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Panettone d'oro, Premio alla virtu' civica, Edizione 2013 - Assoedilizia - Associazione Amici di Milano - Intervista a Colombo Clerici


Miracolo a Milano: la città postindustriale che sembrava avere sacrificato molto sull’altare degli affari e del profitto comunque ottenuto – finanza,  costruzioni, moda, movida – riscopre l’importanza dei valori. Di onestà, di correttezza, di senso civico.

“Non è, forse non è mai stata solo “la Milano da bere”, commenta il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici con il tono dell’”l'avevo detto, io”.

Perché Assoedilizia, l’antica associazione che riunisce i proprietari di immobili, da sempre diffonde un messaggio non autoreferenziale, ma di invito al senso civico, di amore per la città nella quale i suoi iscritti hanno investito soldi e fatica e speranza.

Un segnale, non è il solo, viene dal premio alla Virtù Civica-Panettone d’Oro, il singolare riconoscimento che anche il prossimo anno, a febbraio, verrà assegnato ad alcuni “eroi di tutti i giorni”.

Noi non abbiamo i Superman cari al semplicismo americano, ma molti – migliaia – cittadini che fanno il loro dovere e anche parecchio di più.

Sono gli “eroi di tutti i giorni”: persone che si impegnano più di quanto sia loro richiesto dalla complessa macchina che fa funzionare la metropoli.

Sono il portinaio che aiuta gli inquilini anziani, l’impiegato a fianco dell’utente contro la burocrazia, chi si prende cura di un fazzoletto d’erba pubblico, il parroco che fa il possibile per risolvere i problemi degli umili, l’associazione che organizza e dà voce a legittime richieste che provengono dai settori più indifesi della società civile, oppure opera per l’integrazione tra cittadini di etnie diverse, il medico, l’infermiere della criticata sanità pubblica (in realtà una delle più avanzate del mondo) a fianco dei pazienti con competenza ma anche con umanità; ed altri ancora sui quali non si accendono mai i riflettori della notorietà. A tutti non è possibile dire grazie, ma ad una rappresentanza adeguata, sì.

E così Amici di Milano, Associazione Sao Omicron, Assoedilizia, Ciessevi, CityAngels, Comieco, Coordinamento dei Comitati Milanesi, Istituto Europa Asia, Legambiente, Re Panettone, con la collaborazione de Il Giorno, hanno promosso il Premio alla Virtù Civica che è stato chiamato “Panettone d’Oro” per sottolinearne la milanesità, “per ricordare - prosegue Colombo Clerici - che la nostra città era nota in tutta Italia per avere "el coeur in man". Per accogliere a braccia aperte, proprio come la Madonnina dall’alto del Tempio–simbolo di Milano, tutti coloro che intendevano operare con impegno, senso del sacrificio, generosità per creare un mondo migliore per sé e i propri figli.

“Oggi questa immagine un po’ appannata sta ritrovando lucentezza. Lo spirito di Milano cova sempre sotto la cenere dell’individualismo, dell’arrivismo, dell’indifferenza, divampando in cento e cento episodi significativi di solidarietà e di altruismo di cui questo Premio presenta una sintesi”.

Il Premio, giunto alla 14^ edizione, ha finora assegnato riconoscimenti a 300 milanesi ed è ormai entrato nel costume e nella cultura della città: assieme all’Ambrogino d’Oro che, in un certo senso al polo opposto, ringrazia i milanesi più illustri.

I due riconoscimenti non sono antitetici, ma complementari.

“Tutti questi cittadini, sia pure con ruoli diversi, hanno il medesimo obiettivo: rendere migliore la città.  Rispetto delle regole, convivenza civile, senza le quali trionfano individualismo e anarchia. Lo auspicava anche Confucio, 2500 anni fa”  è il pensiero  di  Colombo Clerici che ha inteso, con la citazione, porre l’accento su una delle più importanti realtà della metropoli: la presenza delle forti comunità di immigrati, in particolare asiatiche, tese in un lungo processo di integrazione. “Tanta gente si riempie la bocca di valori universali e poi non sa andare d’accordo col vicino di casa”, concludendo con il ricordo di tre illustri personaggi recentemente scomparsi –  il cardinale Carlo Maria Martini,  l’architetto Gae Aulenti, ed il sociologo Guido Martinotti, questi ultimi co-fondatori di Amici di Milano – che di questi principi sono stati coerenti fautori.

Per raggiungere l’obiettivo della città gentile ecco sei semplici norme: “Educazione nel viaggiare sui mezzi pubblici; nel parcheggiare l’auto senza invadere i marciapiedi e senza formare doppie e triple file; nel ripulire le deiezioni dei propri cani che fanno di Milano una città sporca; nell’utilizzare la bici senza scaricare sui pedoni che transitano sui marciapiedi la frustrazione di essere stati scacciati dalla strada da automobilisti prepotenti; nell’essere più cortesi quando si opera dietro lo sportello o si indossa la divisa; nel consegnare sempre lo scontrino fiscale. E’ tempo che Milano passi dalla cultura del lamento, della diffidenza, dell’ostilità nei confronti del” diverso” alla cultura della proposta e della testimonianza”.


Foto:
- ACC in  sala Alessi di Palazzo Marino, Premio Panettone oro 2012

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