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Lo schiaffo di Busto Arsizio, ma l'Italia è un Paese razzista?

Calcio: in caso di razzismo polizia decide stop partita. Osservatorio manifestazioni sportive fissa procedura da seguire. Il fattaccio, durante l’amichevole con la Pro Patria
BUUU! E KEVIN PRINCE BOATENG (MILAN) SI TOLSE LA MAGLIA
Domenico Salvatore

Il Sabatini-Colletti, afferma che il razzismo sia un’ideologia che, fondata su un'arbitraria distinzione dell'uomo in razze, giustifica la supremazia di un'etnia sulle altre e intende realizzarla attraverso politiche discriminatorie e persecutorie estens. Ogni atteggiamento o manifestazione di intolleranza. Più analiticamente dice Wikipedia…” Si possono distinguere diverse accezioni del termine:1. storicamente rappresenta un insieme di teorie con fondamenti anche molto antichi (ma smentite dalla scienza moderna) e manifestatesi in ogni epoca con pratiche di oppressione e segregazione razziale, che sostengono che la specie umana sarebbe un insieme di razze, biologicamente differenti, e gerarchicamente ineguali.

Tra gli ispiratori ideologici degli aspetti contemporanei di questa teoria vi fu l'aristocratico francese Joseph Arthur de Gobineau, autore di un Essai sur l'inégalité des races humaines[1] (Saggio sulla diseguaglianza delle razze umane, 1853-1855). Nel XIX secolo quello che sarebbe stato poi definito razzismo nel secolo successivo ebbe rilevanza scientifica, al punto da venire oggi chiamata dagli storici razzismo scientifico. Intorno al 1850 il razzismo esce dall'ambito scientifico e assume una connotazione politica, diventando l'alibi con cui si cerca di giustificare la legittimità di prevaricazioni e violenze. Una delle massime espressioni di questo uso è stato il nazionalsocialismo.2. in senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. In tale senso, però, sarebbero più precisi, anche se sono raramente usati nel linguaggio corrente, termini come xenofobia o meglio ancora etnocentrismo3. in senso più lato comprende anche ogni atteggiamento passivo di insofferenza, pregiudizio, discriminazione, teso a pretendere un atteggiamento di considerazione particolare da parte di gruppi di persone che si identificano attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche.

Nella sua definizione più semplice, per razzismo si intende la convinzione preconcetta e scientificamente errata (come dimostrato dalla genetica delle popolazioni e da molti altri approcci metodologici), che la specie umana sia suddivisa in "razze" biologicamente distinte, caratterizzate da diverse capacità intellettive, con la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare e ipotetica "razza" possa essere definita superiore o inferiore a un'altra.  In presenza di segnali di razzismo, l'arbitro provvede ad investire, tramite il quarto uomo, il Dirigente del servizio di ordine pubblico, ''unico responsabile della decisione di sospendere la gara''. Questa la procedura per lo stop alle gare in caso di episodi di razzismo decisa oggi dall'Osservatorio sulle manifestazioni sportive.

Ed il ‘lancio’ dell’Ansa…”L'Osservatorio - alla riunione ha partecipato anche il direttore della Figc, Antonello Valentini - ha approvato all'unanimità una specifica determinazione, in quattro punti, dopo le polemiche seguite all'interruzione della partita Pro Patria-Milan.- Procedure per la sospensione della gara. In presenza di segnali di razzismo, intolleranza o antisemitismo, l'arbitro provvederà, anche su segnalazione dei calciatori, ad investire, tramite il quarto uomo, il dirigente del servizio di ordine pubblico, unico responsabile della decisione di sospendere la gara. Analoga informazione potrà essere data dal rappresentante della Procura federale, se presente. Lo stesso Dirigente del servizio, in presenza di espressioni di razzismo o intolleranza di particolare gravità, valuterà in ogni caso il non avvio o sospensione dell'incontro - anche a carattere temporaneo - per consentire la diffusione di messaggi di ammonimento per le tifoserie, attraverso i sistemi di amplificazione sonora presente negli stadi.-Formazione del personale ed esercitazioni. Il Coordinatore del Gos - Gruppo Operativo Sicurezza, presente in ogni stadio, organizzerà periodiche esercitazioni finalizzate a testare il flusso delle informazioni, l'efficacia dei piani di emergenza, nonché la conoscenza delle procedure da parte degli steward e degli operatori delle Forze di polizia. La Figc, di concerto con le Leghe, si adopererà nelle attività di informazione e formazione sul tema, coinvolgendo gli Organismi federali competenti in materia ed i soggetti ritenuti sensibili (es. team-manager, capitani delle squadre, ecc.).
- Strategie di rigore.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza diramerà una specifica circolare, nella quale, nel quadro di norme già vigenti, saranno ribadite le procedure sopra indicate e le strategie di assoluta fermezza, finalizzate alla sistematica identificazione dei responsabili ed alla conseguente adozione di provvedimenti Daspo, collegati ai provvedimenti giudiziari emessi.- Iniziative di carattere preventivo. A cura dell'Osservatorio saranno adottate campagne di prevenzione negli impianti, in collaborazione con l'Oscad - Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori. L'Osservatorio ha infine evidenziato come la stagione calcistica sia caratterizzata da "una ulteriore flessione degli episodi di violenza e che anche le manifestazioni di razzismo e intolleranza, da contrastare comunque con forza, assumono carattere episodico e sono sempre riferibili a ristretti gruppi, individuabili prevalentemente tra alcune tifoserie". Sono ben numerosi i casi di razzismo. Non soltanto in Italia, ovviamente, ma anche all’estero. La FIFA e l’Uefa Europa League, assieme ad altri organismo preposti, per anni, hanno sottovalutato la cosa. Tuttavia negli ultimi anni, anche questo nodo, sta venendo al pettine e si sta tentando di scegliere la soluzione meno traumatica, ma al tempo stesso, la soluzione più efficiente e funzionale, se non efficace. A tutto c’è un limite. Ma non chiamatela…’l’altra faccia del permissivismo’. La new generation è per la ‘trasgressione’. Anche il prestigioso fuoriclasse Samuel Eto'o (Inter), fu costretto ad abbandonare San Siro per San Pietroburgo. Il povero Massimo Moratti, ha dovuto ingoiare anche questo rospo. Aver compagni al duol, scema la pena.
 Domenico Salvatore



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