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Monreale, 3 gli arresti eseguiti dai carabinieri

MONREALE (PA): PRESSANTI CONTROLLI SUL TERRITORIO, ALTRI 3 ARRESTI ESEGUITI DAI CARABINIERI.

 

Nel week-end,  i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Monreale, nell'ambito di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio al dettaglio di droga, hanno tratto in arresto il monrealese R. r., classe 1985, disoccupato, incensurato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Alcuni cittadini da diversi giorni avevano segnalato al "112" del Pronto Intervento, un sospetto "via vai" di giovani presso l'abitazione dell'arrestato, così quando i militari lo hanno visto aggirarsi presso la zona denominata "Canale" del centro normanno lo hanno immediatamente fermato e perquisito: negli slip nascondeva una dose di cocaina. A quel punto i militari hanno esteso il controllo anche al suo domicilio, oggetto di numerose segnalazioni, e hanno rinvenuto dentro un armadio della stanza da letto 4 dosi di "cocaina" e 3 dosi di "hashish". Sono scattate così le manette ai polsi di R. r.,  per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, dopo la convalida, è stato posto alla misura dell'obbligo di firma alla P.G. per tre volte alla settimana.

Nella stessa giornata i Carabinieri della locale Stazione hanno tradotto all'Ucciardone Giuseppe BARBOGLIO, pregiudicato monrealese classe 1982, già agli arresti domiciliari: negli ultimi giorni, durante una serie di controlli a persone sottoposte a misure cautelari, era stato sorpreso più volte in compagnia di persone estranei al suo nucleo familiare e per questo motivo, su richiesta della Stazione Carabinieri di Monreale, il Magistrato di sorveglianza ha disposto l'aggravamento della misura che gli era imposta con la sostituzione della detenzione in carcere.

A San Cipirello invece i Carabinieri della locale Stazione, hanno tratto in arresto il pregiudicato Gioacchino GALATI classe 1976, anch'egli già in regime di detenzione domiciliare poiché stava scontando una pena inflittagli per reati in materia di sfruttamento della prostituzione e di stupefacenti: il Tribunale di sorveglianza anche in questo caso ha disposto l'aggravamento del regime detentivo e la sua traduzione in carcere su richiesta dei Carabinieri del luogo che, proprio lo scorso 10 gennaio, lo avevano peraltro già tratto in arresto per furto aggravato a seguito di un controllo, eseguito con i tecnici della società E.N.E.L., avendo accertato un allaccio abusivo alla rete elettrica della propria abitazione. Subito dopo la convalida il GALATI era stato rimesso ai domiciliari ma il reato commesso in costanza di espiazione della pena gli è costato il benefico della detenzione domiciliare.

Palermo, 28 gennaio 2013
   

 




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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862

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