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Reggio Calabria, “Befana” con arresti per le 'Volanti'.




Il Commissario Capo Giuseppe Giliberti.
La “Squadra Volanti” dell’U.P.G.S.P. diretto dal Commissario Capo Giuseppe Giliberti ha proprio ieri, domenica della “Befana” sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino bulgaro già noto alle forze dell’ordine.


Reggio Calabria 7 Gennaio 2013. Il quotidiano lavoro degli operatori in divisa dell’Ufficio Volanti della Questura, sulla base delle indicazioni strategiche del Questore Dott. Guido Nicolò Longo, si è sostanziato in una costante e proficua analisi dei fenimeni delittuosi che ha dato i primi frutti determninando una mirata attività di prevenzione, consentendo di poter già notare un leggero decremento delle statistiche relative ai furti, agli scippi ed al fenomeno del reato predatorio in generale.

La “Squadra Volanti” dell’U.P.G.S.P. diretto dal Commissario Capo Giuseppe Giliberti ha proprio ieri, domenica della “Befana” sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino bulgaro già noto alle forze dell’ordine, il quale è ritenuto dagli operatori l’autore di  numerosi furti in appartamento avvenuti negli ultimi mesi.

Alle ore 07.40 circa nel transitare lungo la via Ciccarello, durante il normale servizio di controllo del territorio, gli agenti notavano un cittadino straniero già conosciuto in quanto in data 17 Ottobre 2012 era stato controllato in Piazza Sant’Agostino in Reggio Calabria, ritrovo di numerosi cittadini di etnia est europea e di nazionalità bulgara/rumena/georgiana, ed, invitato a fornire valida documentazione attestante la sua identità, aveva mostrato un documento che agli accertamenti effettuati da personale del Gabinetto regionale di Polizia Scientifica, era risultato falso. Nella stessa occasione erano stati tratti in arresto in flagranza di reato per possesso di documenti falsi atti all’espatrio GEORGIEV PLAMEN MIKOV e STANIMIROV ALEKSANDAR, che si accompagnavano con il nominato in oggetto che in quella data veniva deferito per il solo possesso di atto falso.

Nell’occasione della redazione di quegli atti di rito e della identificazione in Questura mediante accertamenti fotodattiloscopici, ALEKSANDROV VLADIMIR ATANASOV cl' 82, questo il nome del fermato, risultava sconosciuto in banca dati, cosa che non ne permetteva un’identificazione certa.

Un momento della conferenza stampa.
Il giorno dell’epifania l’uomo veniva quindi notato nuovamente dagli agenti e li determinava ad un nuovo controllo sussistendo già all’epoca del primo controllo fondati motivo di ritenere che lo stesso fosse parte di un sodalizio criminoso dedito ai furti in appartamento. Sul pianerottolo dell’abitazione lo stesso, sollecitato a fornire le proprie generalità, mostrava una nuova patente bulgara che da un primo sommario controllo risultava anch’essa falsa. Di qui la perquisizione personale e locale che consentiva agli operatori di rinvenire all’interno dell’abitazione una grande quantità di monili ed oggetti in oro vari oltre a equipaggiamento elettronico ed ad un vero e proprio “Kit dello scassinatore” composto da numerosi cacciavite, serrature ed oggetti idonei all’apertura anche delle più complesse serrature. L’uomo veniva quindi condotto in Questura per gli accertamenti di rito ove venivano anche visionati alcuni filmati relativi ad episodi delittuosi occorsi negli scorsi mesi: gli operatori riconoscevano il bulgaro come presente sulla scena di un furto in appartamento avvenuto lo scorso novembre.

Dalle immagini si evince anche che lo straniero, indossava le stesse scarpe Nike bicolore  con gomma bianca con le quali è stato trovato domenica. ALEKSANDROV VLADIMIR ATANASOV veniva quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto di iniziativa ex art. 384 c.p.p. c. 2 ed ai sensi dell’art 386 c.p.p. dell’avvenuto fermo veniva data immediata notizia al pubblico ministero nella persona del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria il quale disponeva, il trattenimento presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio di convalida previsto per la giornata del 7 gennaio 2013.

E’ notorio che di recente il territorio è stato terreno fertile per la microcriminalità come attestano episodi di furti e rapine spesso neanche denunciati agli organi di Polizia: la Questura ha quindi intensificato la presenza di personale in divisa per ogni necessario adempimento info-investigativo teso al ripristino della serenità degli abitanti, raccogliendo per questo aspetto anche le istanze degli stessi reggini.


Dispositivo già efficace in quanto a risultati: sono state comandate di servizio durante le festività oltre 370 pattuglie che hanno proceduto al controllo, nel solo mese di dicembre di più di 2500 persone e numerose sono state le denunce a vario titolo e non si segnalano incrementi degli indici di delittuosità e dei reati rispetto allo stesso periodo del 2011.

Unitamente ai servizi tipici del controllo del territorio che si ricorda, sono prevalentemente finalizzati al contrasto dei cosiddetti “reati predatori”, idoneo ed efficace contributo alla prevenzione viene assicurato dagli stessi arresti in flagranza di reato come ottimo deterrente per future azioni criminose: non da ultimo la sera di natale, un cittadino tunisino scarcerarlo solo il giorno prima, è statarrestato in flagranza di reato per scippo.


L’azione di contrasto alla microcriminalità ed ai c.d. “reati predatori” si è comunque sviluppata intensamente per tutto il 2012: le persone arrestate in flagranza di reato sonostate 155 (+ 50% rispetto al 2011) mentre i denunciati sono stati 522 (+ 35% rispetto al 2011).

Ad un totale di 56 persone segnalate all’autorità amministrativa (+ 15% rispetto al 2011), si aggiungano 45.500 persone controllate (+ 100% rispetto al 2011) con 1500 contravvenzioni al codice della strada e più di 100 (+20% rispetto al 2011) patenti ritirate nell’ambito dei controlli disposti in occasione dei fine settimana e finalizzati alla prevenzione degli incidenti stradali.

Un impegno costante e proficuo quello degli uomini delle Volanti, sempre pronti a rispondere alle richieste del cittadino ed a rischiare finanche la propria incolumità nelle operazioni più pericolose, sacrificando se stessi e le loro famiglie.












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