con forza quanto accaduto ed esprimiamo la nostra piena solidarietà ad Antonino Monteleone e al suo operatore.
Solo per ricordarlo a me stesso. Antonino Monteleone è una risorsa positiva della nostra terra e come tale va tutelato e valorizzato. Altro che spinte, spintoni, sgambetti e ingiurie. Vergogna. Restiamo in attesa delle pubbliche scuse.
Luigi Palamara, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Sul Corriere della Sera
Su LiberoAntonino Monteleone (Giornalista) e Gabriele Morabito (Operatore), presi a male parole e spintonati.
Capiamo la tensione di questi giorni di campagna elettorale, ma non giustifichiamo, e mai lo faremo, atti di una gravità e di una violenza inaudita. Oltretutto consumati all'interno del Palazzo della Regione Calabria.
Che l'onorevole Rosy Bindi non voglia, per motivi suoi, rispondere alle domande del collega Monteleone è lecito e accettabile, ma il resto ci sembra davvero eccessivo.
Speriamo che rivedendosi nel video che qui vi proponiamo, i "protagonisti" in negativo abbiano la bontà e l'umiltà di chiedere scusa pubblicamente, ad Antonino Monteleone e Gabriele Morabito.
Certo noi non vogliamo speculare sulla cosa, ma quando la notizia c'è va data, diversamente faremmo altro.
Condanniamo con forza quanto accaduto ed esprimiamo la nostra piena solidarietà ad Antonino Monteleone e al suo operatore.
Solo per ricordarlo a me stesso. Antonino Monteleone è una risorsa positiva della nostra terra e come tale va tutelato e valorizzato. Altro che spinte, spintoni, sgambetti e ingiurie. Vergogna. Restiamo in attesa delle pubbliche scuse.
Luigi Palamara, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Sul Corriere della Sera
http://tv.liberoquotidiano.it/video/110056/Domande_alla_Bindi__il_cronista_viene_aggredito.html#.UScbJ3ee65I
Su Il Fatto Quotidiano
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/21/convegno-con-rosi-bindi-cacciato-cronista-di-report/222041/
Le REAZIONI
“Quanto accaduto al giornalista di Report Antonino Monteleone è aberrante. Non è pensabile di usare la violenza quando non si ha il coraggio di rispondere alle domande, soprattutto da parte di chi grida ogni giorno, ai quattro venti, di stare dalla parte della stampa libera. Chi ha agito con violenza deve solo vergognarsi e chiedere scusa. E’ molto semplice rapportarsi con i giornalisti dello stesso colore politico, un po’ più complicato invece il confronto con chi incalza senza guardare in faccia nessuno. Mi auguro che Monteleone riceva delle pubbliche scuse e che possa lavorare con serenità, almeno quando si trova nella sua terra”. Michele MARCIANO’ Consigliere provinciale PDL
Rosanna Scopelliti: "Solidarietà a Monteleone, aggressione da condannare con fermezza"
“Esprimo
solidarietà
al giornalista Antonino Monteleone per l'inspiegabile aggressione
subita". Così, in una nota, la candidata per il Pdl alla Camera dei
Deputati Rosanna Scopelliti. "Nessuno
vuole fare speculazione politica su quanto accaduto - afferma Rosanna
Scopelliti - ci atteniamo soltanto a quelli che
sembrano i fatti alla luce delle immagini apparse sul web in queste ore,
e ci piace
evidenziare il normale principio secondo cui alle domande, di solito, si
risponde se non si ha nulla da
nascondere. Resta da capire se fosse davvero un’iniziativa privata, dato
che vi
erano locandine a pubblicizzarla e che,
tra l’altro, si svolgeva nella sede del Consiglio regionale (che
dovrebbe
essere la casa di tutti i calabresi) e non nella segreteria del Pd o a
casa di Naccari
Carlizzi. Forse c’era poca gente e da parte di alcuni vi è stato il
timore che tale aspetto potesse essere messo in evidenza dalle
telecamere di Raitre - conclude Rosanna Scopelliti - ma ciò non toglie
che atteggiamenti
di questo tipo sono inaccettabili e da condannare con fermezza”.
Mi sento profondamente indignato, come calabrese ancor prima che come
esponente politico del Popolo della Libertà, di quanto accaduto oggi
all’interno del Palazzo del Consiglio Regionale sotto gli occhi
allibiti di cittadini e di telecamere nel corso di quello che doveva
essere un semplice appuntamento elettorale, con al centro il tema
della sanità, alla presenza dell’On. Rosy Bindi, capolista in Calabria
del Partito Democratico e Presidente Nazionale del soggetto politico
il cui segretario è Pierluigi Bersani. Il giornalista reggino di
Report Antonino Monteleone ed il suo operatore Gabriele Morabito sono
stati vittime di violenza ed inciviltà da parte degli intervenuti al
convegno e senza che il grande testimone oculare, Bindi, impedisse il
consumarsi di azioni di pura aggressività materiale e verbale.
E’ ovvio che ci troviamo di fronte ad un comportamento che denota un
forte nervosismo elettorale, soprattutto per gli esponenti democratici
che vedono scomparire il distacco tra il PD ed il PdL a livello
nazionale e tendono ad essere sempre di più superati su base regionale
dal partito di Berlusconi. Ma quanto accaduto si somma all’ennesima
brutalità cui è stata oggetto la nostra regione: quella di voler fare
della Calabria ancora una volta terra di conquista. Perché, seppur è
vero che il PdL ha voluto tra le sue fila in questa terra un
siciliano, l’On. Scilipoti, in posizione non utile, mai ciò può essere
paragonato allo schiaffo dato ai calabresi dalla sinistra romana che
ha collocato persino in vetta al podio due non calabresi, appunto
Bindi e D’Attorre.
Attendiamo con ansia le scuse alla Calabria tutta ed ai giornalisti
Monteleone e Morabito da parte dei vertici del Partito Democratico.
Reggio Calabria, 21 febbraio 2013
Luigi Amato
esponente politico del Popolo della Libertà, di quanto accaduto oggi
all’interno del Palazzo del Consiglio Regionale sotto gli occhi
allibiti di cittadini e di telecamere nel corso di quello che doveva
essere un semplice appuntamento elettorale, con al centro il tema
della sanità, alla presenza dell’On. Rosy Bindi, capolista in Calabria
del Partito Democratico e Presidente Nazionale del soggetto politico
il cui segretario è Pierluigi Bersani. Il giornalista reggino di
Report Antonino Monteleone ed il suo operatore Gabriele Morabito sono
stati vittime di violenza ed inciviltà da parte degli intervenuti al
convegno e senza che il grande testimone oculare, Bindi, impedisse il
consumarsi di azioni di pura aggressività materiale e verbale.
E’ ovvio che ci troviamo di fronte ad un comportamento che denota un
forte nervosismo elettorale, soprattutto per gli esponenti democratici
che vedono scomparire il distacco tra il PD ed il PdL a livello
nazionale e tendono ad essere sempre di più superati su base regionale
dal partito di Berlusconi. Ma quanto accaduto si somma all’ennesima
brutalità cui è stata oggetto la nostra regione: quella di voler fare
della Calabria ancora una volta terra di conquista. Perché, seppur è
vero che il PdL ha voluto tra le sue fila in questa terra un
siciliano, l’On. Scilipoti, in posizione non utile, mai ciò può essere
paragonato allo schiaffo dato ai calabresi dalla sinistra romana che
ha collocato persino in vetta al podio due non calabresi, appunto
Bindi e D’Attorre.
Attendiamo con ansia le scuse alla Calabria tutta ed ai giornalisti
Monteleone e Morabito da parte dei vertici del Partito Democratico.
Reggio Calabria, 21 febbraio 2013
Luigi Amato
Il Coordinatore del Pdl Grande Città Daniele Romeo ha rilasciato la
seguente dichiarazione: “Voglio esprimere la mia solidarietà al
giornalista di Report Antonino Monteleone ed al suo operatore Gabriele
Morabito, vittime di una brutale aggressione durante una conferenza
dell’onorevole Bindi e di altri esponenti del Partito Democratico.
Questa settimana ho avuto modo di vederlo in tantissime occasioni e agli
appuntamenti del Pdl è stato sempre messo nelle condizioni di poter
lavorare serenamente, a dimostrazione del rispetto che il nostro partito
ha nei confronti dei giornalisti. Ovviamente Monteleone, da buon
reporter, è un professionista scomodo in virtù delle sue inchieste e
purtroppo, in Calabria, il Pd è abituato a dialogare solo con la stampa
‘amica’ per cui, in questi particolari casi, gli esponenti di quel
partito sono portati a perdere le staffe. Noi, invece, siamo abbastanza
‘allenati’ a confrontarci con tutti i giornalisti su qualunque tematica,
anche su quelle più scomode, per cui è inimmaginabile avere certi
comportamenti, che consideriamo deprecabili. Per questo mi auguro che il
Pd, come minimo, si scusi con Monteleone – conclude il Coordinatore
Daniele Romeo – e che lui ed il suo operatore possano svolgere il loro
lavoro in Calabria in condizioni civili”.
2 Commenti
bello notare anche un adesivo vietato fumare mentre all'interno però fumino...
RispondiEliminaMi sembra strano sul serio, la Bindi è uno dei meglio pezzi che ha il PD. Sicuramente la più trasparente anche nell'arrabbiarsi. Ragazzi Report non è la Costituzione o la Bibbia, calma.. che di cappellate ne hanno fatte anche loro. La Bindi è una tosta! Se candidavano lei come premier, non avrei votato M5S.
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